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Europa League, la Juve vuole la finale: Vidal e Llorente in campo dall'inizio

Mentre una delegazione del Benfica va in 'pellegrinaggio' a Superga, consolidando il gemellaggio con i granata e l'insolita clima da derby, il cileno e lo spagnolo sembrano favoriti: Marchisio e Giovinco potrebbero entrare nella ripresa. Jorge Jesus ripropone il 4-1-3-2 dell'andata. Anche Maradona in tribunadi TIMOTHY ORMEZZANO
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TORINO - Manca poco all'appuntamento di questa sera allo Stadium con una delle partite più importanti della storia recente bianconera. Vincere per continuare a sognare: rimontando il 2-1 dell'andata in casa del Benfica, la Juve prenoterebbe un posto al sole di una finale europea, per di più sul prato di casa sua, a undici anni di distanza dalla Champions League persa nel 2003 a Manchester, ai rigori contro il Milan. "Dovremo stare attenti per 95 minuti", ha avvertito ieri Conte, esorcizzando così lo spettro dei supplementari e dei penalty. Per il tecnico, che insegue la doppietta riuscita in bianconero soltanto a Trapattoni nel 1976-77 (scudetto e Coppa Uefa) e nel 1983-84 (scudetto e Coppa delle Coppe), l'Europa League ha finalmente assunto importanza, diventando qualcosa in più di un premio di consolazione per nobili decadute dalla Champions.

Per rivedere la Juve ammirata nel secondo tempo allo stadio Da Luz, senza però l'amnesia difensiv…
TORINO - Manca poco all'appuntamento di questa sera allo Stadium con una delle partite più importanti della storia recente bianconera. Vincere per continuare a sognare: rimontando il 2-1 dell'andata in casa del Benfica, la Juve prenoterebbe un posto al sole di una finale europea, per di più sul prato di casa sua, a undici anni di distanza dalla Champions League persa nel 2003 a Manchester, ai rigori contro il Milan. "Dovremo stare attenti per 95 minuti", ha avvertito ieri Conte, esorcizzando così lo spettro dei supplementari e dei penalty. Per il tecnico, che insegue la doppietta riuscita in bianconero soltanto a Trapattoni nel 1976-77 (scudetto e Coppa Uefa) e nel 1983-84 (scudetto e Coppa delle Coppe), l'Europa League ha finalmente assunto importanza, diventando qualcosa in più di un premio di consolazione per nobili decadute dalla Champions.

Per rivedere la Juve ammirata nel secondo tempo allo stadio Da Luz, senza però l'amnesia difensiva che nel finale è costata il 2-1, Conte cucirà addosso alla sua Signora il vestito più bello. L'unico rammendo sotto la cintola: al posto di Barzagli, ancora fuori condizione, giocherà infatti Caceres. La rifinitura svolta in mattinata è servita a sciogliere anche gli altri due ballottaggi: salvo colpi di scena, il recuperato Vidal e Llorente verranno preferiti a Marchisio e Giovinco, candidati ad entrare nella ripresa.

E il Benfica? Il tecnico Jorge Jesus riproporrà il 4-1-3-2 dell'andata: Luisão e Garay davanti ad Artur, Maxi Pereira e Siqueira in corsia, Amorim play basso e il trio formato da Markovic, Pérez e il rientrante Gaitán alle spalle del tandem d'attacco Lima-Rodrigo.

L'insolito clima da derby che ha avvolto la vigilia si è avvertito anche questa mattina. Superga è stata infatti meta del "pellegrinaggio" di alcune centinaia dei 2.000 tifosi portoghesi arrivati a Torino. Momenti di commozione, scambi di sciarpe e foto ricordo con i loro "gemelli" granata. Poco prima di pranzo, una delegazione del Benfica, guidata dai due vicepresidenti Silvio Cervan e Alcino António, ha omaggiato con una corona di fiori la lapide sul terrapieno della Basilica dove il 4 maggio 1949 si schiantò l'aereo del Grande Torino di ritorno da un'amichevole giocata a Lisbona proprio contro le "Aquile". Il tutto mentre il cappellano del club lusitano scandiva una preghiera in portoghese. Alla commemorazione, che ha riguardato anche la visita alle rovine del Filadelfia e al Museo della Leggenda Granata, ha preso parte il dg del Torino Antonio Comi che, per consolidare l'antica e tragica amicizia tra i due club, ha regalato ai dirigenti del Benfica la maglia di Ciro Immobile.

Diego Armando Maradona è giunto questo pomeriggio a Milano e si sta dirigendo a Torino dove assisterà alla semifinale di ritorno di Europa League Juventus-Benfica in programma questa sera allo Juventus Stadium. Maradona è atterrato all'aeroporto di Linate con le figlie, il fratello Ugo, il suo legale Angelo Pisani e l'amico Stefano Ceci. Pisani ha rivelato a Tuttonapoli.net che l'ex fuoriclasse  argentino "non va allo Juventus Stadium per vedere i bianconeri, ma perché ha qualcosa da fare con il Benfica, di cui Maradona è un grande sostenitore da sempre".