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Chivu: “La Champions non si compra con i soldi, per vincerla serve anche altro”

Cristian Chivu (agf)
Alla vigilia della partita di Champions League contro il Bruges, seconda di nove partite in 29 giorni, il tecnico nerazzurro presenta la sfida: “Bello ritrovare Sommer, che ha fatto tanto per noi. Bastoni è un patrimonio del nostro calcio e va difeso”
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APPIANO GENTILE – L’Inter sogna la Champions League, ma Cristian Chivu sottolinea come per riuscirci non bastino grandi giocatori e grandi investimenti. Alla vigilia della sfida contro il Bruges, martedì 13 ottobre alle 21 a San Siro, il tecnico nerazzurro parla delle ambizioni europee della sua squadra, torna a elogiare Alessandro Bastoni dopo le polemiche e la delusione con la Nazionale della scorsa stagione, e rende omaggio a Yann Sommer, che tornerà da avversario, a protezione della porta della squadra belga.

La Champions, fra sogni e responsabilità

“Una società come l’Inter deve avere il coraggio di sognare di vincere la Champions League. Ma il sogno deve trasformarsi in responsabilità, nel lavoro quotidiano e nella voglia di migliorarsi”. Chivu raccoglie le ambizioni espresse…

APPIANO GENTILE – L’Inter sogna la Champions League, ma Cristian Chivu sottolinea come per riuscirci non bastino grandi giocatori e grandi investimenti. Alla vigilia della sfida contro il Bruges, martedì 13 ottobre alle 21 a San Siro, il tecnico nerazzurro parla delle ambizioni europee della sua squadra, torna a elogiare Alessandro Bastoni dopo le polemiche e la delusione con la Nazionale della scorsa stagione, e rende omaggio a Yann Sommer, che tornerà da avversario, a protezione della porta della squadra belga.

La Champions, fra sogni e responsabilità

“Una società come l’Inter deve avere il coraggio di sognare di vincere la Champions League. Ma il sogno deve trasformarsi in responsabilità, nel lavoro quotidiano e nella voglia di migliorarsi”. Chivu raccoglie le ambizioni espresse dal presidente Marotta e dai giocatori, senza promettere nulla ma lasciando aperta ogni ambizione: “Non esiste una ricetta. Non ci sono soldi che possano comprare una Champions, né giocatori o allenatori che possano garantirla. L’unica certezza è che bisogna lavorare”.

Bastoni, la difesa di Chivu

“Non voglio tornare sulle ingiustizie che Alessandro ha dovuto sopportare, sulle reazioni a quanto accaduto e sui playoff della Nazionale. Sappiamo tutti quanto sia importante la sua personalità e il suo valore, per l’Inter e per l’Italia”. Chivu difende Bastoni, reduce da mesi difficili fra le polemiche in nerazzurro e la delusione azzurra, ma in gran forma in questo avvio di stagione, tanto nel suo club quanto con l’Italia: “Nelle ultime due partite ha segnato due gol importanti, forse perché sentiva il bisogno di dimostrare qualcosa a qualcuno. Ma il suo valore non è mai stato in discussione. A volte ci dimentichiamo che bisogna prendersi cura dei nostri giocatori, soprattutto di quelli che rappresentano l’Italia. Bastoni è un patrimonio importante dell’Inter e del calcio italiano”.

Sommer, il ritorno dell’ex a San Siro

Contro il Bruges, l’Inter ritroverà Yann Sommer, portiere con cui Chivu ha vinto scudetto e Copa Italia nella sua prima stagione da tecnico interista. “Bisogna ringraziarlo per i tre anni meravigliosi che ha trascorso qui. Per la professionalità, la serietà e il rispetto che ha sempre dimostrato verso la società e i tifosi. Ha aggiunto valore alla squadra, permettendoci non soltanto di vincere trofei, ma anche di raggiungere palcoscenici importanti in Europa. A Yann possiamo soltanto dire grazie”.

Spence cresce, possibili cambi di formazione

Chivu annuncia qualche inevitabile cambio di formazione rispetto al 3-0 contro il Parma, visto che la squadra è chiamata a giocare ogni tre giorni, fra campionato ed Europa: “Qualche cambio si farà”. Nessun allarme per Çalhanoğlu, visto con il ghiaccio dopo la sostituzione: “Ha preso soltanto una piccola botta, per me è uscito integro”. Cresce intanto la condizione di Spence: “Ha fatto una settimana di allenamenti e 25 minuti sabato. Sta ritrovando brillantezza. Sono contento che si stia liberando della rabbia accumulata per i problemi fisici avuti appena arrivato. Quei minuti gli hanno restituito fiducia e autostima”.

Il Bruges e la lezione di Madrid

Quanto agli avversari, Chivu dice: “Il Bruges è una squadra ambiziosa e propositiva, che viene a prenderti alta e attacca con tanti uomini. Non sarà semplice, in Champions nessuna partita lo è”. L’allenatore respinge l’idea di cambiare atteggiamento nelle grandi sfide europee: “Voglio trasmettere coraggio e fiducia. Non posso chiedere alla squadra di essere propositiva ogni giorno e poi dirle di aspettare l’avversario. A Madrid nei primi venti minuti avevamo quasi dominato, poi il gol subito ha cambiato la partita. Se dobbiamo perdere, dobbiamo scegliere noi come perdere, non lasciare che siano gli altri a decidere”.

Niente riserve, tutti sono titolari

Tornando sul turnover, Chivu ha ribadito il suo credo: non ci sono titolari e riserve. “A me piace parlare di titolari, non di prime o seconde linee. Le scelte dipendono dall’energia, dal lavoro, dall’avversario e dalle condizioni mentali dei giocatori”. Chivu rivendica la profondità della rosa: “La competizione interna alza il livello degli allenamenti. E i cinque cambi sono spesso determinanti. È successo contro il Monza e il Napoli. La stagione è lunga, abbiamo bisogno di tutti”.

Akanji: “Spero che non vengano tolti i titoli al City”

Prima di Chivu, ha parlato il difensore Manuel Akanji, che la Champions League l’ha vinta col Manchester City, in finale contro l’Inter a Istanbul nel 2023. E proprio sulla situazione del City – sotto inchiesta da parte della Premier League per violazioni finanziarie – ha detto: “Sono al centro per cento concentrato sull’Inter, ma ovviamente seguo quel che sta succedendo in Inghilterra. Spero solo che non ci tolgano i titoli che abbiamo vinto”. In ogni caso, il periodo interessato dall’indagine è precedente ai titoli vinti da Akanji in Inghilterra.

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