Chivu: “La Champions non si compra con i soldi, per vincerla serve anche altro”
di Franco VanniAPPIANO GENTILE – L’Inter sogna la Champions League, ma Cristian Chivu sottolinea come per riuscirci non bastino grandi giocatori e grandi investimenti. Alla vigilia della sfida contro il Bruges, martedì 13 ottobre alle 21 a San Siro, il tecnico nerazzurro parla delle ambizioni europee della sua squadra, torna a elogiare Alessandro Bastoni dopo le polemiche e la delusione con la Nazionale della scorsa stagione, e rende omaggio a Yann Sommer, che tornerà da avversario, a protezione della porta della squadra belga.
La Champions, fra sogni e responsabilità
“Una società come l’Inter deve avere il coraggio di sognare di vincere la Champions League. Ma il sogno deve trasformarsi in responsabilità, nel lavoro quotidiano e nella voglia di migliorarsi”. Chivu raccoglie le ambizioni espresse…
APPIANO GENTILE – L’Inter sogna la Champions League, ma Cristian Chivu sottolinea come per riuscirci non bastino grandi giocatori e grandi investimenti. Alla vigilia della sfida contro il Bruges, martedì 13 ottobre alle 21 a San Siro, il tecnico nerazzurro parla delle ambizioni europee della sua squadra, torna a elogiare Alessandro Bastoni dopo le polemiche e la delusione con la Nazionale della scorsa stagione, e rende omaggio a Yann Sommer, che tornerà da avversario, a protezione della porta della squadra belga.
La Champions, fra sogni e responsabilità
“Una società come l’Inter deve avere il coraggio di sognare di vincere la Champions League. Ma il sogno deve trasformarsi in responsabilità, nel lavoro quotidiano e nella voglia di migliorarsi”. Chivu raccoglie le ambizioni espresse dal presidente Marotta e dai giocatori, senza promettere nulla ma lasciando aperta ogni ambizione: “Non esiste una ricetta. Non ci sono soldi che possano comprare una Champions, né giocatori o allenatori che possano garantirla. L’unica certezza è che bisogna lavorare”.
Bastoni, la difesa di Chivu
“Non voglio tornare sulle ingiustizie che Alessandro ha dovuto sopportare, sulle reazioni a quanto accaduto e sui playoff della Nazionale. Sappiamo tutti quanto sia importante la sua personalità e il suo valore, per l’Inter e per l’Italia”. Chivu difende Bastoni, reduce da mesi difficili fra le polemiche in nerazzurro e la delusione azzurra, ma in gran forma in questo avvio di stagione, tanto nel suo club quanto con l’Italia: “Nelle ultime due partite ha segnato due gol importanti, forse perché sentiva il bisogno di dimostrare qualcosa a qualcuno. Ma il suo valore non è mai stato in discussione. A volte ci dimentichiamo che bisogna prendersi cura dei nostri giocatori, soprattutto di quelli che rappresentano l’Italia. Bastoni è un patrimonio importante dell’Inter e del calcio italiano”.
Sommer, il ritorno dell’ex a San Siro
Contro il Bruges, l’Inter ritroverà Yann Sommer, portiere con cui Chivu ha vinto scudetto e Copa Italia nella sua prima stagione da tecnico interista. “Bisogna ringraziarlo per i tre anni meravigliosi che ha trascorso qui. Per la professionalità, la serietà e il rispetto che ha sempre dimostrato verso la società e i tifosi. Ha aggiunto valore alla squadra, permettendoci non soltanto di vincere trofei, ma anche di raggiungere palcoscenici importanti in Europa. A Yann possiamo soltanto dire grazie”.
Spence cresce, possibili cambi di formazione
Chivu annuncia qualche inevitabile cambio di formazione rispetto al 3-0 contro il Parma, visto che la squadra è chiamata a giocare ogni tre giorni, fra campionato ed Europa: “Qualche cambio si farà”. Nessun allarme per Çalhanoğlu, visto con il ghiaccio dopo la sostituzione: “Ha preso soltanto una piccola botta, per me è uscito integro”. Cresce intanto la condizione di Spence: “Ha fatto una settimana di allenamenti e 25 minuti sabato. Sta ritrovando brillantezza. Sono contento che si stia liberando della rabbia accumulata per i problemi fisici avuti appena arrivato. Quei minuti gli hanno restituito fiducia e autostima”.
Il Bruges e la lezione di Madrid
Quanto agli avversari, Chivu dice: “Il Bruges è una squadra ambiziosa e propositiva, che viene a prenderti alta e attacca con tanti uomini. Non sarà semplice, in Champions nessuna partita lo è”. L’allenatore respinge l’idea di cambiare atteggiamento nelle grandi sfide europee: “Voglio trasmettere coraggio e fiducia. Non posso chiedere alla squadra di essere propositiva ogni giorno e poi dirle di aspettare l’avversario. A Madrid nei primi venti minuti avevamo quasi dominato, poi il gol subito ha cambiato la partita. Se dobbiamo perdere, dobbiamo scegliere noi come perdere, non lasciare che siano gli altri a decidere”.
Niente riserve, tutti sono titolari
Tornando sul turnover, Chivu ha ribadito il suo credo: non ci sono titolari e riserve. “A me piace parlare di titolari, non di prime o seconde linee. Le scelte dipendono dall’energia, dal lavoro, dall’avversario e dalle condizioni mentali dei giocatori”. Chivu rivendica la profondità della rosa: “La competizione interna alza il livello degli allenamenti. E i cinque cambi sono spesso determinanti. È successo contro il Monza e il Napoli. La stagione è lunga, abbiamo bisogno di tutti”.
Akanji: “Spero che non vengano tolti i titoli al City”
Prima di Chivu, ha parlato il difensore Manuel Akanji, che la Champions League l’ha vinta col Manchester City, in finale contro l’Inter a Istanbul nel 2023. E proprio sulla situazione del City – sotto inchiesta da parte della Premier League per violazioni finanziarie – ha detto: “Sono al centro per cento concentrato sull’Inter, ma ovviamente seguo quel che sta succedendo in Inghilterra. Spero solo che non ci tolgano i titoli che abbiamo vinto”. In ogni caso, il periodo interessato dall’indagine è precedente ai titoli vinti da Akanji in Inghilterra.