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Allegri stavolta si arrabbia: “A Venezia rischiamo le ossa rotte”. Tensione con De Bruyne

Kevin De Bruyne (reuters)

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Il tecnico, che a Vila-real ha collezionato la ottava sconfitta nelle ultime 9 di Champions da allenatore, si sfoga. Il belga nel mirino dopo un disguido tattico incredibile
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Vila-Real - Non è in salita solo il cammino in Champions, con lo 0 in classifica dopo i primi 180'. La pentola bolle e il pericolo è che vada in fumo l'intera stagione, se non ci sarà subito un'inversione di rotta. La quarta sconfitta in 8 partite ufficiali ha infatti lasciato il segno sul Napoli: notte insonne e alta tensione, con Massimiliano Allegri che ha lanciato l'allarme anche in vista della prossima e imminente trasferta di sabato a Venezia. "Serviranno più umiltà e rispetto, oppure ne usciremo con le ossa rotte". In mattinata la squadra è ripartita dalla Spagna con un volo charter e all'arrivo è subito previsto un allenamento a Castel Volturno, dove il tecnico avrà un bel po' di rimproveri da fare al suo gruppo.

Le incomprensioni con De Bruyne

Tira …

Vila-Real - Non è in salita solo il cammino in Champions, con lo 0 in classifica dopo i primi 180'. La pentola bolle e il pericolo è che vada in fumo l'intera stagione, se non ci sarà subito un'inversione di rotta. La quarta sconfitta in 8 partite ufficiali ha infatti lasciato il segno sul Napoli: notte insonne e alta tensione, con Massimiliano Allegri che ha lanciato l'allarme anche in vista della prossima e imminente trasferta di sabato a Venezia. "Serviranno più umiltà e rispetto, oppure ne usciremo con le ossa rotte". In mattinata la squadra è ripartita dalla Spagna con un volo charter e all'arrivo è subito previsto un allenamento a Castel Volturno, dove il tecnico avrà un bel po' di rimproveri da fare al suo gruppo.

Le incomprensioni con De Bruyne

Tira aria di stop per Kevin De Bruyne, protagonista di un disguido quasi incredibile con la panchina nel secondo tempo allo stadio della Ceramica. "Gli avevo chiesto di invertire la sua posizione in campo con quella di McTominay, ma purtroppo non ci siamo capiti". Il campione belga doveva arretrare il suo raggio di azione e non lo ha fatto, mentre i compagni si attendevano invano da lui esempio e leadership. KDB continua invece a gesticolare ed è insofferente per gli errori di chi lo circonda. Ci sono molte cose da chiarire pure nello spogliatoio, al di là dei problemi sul campo. Il trentesimo posto del Napoli in Champions League fu fatto passare per uno scandalo, nella scorsa stagione. Invece era la meritata collocazione per una squadra a fine ciclo, mantenuta nella scia dell'Inter in campionato soltanto da Antonio Conte e dalla sua logorante ferocia agonistica.

Le impressioni di Allegri

A livello internazionale invece gli azzurri non avevano più nulla da dire e se ne sta accorgendo con colpevole ritardo pure un tecnico esperto come Allegri, il cui grande torto è stato credere per tutta l'estate di poter veramente contare su un organico completo e competitivo, dando credito alle referenze ricevute dal direttore sportivo Giovanni Manna e da Aurelio De Laurentiis in persona. "Questo gruppo non ha bisogno di rinforzi e senza gli infortuni un anno fa avrebbe rivinto di sicuro lo scudetto", ebbe infatti modo di dire addirittura pubblicamente il presidente, peccando come gli capita spesso di presunzione e rinunciando di fatto a intervenire sul mercato.

Il calo di tensione con Allegri

Lo spogliatoio non sta però mantenendo l'impegno che si era preso a giugno con il numero uno della società ("Siamo forti, resteremo ad alti livelli") e come era prevedibile c'è stato a Castel Volturno invece un brusco calo di tensione, nel momento stesso in cui la panchina è stata affidata a un tecnico molto più propenso al dialogo e al confronto con i giocatori, rispetto al sergente di ferro che l'aveva preceduto. Ma le buone maniere di Allegri non stanno bastando per dare la scossa al Napoli, che adesso può aggrapparsi solo alle buone notizie che arrivano dell'infermeria, con i ritorni in gruppo di Anguissa, Olivera e Alisson Santos. A Venezia il turn over sarà abbondante e sono pronti al rientro tra i titolari Meret, Spinazzola, Lobotka, Neres e Lang. Il tour de force continua e l'organico deve essere gestito anche in vista della sfida di martedì prossimo contro il Bodo al Maradona, già decisiva. I numeri di Max in Champions fanno paura: 8 ko nelle ultime 9 gare, comprese quelle ai tempi della Juve. Nemmeno dalla panchina stanno arrivando agli azzurri gli input necessari per risollevare la stagione.

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