I belgi sono lucidi e in forma atletica, gara in salita per la squadra di Di Francesco. Politano prova inutilmente a riaprirla
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GENK - Tutto sbagliato no, ma tutto da rifare, nel girone F di Europa League, questo sì. Guai ai vinti, è il giorno della loro rivincita, dopo la partenza falsa. I fuggitivi Rapid e Sassuolo sono agguantati. Gruppone compatto, insomma, nel giorno della prima sconfitta continentale della squadra di Di Francesco. Però al Sassuolo, bastonato da un ottimo Genk, vanno riconosciute attenuanti non generiche. Ne mancano otto all'appello europeo, tra cui l'esperienza internazionale di Matri e la classe di Berardi. Viste le dinamiche di gioco, Ndidi e bailey giganteggiano in mezzo grazie alla loro freschezza, Duncan sarebbe servito come il pane. Chi c'è non si tira indietro, intendiamoci, ma subisce la legge di un avversario tosto in casa e voglioso dopo un periodo di vacche magre.
Piove sul Sassuolo e sul campo di gara: bastano solo 8' alla squadra delle Fiandre (dove tanti campioni hanno mosso i loro primi passi) per scoprire il bluff di Di Francesco. Le assenze stavolta si sentono. I belgi rubano la parte agli ospiti: gran pressing sui portatori di palla, molta cooperazione, guizzi decisivi negli ultimi metri. Alla fine dei primi 45', il doppio vantaggio rispecchia la partita vista. Il Sassuolo reagisce e ci mette buona volontà, ma sparisce negli ultimi metri, Bizot non deve mai intervenire. Consigli invece... Dalle sue parti piove forte fin dall'ottavo, quando un pallone perso al limite dell'area permette a Ndidi di trovare in area Pozuelo, la difesa emiliana non sale a tempo, Pozuelo appoggia lateralmente a Karelis che con un pallone in diagonale supera Consigli. Il gol dà maggiore fiducia alla squadra di Maes che sembra dare troppa confidenza all'ospite, ma poi - negli ultimi metri - arriva sempre prima sul pallone.
Di diversa consistenza le repliche: e si vede il giovane giamaicano Bailey, 19 anni, ala che corre forte e ha buona tecnica. Prima impegna Consigli costretto a una severa deviazione su un rasoterra secco, sul primo palo. Poi raddoppia, con imbarazzante facilità: è il 25', Susic fa partire un diagonale rasoterra che costringe Consigli a un volo laterale e una corta respinta, Bailey si avventa come un falco sul pallone vagante e lo mette in porta: 2 a 0. La reazione neroverde c'è, ma come detto il Genk toglie all'ospite le sue certezze. Sui lati, dove Lirola pecca di inesperienza con Buffel e Peluso rincorre spesso e volentieri l'imprendibile Bailey. In mezzo, dove Magnanelli si trova a dover affrontare spesso due avversari. Davanti Defrel ha buona volontà ma l'attenzione di Colley non viene mai meno. Politano si dà molto da fare, Ricci una volta di più sembra acerbo.
In avvio di ripresa un'azione che avrebbe potuto cambiare la storia del match, quando Pellegrini cade all'ingresso in area, sgambettato. Il difensore sembra chiaramente sulla linea dell'area quando commette fallo, l'israeliano Liray sposta l'irregolarità fuori. Dal possibile rigore che avrebbe riaperto il match a una punizione ribattuta. Il pericolo corso riaccende il motore dei ragazzi delle Fiandre. E dalle parte di Consigli si torna a traballare, sulle geometrie di Ndidi, sulle rifiniture di Pozuelo, sugli inserimenti di Buffelt mentre Karelis, dopo il gol e una bordata fuori di poco dalla distanza, sparisce. Nel momento in cui Di Francesco prova a forzare il blocco, schjierandosi il 4-2-4 e ordinando un avanti tutta, arriva chirurgico il terzo gol. Lo scambio ad alta precisione in area tra Buffelt e Pozuelo, premia il taglio centrale del capitano che infila il paletto opposto.
Genk-Sassuolo, il film della partita
Elementare Watson! Tre a zero, il Genk serve al Sassuolo lo stesso trattamento dei neroverdi al Bilbao. Gli emiliani sono sulle ginocchia, ma Politano non si arrende e con un vero lampo improvviso infila dalla distanza il pallone dell'1 a 3. Poco dopo ragusa potrebbe firmare il 2 a 3 su cross di Lirola, ma il suo colpo di testa sotto misura è sbagliato per eccesso. Maes mette nuove forze in attacco, segno evidente che vuole continuare a difendere alto. Samatta per Karelis e Trossard per Buffelt restituiscono profondità ai padroni di casa, Quest'ultimo in particolare sembra un piccolo Hazard, fila via facilmente a una linea difensiva ospite incerta. Consigli gli devia sul palo il tiro a colpo sicuro per il poker. E Letschert rimedia a un suo liscio su bordata ravvicinata di Samatta che aveva superato Consigli.
Al Sassuolo, generoso e combattente, insomma, alla fine va bene così. E nel girone - per dirla alla Skarmeta - dopo due turni... non è successo niente!