È tutto talmente bello che sembra finto. Come se non ci fosse mai un limite, una sorta di orizzonte infinito: lo guardi e continui a immaginare dove possa arrivare. Questo ormai è il Como, una macchina perfetta e scintillante. Maestoso pure in Champions. Ha annichilito il Lens, vicecampione di Francia, seppellito da nove gol (sì, nove): stordito, preso a schiaffi senza soluzione di continuità. La prestazione migliore di sempre in Europa in trasferta per un’italiana, una delle più grandi in assoluto: pareggiato lo scarto di otto reti fatto segnare in Coppa dei campioni dal Milan nel 1962/63 nel turno preliminare contro l’Union Luxembourg, 8-0; in Champions, superato di slancio il 7-0 della Juventus all’Olympiacos nel 2003/04. Una notte da record, indimenticabile per il lago. E dire che l’ha fatta registrare un club che sette anni fa giocava in serie D e che è all’esordio nelle coppe europee. Adesso, è di fatto qualificato almeno ai play-off: ha 9 punti, nell’ultima stagione sono bastat…
È tutto talmente bello che sembra finto. Come se non ci fosse mai un limite, una sorta di orizzonte infinito: lo guardi e continui a immaginare dove possa arrivare. Questo ormai è il Como, una macchina perfetta e scintillante. Maestoso pure in Champions. Ha annichilito il Lens, vicecampione di Francia, seppellito da nove gol (sì, nove): stordito, preso a schiaffi senza soluzione di continuità. La prestazione migliore di sempre in Europa in trasferta per un’italiana, una delle più grandi in assoluto: pareggiato lo scarto di otto reti fatto segnare in Coppa dei campioni dal Milan nel 1962/63 nel turno preliminare contro l’Union Luxembourg, 8-0; in Champions, superato di slancio il 7-0 della Juventus all’Olympiacos nel 2003/04. Una notte da record, indimenticabile per il lago. E dire che l’ha fatta registrare un club che sette anni fa giocava in serie D e che è all’esordio nelle coppe europee. Adesso, è di fatto qualificato almeno ai play-off: ha 9 punti, nell’ultima stagione sono bastati a superare il turno. Difficile si accontenti.
La partita
Il Como è più di una favola. Non c’è improvvisazione qui, ma un progetto chiaro portato avanti in modo scientifico da una società solida. Sarebbe riduttivo ricondurre il successo ai soldi della famiglia Hartono. Hanno speso, ma lo hanno fatto bene, investendo sui ragazzi, andando a scovare talenti che molti potevano pescare: il primo Paz, Ramon, Da Cunha. Pure Douvikas, autore di una tripletta, capocannoniere della Champions, pagato 13 milioni nel 2025 al Celta Vigo. Ieri ha segnato pure Matteo Papacciol, 18 anni, prodotto del settore giovanile. Il Como è una delle grandi d’Italia, quella con la marcia più alta in Champions. In grado di mettere insieme risultati e gioco, di dominare ovunque: palleggio rapido, movimenti continui, pressing asfissiante. Al Bollaert-Delelis di Lens, noto come catino infuocato, a Douvikas sono bastati sette minuti per congelare i bollenti spiriti. L’unico brivido Fabregas l’ha provato quando l’arbitro norvegese Saggi ha assegnato un rigore al Lens per un tocco con il petto di Caqueret: provvidenziale l’intervento del Var. Da lì, il lunapark blu ha messo in scena il suo personalissimo show. Hanno segnato oltre a Douvikas e Paz pure Da Cunha, Kempf, Liberali, Baturina e Papaccioli. Altro livello sbloccato: vincere lontano dal lago in Europa. Con i modi del Como: in grande stile. E domenica c’è l’Inter a San Siro.
TABELLINO
LENS 1
20’ st Aguilar
COMO 9
7’, 32’ pt e 12’ st Douvikas, 40’ pt Paz, 2’ st Da Cunha, 8’ st Kempf, 17’ st Liberali, 24’ st Baturina, 47’ st Papaccioli
Lens (3-4-3)
Risser 4 – Aguilar 6, Baidoo 4, Antonio 4 – Skóras 5 (1’ st Abdulhamid 4.5), Cuisance 4, Haidara 4.5 (25’ st Bulatovic 5), Udol 4.5 – Thauvin 5 (25’ st Kadile 5), Ivanovic 5 (1’ st Mesloub 5), Hazard 4.5. All. Cahuzac 4.
Como (4-2-3-1)
Butez 6 – Couto 7, Ramon 7.5, Kempf 7.5 (27’ st Smolcic 6.5), Valle 7 – Perrone 7.5, Milla 7 (13’ st Ricci 6.5) – Da Cunha 8 (13’ st Liberali 7.5), Paz 9 (13’ st Baturina 7.5), Caqueret 7 – Douvikas 9 (17’ st Papaccioli 7). All. Fabregas 9.
Arbitro: Saggi (Nor) 5.5.
Note: ammoniti Baidoo, Cuisance.