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Napoli, Gattuso: "Il Covid? C'è timore, ma abbiamo il dovere di evitare che il calcio si fermi"

Gennaro Gattuso (afp)
Nella prima giornata di Europa League gli azzurri affrontano al San Paolo gli olandesi dell'Az Alkmaar, club alle prese con diversi giocatori contagiati: "La preoccupazione esiste, quella del pallone è una grande azienda che sta perdendo già tanto tra biglietti e sponsor. Turnover? Mi sono convinto che non funziona, faremo al massimo tre-quattro cambi"
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NAPOLI - Rino Gattuso parla alla vigilia del debutto del Napoli in Europa League, al San Paolo contro gli olandesi dell'Az Alkmaar (giovedì ore 18:55).
Cosa rappresenta per il Napoli l'Europa League?
"Si tratta di obiettivo importante, sappiamo i sacrifici che abbiamo fatto l'anno scorso per qualificarci per l'Europa League ed è stato importante farlo direttamente tramite la Coppa Italia, evitando i turni preliminari. Questa manifestazione è importante per me, lo staff e la società: dobbiamo passare il turno".
La squadra è pronta per il turnover o adesso serve continuità?
"Ci saranno al massimo tre o quattro cambi rispetto all'Atalanta. Io ci ho sbattuto la testa, col turnover: al Milan cambiavo 7-8 giocatori e mi sono convinto che non funziona. Se esageri con le rotazioni, da una partita all'altra, metti anche in difficoltà i giocatori che mandi in campo. Bisogna fare le scelte giuste e non esagerare. Non faremo mai tantissimo turnover".
Conta più il campionato o l'Europa League, per il Napoli?
"Non scegliamo tra gli obiettivi, metteremo sempre in campo la migliore formazione possibile: abbiamo già perso due giocatori da venti giorni per il Covid e quando torneranno Zielinski ed Elmas dovranno ritrovare la condizione. Non si possono commettere errori".
Con la rosa al completo il Napoli avrà molte possibilità di scelta, qualche giocatore top rischia di restare fuori con il centrocampo a due?
"Abbiamo tanti giocatori, è vero. Ma duttili. Elmas per esempio può fare tanti ruoli: l'esterno, il sottopunta come in nazionale. E poi si gioca ogni tre giorni e parlerà il campo. Chi si allena in un certo modo, con me, trova sempre spazio".

E' opportuno giocare la partita di domani o c'è timore di nuovi contagi, per il focolaio tra gli olandesi?
"Il timore c'è, come l'abbiamo avuto con il Genoa. In questo momento c'è preoccupazione anche quando si va fuori ed è meglio stare a casa, quindi. Ma il calcio è una grande azienda, che sta perdendo già tanto tra biglietti e sponsor. Noi abbiamo il dovere di evitare che si fermi, al di là delle nostre preoccupazioni. Chi ci governa ci dirà cosa fare e prenderà le proprie decisioni".
Con Insigne e Zielinski le sue scelte saranno più difficili?
"Sicuramente, ma ora Insigne viene da venti giorni di stop per infortunio e deve mettere benzina nelle gambe, allenandosi con continuità. Spero di avere sempre queste difficoltà di scelta, ho la consapevolezza di allenare una squadra forte".
L'Inter ha sfiorato la vittoria in Europa League, può arrivare in fondo anche il Napoli?
"Ho già detto che vale tanto, per tutti noi. Ma dovremo essere concentrati. Sembra che al San Paolo giocheremo con degli scappati di casa, invece è un girone difficile da superare. L'Az l'anno scorso era al vertice della classifica con l'Ajax e ha dato via in estate un solo giocatore. Hanno problemi di Covid? Sì, ma mancherà solo un titolare in attacco. Dovremo esprimerci al massimo per passare".
Il Napoli sembra essere una squadra che si diverte.
"Durante la settimana bisogna lavorare con serietà, se vuoi fare un certo calcio servono appartenenza e passione. In questo momento la squadra si allena con grande entusiasmo e riesce a far fatica con grande serenità. Questa è la cosa bella, pure per me che devo allenarli".

Mertens: ''Attenti e svegli"

Con Gattuso in conferenza stampa si è presentato anche Dries Mertens.
Il Napoli è più competitivo?
"Sì e no. Non dimentichiamo che abbiamo preso dei giocatori, ma ne abbiamo persi altri. Con gli allenamenti miglioriamo, stiamo lavorando molto bene e stiamo crescendo. La mia spalla sta bene. Con Osimhen è cambiato tanto, lui ci permette di mettere profondità nel nostro gioco. Posso accentrarmi e toccare più palloni, mi sono piaciuto con l'Atalanta. Ora ci sono più giocatori in area, questo era il nostro punto debole nell'anno scorso. Quando giocavo da prima punta, comunque arretravo e venivo a giocare. Adesso ho spazio e mi posso toccare tanti palloni. Contro l'Az serviranno tante motivazioni. Stiamo ancora cercando equilibri con il nuovo modulo. Abbiamo avuto molti giorni per allenarci, ma stiamo ancora studiando per il nuovo modulo. L'Az ha giocatori giovani fortissimi, con un grande futuro. Bisogna stare attenti e svegli".
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