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Torino, primi passi per Quagliarella. Europa, ostacolo svedese o nord irlandese

Brommapojkarna o Crusaders per il primo passo continentale dei granata, mentre l'attaccante, dopo essersi sottoposto alle visite mediche, ha raggiunto i compagni in ritiro
di FABRIZIO TURCO

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TORINO - C'è il sole e nessuno per strada, poco dopo le 13 a Brunico, quando il Toro cambia faccia. La cambia grazie ai primi passi granata di Fabio Quagliarella; ma la cambia anche per le prime istantanee d'Europa che proiettano il Toro verso la Svezia, sponda Brommapojkama. Partiamo dal ritorno a casa dell'attaccante ex bianconero: Quaglia, stamattina, si è svegliato all'alba, si è subito sottoposto all'ultima parte di visite mediche, poi, alle 8,30, la partenza per Brunico dove è arrivato alle 13. Il tempo di sistemarsi in camera, di mangiare un boccone e di fare due chiacchiere con Giampiero Ventura che lo ha fortemente voluto. Poi subito via, al campo di allenamento, in compagnia del preparatore Innocenti: c'è da recuperare la forma fisica, da rimettersi al passo in fretta nonostante le due settimane di ritardo rispetto ai nuovi compagni. Negli stessi minuti dell'approdo in Val Pusteria di Quagliarella, il sorteggio di Nyon ha indicato negli svedesi del Brommapojkarna, oppure nei nordirlandesi del Crusaders la prima avversaria del Toro nella rincorsa ai gironi di Europa League.

I granata affronteranno nel terzo turno dei preliminari la vincente dello scontro Brommapojkarna e Crusaders; ieri, nell'andata del secondo turno, gli svedesi hanno vinto 4-0 dunque è assolutamente probabile che i rivali dei granata possano essere proprio gli scandinavi; le due partite si giocheranno giovedì 31 luglio e giovedì 7 agosto. Ma chi sono "i ragazzi di Bromma", ossia il Brommapojkarna? Si tratta di una società emergente del campionato scandinavo, nata nel 1942 e che solo negli ultimi anni è approdata alla serie A svedese. I rossoneri rappresentano Bromma, sobborgo a ovest di Stoccolma; una squadra giovane, autarchica (gli unici stranieri sono l'attaccante kosovaro Rexhepi e il difensore islandese Jonsson), che fa dell'entusiasmo la propria arma in più.

Ma per il Toro non saranno una sorpresa: la presenza di Jansson, infatti, permetterà a Ventura di scoprire in anticipo tutti i segreti degli scandinavi. Ammesso che giovedì prossimo, nel ritorno del secondo turno preliminare, sappiano difendere in trasferta l'ampio vantaggio accumulato ieri in patria.



 
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