Marsiglia, gli ultras del Paok devastano lo stadio. E un vetro colpisce Payet
Incidenti prima, durante e dopo la partita, sia all'esterno che all'interno del Vélodrome. Scontri con la polizia. I tifosi arrivati da Salonicco hanno messo a ferro e a fuoco il settore ospiti e lanciato oggetti verso il giocatore che stava battendo un calcio d'angolo sotto di loro
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Sul pavimento del settore ospiti del Vélodrome di Marsiglia c'è di tutto: torce, seggiolini spaccati, intere file di sedute divelte, pietre, vetri. Uno è stato lanciato anche contro il numero dieci francese Dimitri Payet, mentre si apprestava a battere un calcio d'angolo. È la furia incontrollata e ingiustificata dei tifosi del Paok Salonicco, in Francia per l'andata dei quarti di finale di Conference League. I padroni di casa hanno vinto 2-1.
Prima della partita le due tifoserie (quella francese era spalleggiata anche da sostenitori dell'Aek Atene, giunti apposta per fronteggiare i 'nemici' di Salonicco) erano venute a contatto al di fuori dello stadio. Le forze dell'ordine, nonostante un lancio di fumogeni e altri oggetti, sono riuscite a evitare il faccia a faccia diretto tra le due curve. Il resto è avvenuto dentro lo stadio: lancio di fumogeni, devastazione. Azioni aumentate dopo la sconfitta subita. Qualche scontro si è registrato anche dopo la gara, all'esterno del Vélodrome.
La curva del Marsiglia (afp)Payet colpito da un vetro
Sul 2-1 per i padroni di casa, infatti, dal settore riservato agli ultrà greci è piovuto un pezzo di vetro che ha colpito sulla schiena Dimitri Payet, che era andato a battere il calcio d'angolo proprio sotto quella fetta di pubblico. Il frammento di vetro lo ha colpito nonostante le recinzioni fossero state alzate rispetto al solito proprio per contenere l'attesa furia greca. La partita è stata sospesa per un paio di minuti, tempo che l'arbitro ha utilizzato per capire come stesse Payet.
Payet mostra all'arbitro il vetro che lo ha colpito (ansa)
Il numero dieci era stato protagonista di un episodio simile in novembre, a Lione, quando la partita venne sospesa dopo quattro minuti per il lancio di una bottiglietta d'acqua contro il giocatore.