Sport

Roma, Spalletti: "Se siamo appagati manca il carattere. Totti? Faccia il gol numero 100 con me"

Il tecnico ammonisce su eventuali rilassamenti dopo il successo di Napoli alla vigilia della gara con l'Austria Vienna. Capitano in campo dall'inizio. Infermeria piena: dieci indisponibili

2 minuti di lettura
ROMA - Mario Rui, Rudiger, Nura, Seck, Vermaelen, Bruno Peres, Rudiger, Strootman (nel pomeriggio il provino decisivo) e Perotti. Con l'aggiunta dell'allarme intorno alle condizioni di Kostas Manolas. Non è la formazione che Luciano Spalletti schiererà nell'incontro di Europa League contro l'Austria Vienna, ma la lunga lista di infortunati che lo costringeranno a misure di emergenza nel disegnare l'undici di partenza. Nonostante la rinnovata fiducia nello spogliatoio dopo i sei punti ottenuti contro Inter e Napoli, la voglia di continuare il trend positivo è alta tra i corridoi di Trigoria: "Se per aver fatto una buona vittoria ci si sente tranquilli e appagati vuol dire che manca il carattere. Non dobbiamo tornare indietro, guai a chi lo dovesse fare".
 
"NESSUN CONTENTINO NEL FARE LA FORMAZIONE" - "L'Austria Vienna è una squadra non facile da affrontare. Noi abbiamo bisogno di fare un'altra prestazione come le recenti, cercando la vittoria. La formazione che sceglierò - dice Spalletti in conferenza stampa - sarà in funzione della conquista dei tre punti, non per dare contentini a chi ha giocato meno. Se uno non se lo merita io non accontento nessuno perché sarebbe il modo più scontato e facile per perdere". Luciano Spalletti deve però fare i conti con l'emergenza infermeria. Per tale motivo ricorrerà ad una serie di interventi sull'undici titolare: spazio a Gerson a centrocampo ("E' ancora un ragazzo con velocità e qualità di piede: non è rapidissimo di gamba, ma di pensiero") e al ritorno di Alisson tra i pali. Francesco Totti - dopo non essere stato impiegato negli ultimi due match di campionato - ritornerà al centro della creazione del gioco offensivo della squadra, dal primo minuto: "Con me ha fatto 99 gol, ci tengo in maniera particolare al 100esimo. Inoltre sarà la sua centesima gara in campo internazionale. Gioca perché credo possa darci un contributo importante".
 
"GUAI A TORNARE INDIETRO" - Del possibile calo di tensione e di applicazione mentale, Spalletti non si cura eccessivamente: "Abbiamo fatto vedere di avere maggiore equilibrio e crescita di atteggiamento e collaborazione. L'essenziale è essere squadra nei comportamenti. Se per aver fatto una buona vittoria ti senti subito un po' più tranquillo e appagato - dichiara avvisando tacitamente i suoi calciatore - vuol dire che non hai carattere e diventa tutto più difficile. Non si deve tornare indietro, si riparte da qui: guai a chi torna indietro. Chi lo dovesse fare gli sarà difficile rimontare perché noi, ora, si vuole andar dritto". Un desiderio condiviso all'interno dello spogliatoio, come assicura Stephan El Shaarawy: "Sono sempre stato consapevole della forza della squadra - le parole dell'ex Milan in conferenza - ci è mancata un po' di continuità ma mi auguro che riusciremo a continuare sulla strada che abbiamo intrapreso. Abbiamo grossi valori, siamo una squadra forte: tre gol a Napoli non li fanno tutti. Con un allenatore così bravo come il nostro non possiamo che fare bene". All'Olimpico avrà la chance di metterlo in difficoltà, disponendo dell'opportunità di giocare dal fischio d'inizio: "E' normale che sia stato utilizzato meno in una squadra così importante con tanta concorrenza. Mi sto allenando bene, penso solo a dimostrare il mio valore per poter conquistare uno spazio tra i titolari. Per ogni calciatore la fiducia e la continuità nelle prestazioni sono fondamentali ma anche dieci minuti possono risultare determinanti. L'allenatore è stato soddisfatto di come ho inciso quando sono stato chiamato ad entrare in campo - conclude El Shaarawy - spero di continuare così e sfruttare l'occasione giovedì sera".
I commenti dei lettori