Conquistata nel gelo di Baku la prima posizione del girone J d’Europa League. Decide il figlio d'arte Chiesa, che poi si fa espellere
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BAKU - Nel gelo di Baku sono 99 i tifosi della Fiorentina al seguito della squadra. Una partita che non regala molto dal punto di vista dello spettacolo: Babacar unica punta, reduce dal gol vittoria contro il Palermo di domenica scorsa, stavolta non convince e viene sostituito da Kalinic a inizio ripresa. Insufficiente anche la prestazione di Gonzalo Rodriguez, al rientro dopo aver scontato il turno di squalifica in campionato e disattento su due ripartenze degli azeri. Nel primo tempo Ndlovu colpisce il palo, nella ripresa il difensore argentino tiene in gioco Reynaldo che non sbaglierà davanti a Tatarusanu. Ottima prestazione invece di Cristoforo a centrocampo, così come quella di Bernardeschi sull’esterno insieme a Chiesa. Se nel primo tempo la Fiorentina risponde al palo di Ndlovu con il legno di Bernardeschi, nella ripresa arriva il vantaggio firmato da Vecino che riceve un assist da Kalinic e da fuori area, di destro e con la complicità di Sehin, trafigge il portiere del Qarabag per la prima rete stagionale. Pochi minuti e arriva il pareggio di Reynaldo. La Fiorentina però non ci sta e vince la gara con il primo sigillo di Federico Chiesa, figlio d’arte di Enrico, che dopo un rimpallo in area segna di testa e corre ad abbracciare i compagni e il tecnico Sousa in panchina. Gioie e dolori per il 19 enne prodotto del vivaio viola, che all’84’ per doppia ammonizione viene espulso e si mangia le mani per una prestazione che comunque rimane ottima. E per lui, indimenticabile.
Gli azeri provano a pareggiare i conti, per l’orgoglio. Perché nel frattempo il Paok Salonicco batte lo Slovan Liberec e condanna il Qarabag all’eliminazione. Passano anche i greci, come secondi. Missione compiuta, dunque, per una Fiorentina che prende il massimo col minimo sforzo. Lunedì 12 dicembre i sorteggi dei sedicesimi a Nyon. E la sera, ore 19, la sfida al Sassuolo in campionato. Due binari per una squadra che vuol continuare a correre.
PRIMO TEMPO: UN LEGNO A TESTA - Nel gelo di Baku, in Azerbaigian, la Fiorentina cerca quel punto (almeno) che le garantirebbe il passaggio del turno ai sedicesimi di finale di Europa League da prima del girone J. Contro il Qarabag, il tecnico Sousa schiera unica punta Babacar con alle spalle Cristoforo, Chiesa e Bernardeschi. In difesa torna Gonzalo Rodriguez, mentre sulla sinistra c’è Maxi Olivera. All’8’ i viola si affacciano in attacco con una punizione di Bernardeschi che dalla sinistra trova la testa di Astori, col pallone che termina a lato. Al 18’ è Cristoforo che con un tiro da fuori area prova a sbloccare il match. Al 32’ la reazione degli azeri con un contropiede di Ndlovu che lascia sul posto Gonzalo Rodriguez e poi colpisce il palo alla destra di Tatarusanu. La Fiorentina però non ci sta e al 35’ è Bernardeschi, su assist di Maxi Olivera, ad agganciare di sinistro e a calciare con lo stesso piede colpendo un palo clamoroso. Infine al 41’ il tiro dalla distanza di Agolli, con Tatarusanu che respinge corto. Termina 0-0 il primo tempo, nel quale i viola amministra ma comunque concedono le ripartenze agli avversari.
Qarabag-Fiorentina, il film della partita
SECONDO TEMPO: CHIESA GIOIE E DOLORI - La Fiorentina vince e si qualifica ai sedicesimi di finale come capolista del girone J. Eppure anche stavolta ha dovuto faticare (e non poco). Sousa al 51’ inserisce Kalinic al posto di uno spento Babacar. Al 60’ la Fiorentina passa in vantaggio: è proprio Kalinic a servire l’assist a Vecino, che poi dal limite di destro (con la complicità di Sehin) trova la prima rete stagionale che vale l’1-0. Al 61’ fuori Cristoforo e dentro Borja Valero. Al 73’ però arriva il pareggio del Qarabag: Reynaldo parte sul filo del fuorigioco, male interpretato da Gonzalo Rodriguez, e a tu per tu con Tatarusanu sigla l’1-1. Che però resiste appena due minuti, il tempo per un nuovo assalto viola. Cross di Borja Valero dalla destra, rimpallo, Kalinic prova il tiro respinto sa Sehin e Chiesa, di testa, segna il 2-1. E’ la prima rete stagionale per il 19 enne viola, figlio del padre Enrico, che abbraccia i compagni in panchina. All’82’ Sousa richiama Bernardeschi e inserisce Sanchez. All’84’ doppio giallo per Chiesa, che così viene espulso: gioia e dolori per il giovane prodotto del vivaio della Fiorentina, che così lascia la propria squadra in dieci per i minuti finali. Il Qarabag prova a pareggiare ma vince la Fiorentina, che conquista la prima posizione e passa ai sedicesimi di finale.