NAPOLI - La parola chiave è fiducia. Solo così il Napoli può uscire da questo momento: quattro pareggi consecutivi e quinto posto in classifica. Rafa Benitez si traveste da psicologo per l'inversione di tendenza. "I giocatori devono essere nella condizione di esprimersi al meglio". Tra questi c'è sicuramente Marek Hamsik. "Non sta ancora giocando al suo livello. Posso parlare con lui, lasciarlo in panchina e aspettare una reazione, oppure farlo giocare e sostenerlo. Domani sarà così: giocherà Hamsik e poi altri dieci". Inutile chiedere altre conferme, Benitez fa pretattica nonostante l'avversario non irresistibile come lo Slovan Bratislava. C'è addirittura l'ipotesi Andujar: "Finora abbiamo scelto Rafael, ma le qualità di Mariano non sono in discussione. Avrà la sua occasione, può capitare anche domani". E' l'unica mezza ammissione, poi il discorso torna di carattere generale. L'obiettivo è mantenere alta la concentrazione: "Vogliamo vincere e conquistare il primo posto nel girone". La gara assomiglia ad un bivio, il Napoli deve imboccare la giusta direzione. Ma al di là dei risultati, c'è un'emergenza da risolvere. Stavolta Benitez non si nasconde. "Le mie squadre non hanno mai subito tanti gol, è un mio problema e lo devo risolvere. Posso riuscirci soltanto lavorando di più. E' l'unica possibilità. Sono convinto che siamo meno sbilanciati rispetto alla scorsa stagione, ma continuiamo a commettere errori. Io analizzo il comportamento dei reparti e dei singoli per trovare la migliore soluzione". Benitez è ottimista: "Sono convinto che il Napoli si riprenderà. Siamo in crescita e possiamo ancora centrare risultati importanti. La filosofia sarà sempre la stessa: una partita alla volta. Prima c'è lo Slovan, poi il Milan".
L'allenatore fa un appello ai giocatori importanti. "Higuain ha detto che tutti dobbiamo fare la nostra parte. Ha ragione, ma sicuramente l'allenatore e gli elementi più rappresentativi devono mettersi davanti e aiutare gli altri".
E' pronto pure Christian Maggio. "Abbiamo bisogno dei tifosi, è chiaro che l'entusiasmo dipende dai risultati ma vedere poca gente allo stadio o sentire in qualche partita poco tifo un pò dispiace" dice l'esterno che analizza poi il momento. "Dopo l'Empoli Benitez era arrabbiato, ma lo eravamo anche noi. Purtroppo ci rendiamo conto dopo degli errori che commettiamo e guardando i video capiamo ancora di più gli sbagli, ne abbiamo parlato tra di noi e cerchiamo di restare uniti e sperare le difficoltà". Sulle difficoltà di Hamsik: "Lui si impegna al massimo ma forse è stato caricato troppo di responsabilità. Il mio futuro? Fino all'ultimo minuto dell'ultima di campionato darò il massimo. Poi vedremo. Certo per me Napoli è una seconda casa, sono qui da sette anni e se sono rimasto tanto c'è un motivo. Spero di dare ancora il mio contributo per tanti anni".
L'allenatore fa un appello ai giocatori importanti. "Higuain ha detto che tutti dobbiamo fare la nostra parte. Ha ragione, ma sicuramente l'allenatore e gli elementi più rappresentativi devono mettersi davanti e aiutare gli altri".
E' pronto pure Christian Maggio. "Abbiamo bisogno dei tifosi, è chiaro che l'entusiasmo dipende dai risultati ma vedere poca gente allo stadio o sentire in qualche partita poco tifo un pò dispiace" dice l'esterno che analizza poi il momento. "Dopo l'Empoli Benitez era arrabbiato, ma lo eravamo anche noi. Purtroppo ci rendiamo conto dopo degli errori che commettiamo e guardando i video capiamo ancora di più gli sbagli, ne abbiamo parlato tra di noi e cerchiamo di restare uniti e sperare le difficoltà". Sulle difficoltà di Hamsik: "Lui si impegna al massimo ma forse è stato caricato troppo di responsabilità. Il mio futuro? Fino all'ultimo minuto dell'ultima di campionato darò il massimo. Poi vedremo. Certo per me Napoli è una seconda casa, sono qui da sette anni e se sono rimasto tanto c'è un motivo. Spero di dare ancora il mio contributo per tanti anni".