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Friburgo-Juventus, le pagelle: Szczesny, parate da campione. Bremer svetta

Wojciech Szczesny (agf)
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Juventus

Szczesny 7.5: due parate da campione, una per tempo, e una gestione glaciale delle mischie furibonde che il Friburgo gli scatena davanti. La qualificazione è nelle sue mani.
Gatti 6.5: comincia in maniera molto titubante, ma alla lunga cresce, specialmente dopo essere stato protagonista dell'azione del rigore. Nel secondo tempo va per le spicce ma respinge tutto.
Bremer 7: di testa sono tutte sue anche contro uno specialista come Gregoritsch. La Juve è praticamente arroccata attorno a lui. Quando si sgancia, colpisce la traversa, sempre di testa: a certe vette sa arrivare soltanto lui.
Danilo 6.5: non sta in trincea ma più largo, specialmente nella ripresa, perché gli toccano i clienti più pericolosi, Doan prima e Grifo poi. Li disinnesca.
Cuadrado 5.5: esce di rado dalla sua tre quarti e quando lo fa non è certo ispirato. Dal 39' st De Sciglio sv.
Fagioli 5.5: già piuttosto anonimo undici contro undici, forse perch&ea…

Juventus

Szczesny 7.5: due parate da campione, una per tempo, e una gestione glaciale delle mischie furibonde che il Friburgo gli scatena davanti. La qualificazione è nelle sue mani.
Gatti 6.5: comincia in maniera molto titubante, ma alla lunga cresce, specialmente dopo essere stato protagonista dell'azione del rigore. Nel secondo tempo va per le spicce ma respinge tutto.
Bremer 7: di testa sono tutte sue anche contro uno specialista come Gregoritsch. La Juve è praticamente arroccata attorno a lui. Quando si sgancia, colpisce la traversa, sempre di testa: a certe vette sa arrivare soltanto lui.
Danilo 6.5: non sta in trincea ma più largo, specialmente nella ripresa, perché gli toccano i clienti più pericolosi, Doan prima e Grifo poi. Li disinnesca.
Cuadrado 5.5: esce di rado dalla sua tre quarti e quando lo fa non è certo ispirato. Dal 39' st De Sciglio sv.
Fagioli 5.5: già piuttosto anonimo undici contro undici, forse perché va a cercare una posizione molto avanzata, quasi da terza punta, non riesce a spiccare nemmeno in superiorità numerica, quando fa la mezzala più canonica.

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Locatelli 6: mantiene una posizione arretratissima, praticamente a ridosso della propria area di rigore e difatti si rende utile essenzialmente per il buon lavoro di copertura. La regia è ordinaria e non sempre precisa. Dal 39' st Barrenechea sv.
Rabiot 6: stavolta si nota poco, se non in un inserimento nel primo tempo. È però suo l'assist per il raddoppio di Chiesa.
Kostic 5.5: trova spazio per le sue sgroppate solamente nella ripresa, quando la Juve gioca con l'uomo in più, ma i suoi radi inserimenti sono imprecisi. Giudizioso invece il lavoro di copertura su Sildillia. Dal 25' st Iling-Junior 5.5: non entra bene in partita, pasticcia in copertura e si fa ammonire.
Vlahovic 6: raggiunge la sufficienza solamente grazie al rigore, che ha un peso specifico altissimo e benché sia arrivato a un niente dal fallirlo. Il resto è la solita collezione di imprecisioni tecniche che non fanno onore alla sua valutazione economica. Aveva invece segnato un bel gol (alla Haaland), prima che venisse scovato in fuorigioco. Dal 25' st Chiesa 7: quando entra lo si nota poco ma è inevitabile, visto che la squadra è asserragliata in difesa e i compagni restano lontanissimi da lui. Ma appena può, non perdona: nel giro di pochi secondi prima colpisce la traversa e poi firma la rete del raddoppio.
Kean 6: gioca un bel primo tempo, generoso e concreto, in appoggio a Vlahovic. Nella ripresa si eclissa a lungo, ma alla fine fine l'unico tiro veramente pericoloso, almeno prima dello show di Chiesa, è il suo. Dal 46' st Soulé sv.
Allegri 6
: nel primo tempo la difesa regge e il contropiede funziona, ma nel secondo non riesce a convincere i suoi a uscire dall'area né trova contromosse al 3-3-3 di Streich.