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Nantes-Juventus 0-3: tripletta di Di Maria, bianconeri agli ottavi di Europa League

Tutto facile per la squadra di Allegri in Francia. L'argentino sblocca il risultato dopo 5' con una perla e raddoppia su rigore dopo che i padroni di casa erano rimasti in dieci. Nella ripresa il Fideo completa la sua serata magica centrando il tris
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NANTES - Tra le sedici squadre che hanno in testa l'Europa League, la Juventus è una di quelle con le idee più chiare: quella coppa può vincerla, perché in questo torneo di seconda fila non c'è un giocatore più forte di Di Maria, cha preso di peso la squadra e l'ha portata oltre tutte le trappole che il Nantes, in dieci per oltre tre quarti di gara, le aveva preparato. La tripletta del campione del mondo (solito sinistro a giro, rigore da lui stesso guadagnato, inusuale colpo di testa) dice tutto quello che c'è da dire su questa partita.

<< La cronaca della partita >>

La prodezza mancina di Di Maria

La Juventus ha risolto la pratica in venti minuti, imperversando col suo uomo migliore - Di Maria non è un lusso solamente per la serie A, ma anche per l'Europa League - sugli errori di un avversario generoso e fragile, indiscutibilmente inferiore sotto ogni punto di vista. Il Nantes, sospinto da un …

NANTES - Tra le sedici squadre che hanno in testa l'Europa League, la Juventus è una di quelle con le idee più chiare: quella coppa può vincerla, perché in questo torneo di seconda fila non c'è un giocatore più forte di Di Maria, cha preso di peso la squadra e l'ha portata oltre tutte le trappole che il Nantes, in dieci per oltre tre quarti di gara, le aveva preparato. La tripletta del campione del mondo (solito sinistro a giro, rigore da lui stesso guadagnato, inusuale colpo di testa) dice tutto quello che c'è da dire su questa partita.

<< La cronaca della partita >>

La prodezza mancina di Di Maria

La Juventus ha risolto la pratica in venti minuti, imperversando col suo uomo migliore - Di Maria non è un lusso solamente per la serie A, ma anche per l'Europa League - sugli errori di un avversario generoso e fragile, indiscutibilmente inferiore sotto ogni punto di vista. Il Nantes, sospinto da un pubblico appassionato e appassionante, era partito all'assalto e per 5' aveva chiuso la Juventus nella propria area, ma la prima volta che ne è uscita ha subito castigato le velleità francesi: Fagioli ha sfilato un pallone a Simon e l'ha immediatamente recapitato a Di Maria, sul vertice destro dell'area. E mentre tutti si aspettavano il sinistro a giro dell'argentino, lui l'aveva già eseguito, perché le genialità delle sue intenzioni è sempre in anticipo.

 

Il Fideo fredda la Beaujoire

La ribollente Beaujoire non ha smesso di cantare né il Nantes di sferragliare, ma Di Maria è un campione fuori contesto e dopo un altro quarto d'ora ha vinto per conto sua la partita: ricevuta palla in area da Rabiot, si è preso gioco di Chirivella e Lafont prima che il suo sinistro dall'area piccola incocciasse sul braccio di Pallois, messo a sedere pure lui praticamente sulla linea di porta. L'arbitro spagnolo Sanchez oltre al rigore ha decretato l'espulsione del difensore, Di Maria ha segnato dal dischetto spiazzando Lafont e da quel momento la Juve ha potuto cominciare a pensare agli ottavi di finale, ai quali accede facendo parte del ristrettissimo gruppo di favoriti per la vittoria finale.

L'arbitro espelle Pallois (afp)

Il palo di Kostic prima dell'intervallo

Con due gol di vantaggio e un uomo in più, i bianconeri non hanno più corso alcun rischio, anche se dopo un paio di opportunità per il 3-0 (colpo di testa di Rabiot, destro dalla distanza di Locatelli) hanno avuto il torto di concedere un po' troppo campo al Nantes, ridisegnato da Kombouaré con un 4-3-1-1 se non altro dignitoso, mentre il pubblico non ha fatto mancare neanche per un secondo il suo sostegno. Allegri inizialmente aveva sorpreso scegliendo Kean e non Vlahovic, ma a conti fatti la scelta è stata ininfluente, visto come s'è messa la partita. Il primo tempo si è chiuso con un sinistro di Kostic che ha fatto tremare il palo interno di Lafont: il chiaro segno che non avrebbe mai più potuto esserci partita.

Il 3-0 di Di Maria con la Gol line technology

Nella ripresa, infatti, la Juve ha gestito la gara concedendo al Nantes appena qualche cross. Szczesny non ha mai corso pericoli, anche perché i bianconeri, pur senza alzare mai i ritmi (ma perché avrebbero dovuto farlo?), hanno tenuto il pallone quasi sempre nella metà campo avversaria, sfiorato il gol con Alex Sandro e Cuadrado e infine realizzato il 3-0 con Di Maria, che ha chiuso di testa una lunga e confusa azione juventina cui hanno partecipato Rabiot, Alex Sandro e Vlahovic: Lafont ha respinto goffamente e i sensori hanno stabilito che l'avesse fatto oltre alla linea di porta.

Alla fine lavoro anche per Szczesny

La Beaujoire ha ancora fatto in tempo ad entusiasmarsi per le uniche due azioni da rete del Nantes, risolte con le parate di Szczesny su Mohammed e Blas, poi ognuno è tornato a pensare alla cose sue: i gialloverdi a conquistarsi la salvezza in Ligue 1 e i bianconeri a inseguire la Champions attraverso l'Europa League.

Nantes-Juventus 0-3 (0-2)
Nantes
(4-3-3): Lafont; Centonze, Girotto, Pallois, Castelletto; Sissoko (1' st Moutoussamy), Mollet (28' st Guessand), Chirivella (24' pt Traore); Blas, Delort (1' st Ganago), Simon (28' st Mohamed) (16 Descamps, 11 Coco, 20 Doucet, 24 Corchia). All.: Kombouaré.
Juventus (3-5-1-1): Szczesny; Danilo (36' st Bonucci), Bremer, Alex Sandro; De Sciglio (19' st Cuadrado), Fagioli, Locatelli, Rabiot, Kostic (36' st Iling-Junior); Di Maria (36' st Paredes); Kean (19' st Vlahovic) (23 Pinsoglio, 36 Perin, 15 Gatti, 24 Rugani, 30 Soulé, 45 Barrenechea). All.: Allegri.
Arbitro: Sanchez (Spagna).
Reti: nel pt 5' e 20' rig. Di Maria; nel st 33' Di Maria.
Angoli: 6-4 per la Juventus.
Recupero: 5' e 3'.
Espulsi: nel pt 18' Pallois.
Ammoniti: Traore, Cuadrado.