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Mourinho risponde a Alguacil : "Una tempesta perfetta? La Roma non ha paura di niente"

(ansa)
Il portoghese non si fa influenzare dalle dichiarazioni del tecnico della Real Sociedad alla vigilia della attesissima sfida di San Sebastian: "Solo una volta uno stadio ha segnato un gol, ad Anfield nel 2005"
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Il ritorno degli ottavi di Europa League tra Real Sociedad è Roma è iniziato con 24 ore di anticipo. Nel giorno della parole dei due allenatori, che durante le conferenze stampa si sono resi protagonisti di un botta e risposta in piena regola. Il tecnico degli spagnoli Imanol Alguacil è stato il primo, accendendo la contesa fin dalla vigilia: “La rimonta è complicata ma possibile. Dobbiamo creare un'atmosfera spettacolare allo stadio. Una tempesta perfetta”.

E la risposta di Mourinho non si è fatta attendere, addirittura anticipando la domanda dei giornalisti: “Siamo felici di trovare una tempesta di stadio. Non abbiamo paura di niente e giocheremo meglio con un’atmosfera del genere”. Una carica rilanciata dal capitano Pellegrini: “Se loro hanno parlato di tempesta, io dico che per noi sarà una battaglia. E non ci spaventa farlo”. Le premesse per una grande partita ci sono tutte. La Roma parte con…

Il ritorno degli ottavi di Europa League tra Real Sociedad è Roma è iniziato con 24 ore di anticipo. Nel giorno della parole dei due allenatori, che durante le conferenze stampa si sono resi protagonisti di un botta e risposta in piena regola. Il tecnico degli spagnoli Imanol Alguacil è stato il primo, accendendo la contesa fin dalla vigilia: “La rimonta è complicata ma possibile. Dobbiamo creare un'atmosfera spettacolare allo stadio. Una tempesta perfetta”.

E la risposta di Mourinho non si è fatta attendere, addirittura anticipando la domanda dei giornalisti: “Siamo felici di trovare una tempesta di stadio. Non abbiamo paura di niente e giocheremo meglio con un’atmosfera del genere”. Una carica rilanciata dal capitano Pellegrini: “Se loro hanno parlato di tempesta, io dico che per noi sarà una battaglia. E non ci spaventa farlo”. Le premesse per una grande partita ci sono tutte. La Roma parte con un vantaggio di due gol, dopo la vittoria all’Olimpico giovedì scorso. Nonostante lo Stadio Anoeta si prevede caldissimo, Mourinho non è preoccupato: “Nel calcio l’atmosfera è bella e carica la squadra e l’ambiente però alla fine alla fine è il campo che parla. Non vince lo stadio, ma chi gioca. Domani sappiamo ci sarà una grande atmosfera di appoggio alla Real Sociedad ma è qualcosa che ci caricherà anche a noi. Il disastro era ai tempi del Covid quando gli stadi erano vuoti”.

Togliere pressione e lasciare che sia il campo a parlare. Ma la stoccata Mourinho deve sempre darla, quasi un monito per l’arbitro di domani, il rumeno Kovacs: “L’unica volta che ho visto uno stadio segnare un gol è stato nella semifinale di Champions League nel 2005. Lì fu Anfield a segnare. La palla non era entrata ma è stato l'urlo dei tifosi a fare gol”. A diciotto anni di distanza Mou non ha dimenticato quel gol/no gol di Luis Garcia (ancora non esisteva la goal line technology) che sconfisse il suo Chelsea privandolo della finale di Istanbul contro il Milan.

Domani Real Sociedad e Roma si giocheranno "solamente" i quarti di finale di Europa League in uno stadio sold out: “Alguacil fa bene a dire così. Sta caricando l’ambiente e i suoi giocatori. Ma sono dichiarazioni rispettose per la Roma. Lui fa il suo lavoro e lo fa bene. È un bravo allenatore anche nel modo di comunicare con la sua gente. È questo il vantaggio di giocare il ritorno in casa e sa quali sono le corde giuste da toccare. Noi abbiamo la nostra tattica e siamo fiduciosi”. Di campo non se ne parla. Né tattica, né scelte. Solo un’indicazione quasi ovvia: “Rispetto all’andata giocherà Ibanez”, che allora era squalificato. Mou non vuole dare vantaggi ma solo caricare anche lui l’ambiente, senza pensare in alcun modo al derby: “Domani è la partita più importante della stagione. Da venerdì penseremo alla Lazio”.