Rijeka-Napoli 1-2: Demme lancia la rimonta, poi ci pensa la difesa croata
Gara in salita, rimessa in piedi dal centrocampista. Nella ripresa una sfortunata autorete del difensore regala agli azzurri tre punti fondamentali
RIJEKA - Vedi Fiume e poi… Gattuso, che fai? Ha visto i sorci verdi, in avvio, Ringhio, che col Milan in coppa, in Istria debuttò in Europa con scarsissima fortuna. Ma il Napoli ha imparato la lezione dell’AZ Alkmaar, e - pur rialzandosi male dai blocchi di partenza - alla fine la porta a casa. Tre punti importanti in questo girone così spinoso, perchè l’AZ in Spagna- dove i partenopei erano passati- ci lascia le penne.
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Menalo, un nome o… un verbo?
In avvio le scelte dei due tecnici farebbero pensare a un’altra partita simile a quella disputata contro l’AZ per la squadra di Gattuso. In realtà non è così. Il giovane tecnico Rozman annuncia un finto 5-4-1, perchè è vero che a possesso palla del Napoli, tutti i fiumani sono dietro la linea del pallone, ma non appena il pallone cambia padrone, scatta una staffetta quattro per cento, che cogl…
RIJEKA - Vedi Fiume e poi… Gattuso, che fai? Ha visto i sorci verdi, in avvio, Ringhio, che col Milan in coppa, in Istria debuttò in Europa con scarsissima fortuna. Ma il Napoli ha imparato la lezione dell’AZ Alkmaar, e - pur rialzandosi male dai blocchi di partenza - alla fine la porta a casa. Tre punti importanti in questo girone così spinoso, perchè l’AZ in Spagna- dove i partenopei erano passati- ci lascia le penne.
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Menalo ha voglia di mettersi in mostra, la sua intesa con Kulenovic, evidentemente maturata nelle Giovanili della Dinamo Zagabria da cui entrambi provengono. Il centravanti di Rozman (ex Juventus, centravanti lungo, dotato di corsa e di tecnica sopraffina) è elegante, ha ottima visione di gioco, sembra più un rifinitore avanzato che un bomber, un po’ come quel Bruno Petkovic visto in maglia del Trapani e del Bologna. Non bastasse sul versante opposto sale Muric, anche lui con esperienza italiana al Pescara e con basi solide, nelle Giovanili dell’Ajax. I tre combinano che è un piacere per gli occhi, Di Lorenzo perde l’ala in diverse occasioni e il timing per servire in profondità i compagni di linea è perfetto come i movimenti senza palla. Al 9’ la prova generale del gol, con Meret che esce coraggiosamente sui piedi di Menalo, quattro minuti dopo, la frittata è fatta. Ma c’è da applaudire la quarta forza del campionato croato, ancora un perfetto scambio Menalo-Kulenovic, quest’ultimo aspetta la sovrapposizione in area dell’ala e apre sul versante opposto un pallone che Muric, di sinistro, indirizza nell’angolino basso. Molto bello, non c’è che dire.
A fine tempo è un’ingenuità difensiva, la sola, dei croati, a consentire al Napoli di pareggiare. Un colpo di testa rimesso in area anziché sull’esterno dal giovane terzino Braut, viene allungato di testa, alla cieca, da Petagna. Un liscio sotto misura, di Elmas sembra far svanire l'occasione, ma Mertens insegue caparbiamente la sfera e la calcia forte e basso davanti alla porta, là dove spunta il centravanti opportunista che proprio non ti aspetti: Demme. Piattone destro di sponda e palla in buca: 1 a 1. Gattuso vede premiata, in conclusione, la calma e la pazienza dei suoi.
Se le repliche del Rijeka si fanno sempre più rade, il Napoli cresce, Mertens colpisce una traversa su punizione, e prima del fischio finale Nevistic nega a Zielinski, subentrato a Petagna, la gioia del gol su assist di Gholam (fuori Mario Rui).
RIJEKA (5-3-2): Nevistic, Tomecak, Escoval, Velkovski, Smolcic, Braut (19' st Stefulj), Muric (24' pt Yateke - 19' st Raspopovic), Cerin, Loncar, Kulenovic, Menalo. All.: Rozman.
NAPOLI (4-3-3): Meret, Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui (35' st Ghoulam), Lobotka (14' st Ruiz), Demme, Elmas (14' st Insigne), Politano (24' st Lozano), Petagna (35' st Zielinski), Mertens. All.: Gattuso.
Arbitro: Gestranius (Finlandia).
Reti: nel pt 12' Muric, 42' Demme; nel st 17' Braut.(autorete).
NOTE: Angoli: 8-3 per il Napoli. Recupero: 3' e 3'. Ammoniti: Politano, Smolcic, Braut, Kouibaly
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Menalo, un nome o… un verbo?
In avvio le scelte dei due tecnici farebbero pensare a un’altra partita simile a quella disputata contro l’AZ per la squadra di Gattuso. In realtà non è così. Il giovane tecnico Rozman annuncia un finto 5-4-1, perchè è vero che a possesso palla del Napoli, tutti i fiumani sono dietro la linea del pallone, ma non appena il pallone cambia padrone, scatta una staffetta quattro per cento, che coglie impreparati i partenopei. In particolare si distingue il 24 enne Luka Menalo, in estate accostato al Bologna, un bosniaco che è della Dinamo Zagabria ed è stato prestato al Rijeka.<< La cronaca della gara >>
Menalo ha voglia di mettersi in mostra, la sua intesa con Kulenovic, evidentemente maturata nelle Giovanili della Dinamo Zagabria da cui entrambi provengono. Il centravanti di Rozman (ex Juventus, centravanti lungo, dotato di corsa e di tecnica sopraffina) è elegante, ha ottima visione di gioco, sembra più un rifinitore avanzato che un bomber, un po’ come quel Bruno Petkovic visto in maglia del Trapani e del Bologna. Non bastasse sul versante opposto sale Muric, anche lui con esperienza italiana al Pescara e con basi solide, nelle Giovanili dell’Ajax. I tre combinano che è un piacere per gli occhi, Di Lorenzo perde l’ala in diverse occasioni e il timing per servire in profondità i compagni di linea è perfetto come i movimenti senza palla. Al 9’ la prova generale del gol, con Meret che esce coraggiosamente sui piedi di Menalo, quattro minuti dopo, la frittata è fatta. Ma c’è da applaudire la quarta forza del campionato croato, ancora un perfetto scambio Menalo-Kulenovic, quest’ultimo aspetta la sovrapposizione in area dell’ala e apre sul versante opposto un pallone che Muric, di sinistro, indirizza nell’angolino basso. Molto bello, non c’è che dire.
Napoli troppo scolastico
Il Napoli rivede le streghe. La manovra è contratta e con troppi prevedibili passaggi, non ci sono alternative al prevedibile cross degli esterni. Il giro palla è più fluido rispetto alla lentezza vista con gli olandesi, ma tutto il gioco ha come sbocco il traversone. E Rozman l’ha preparata così. Petagna non si vede. L’infortunio di Muric, che si tocca un fianco ripetutamente e proprio non ce la fa, dopo aver messo i brividi a Meret con un colpo di tacco sotto misura, penalizza notevolmente la squadra del giovane tecnico Rozman, perchè a rilevare un fine palleggiatore d’attacco entra il più ruvido nigeriano Yateke, che litiga in almeno due circostanze col pallone, in contropiede. Che differenza!A fine tempo è un’ingenuità difensiva, la sola, dei croati, a consentire al Napoli di pareggiare. Un colpo di testa rimesso in area anziché sull’esterno dal giovane terzino Braut, viene allungato di testa, alla cieca, da Petagna. Un liscio sotto misura, di Elmas sembra far svanire l'occasione, ma Mertens insegue caparbiamente la sfera e la calcia forte e basso davanti alla porta, là dove spunta il centravanti opportunista che proprio non ti aspetti: Demme. Piattone destro di sponda e palla in buca: 1 a 1. Gattuso vede premiata, in conclusione, la calma e la pazienza dei suoi.
Una... Braut serata per il Rijeka
Che non sia giornata per Braut, il ragazzino di fascia sinistra, lo si vede anche nel secondo tempo, sul rocambolesco gol del successo del Napoli, un cross in area lisciato da Petagna, sfiorato da Politano, un flipper: la palla sbatte sul ginocchio del ragazzino e si infila. La rete arriva al 63’, dopo l’ultima fiammata locale, invero casuale, nata da un’incomprensione tra Koulibaly e Lobotka di cui beneficia Yateke. Il nigeriano si avvicina all’area, Kulinovic fa un movimento in profondità per liberare Menalo, controllo e palla piazzata, deliziosa. Meret non ci può arrivare ma viene salvato dal palo.Se le repliche del Rijeka si fanno sempre più rade, il Napoli cresce, Mertens colpisce una traversa su punizione, e prima del fischio finale Nevistic nega a Zielinski, subentrato a Petagna, la gioia del gol su assist di Gholam (fuori Mario Rui).
Verso una volata finale
Al netto del match, tra brividi e occasioni perdute, il Napoli vince meritatamente, aggancia l’AZ insieme al Real Sociedad. Tutto si deciderà nel volatone finale.RIJEKA (5-3-2): Nevistic, Tomecak, Escoval, Velkovski, Smolcic, Braut (19' st Stefulj), Muric (24' pt Yateke - 19' st Raspopovic), Cerin, Loncar, Kulenovic, Menalo. All.: Rozman.
NAPOLI (4-3-3): Meret, Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui (35' st Ghoulam), Lobotka (14' st Ruiz), Demme, Elmas (14' st Insigne), Politano (24' st Lozano), Petagna (35' st Zielinski), Mertens. All.: Gattuso.
Arbitro: Gestranius (Finlandia).
Reti: nel pt 12' Muric, 42' Demme; nel st 17' Braut.(autorete).
NOTE: Angoli: 8-3 per il Napoli. Recupero: 3' e 3'. Ammoniti: Politano, Smolcic, Braut, Kouibaly