Siviglia-Juventus 2-1: Lamela butta fuori i bianconeri nei supplementari
dal nostro inviato Emanuele GambaSIVIGLIA - La Juve ha raccolto quel che è tutto l'anno che semina, cioè un pugno di mosche che ronzano, in questa seconda stagione di fila senza un titolo e anche senza un gioco. A Siviglia è uscita ai supplementari dopo una gara di trincea e rappresaglia che per un'ora è stata perfetta, almeno fino a quando la trincea è diventata un concetto troppo spinto: a forza di lasciarsela attaccare, gli andalusi l'hanno violata. È stata la natura del calcio.
Di Maria sbaglia, Kean prende il palo
Il Siviglia è una squadra tatticamente elementare, è corsa e furore, è rapporto intimo con il pallone e sanno cosa farne, ma non ha un tessuto organizzativo ed è per …
SIVIGLIA - La Juve ha raccolto quel che è tutto l'anno che semina, cioè un pugno di mosche che ronzano, in questa seconda stagione di fila senza un titolo e anche senza un gioco. A Siviglia è uscita ai supplementari dopo una gara di trincea e rappresaglia che per un'ora è stata perfetta, almeno fino a quando la trincea è diventata un concetto troppo spinto: a forza di lasciarsela attaccare, gli andalusi l'hanno violata. È stata la natura del calcio.
Di Maria sbaglia, Kean prende il palo
Il Siviglia è una squadra tatticamente elementare, è corsa e furore, è rapporto intimo con il pallone e sanno cosa farne, ma non ha un tessuto organizzativo ed è per questo che la Juve ha saputo resistere e ribaltare la frittata ogni volta che ha potuto, perché Allegri conosceva i difetti dell'avversario e ha giocato su quelli, certo non sulle virtù dei suoi. Così ne è venuta fuori una partita semplicemente d'altri tempi, con il Siviglia che ha spesso rinchiuso la Juve nei 30 metri davanti a Szczesny (lo juventino più avanzato stava a 35) cercando una cruna dove infilare il filo di un pallone, e i bianconeri sempre pronti a sfruttare i 70 metri spalancati che gli andalusi - che per altro non avevano nessuna impellenza di attaccare a tutto spiano: lo hanno fatto perché a pallone si gioca per segnare - hanno spesso lasciato cosicché, malgrado il flusso del gioco fosse unidirezionale, le occasioni sono spuntate una di qua (specie due parate formidabili di Szczesny su Ocampos e Acuña) e una di là, in particolare un pallonetto malamente svirgolato da Di Maria e un diagonale di Kean che ha toccato il palo lontano.
Vlahovic segna, Suso pareggia subito
Se la Juve ha avuto un torto, oltre a quello di non alzare mai pressing e baricentro (ma quella era una scelta, e non ha pagato) è stato quello di sprecare le tante scavallate nel deserto, fino al gol di Vlahovic, nato però grazie a un paio di rimpalli che gli hanno permesso di passare tra gli sciagurati Gudelj (che in un duro contrasto con Fagioli gli ha procurato la sospetta frattura della clavicola) e Badé. È in quel momento che la Juve ha sbagliato davvero: si è raggrinzita a ridosso della propria area ancora più di prima, dandosi a un atteggiamento completamente passivo punito da un meraviglioso sinistro dal limite di Suso, l'unica cosa che Szczesny non sia riuscito ad andare a prendere nei suoi voli da un palo all'altro, il più eclatante dei quali al 90' su En-Nesyri.
Lamela porta il Siviglia in finale
È stato il gesto che ha mandato la partita ai supplementari con lo stesso copione di prima e l'insistenza imperturbabile del Siviglia ha portato all'inevitabile gol del sorpasso (Lamela di testa) perché per la legge dei grandi numeri prima o poi un pallone dalla cruna sarebbe passato, terremotando uno stadio del tutto somigliante alla squadra che sosteneva: debordante, indifferente a qualunque ragione del sangue freddo. Voleva il gioco del pallone, non il calcio da speculazione. La Juve del calcolo e del raziocinio ha retto fin che la lucidità ha avuto un ruolo, ma in condizioni così estreme la resistenza era impossibile. Se l'è voluta.
Siviglia-Juventus 2-1 dts (0-0, 1-1, 2-1)
Siviglia (4-2-3-1): Bounou; Navas (1' sts Gomez), Badé, Gudelj, Acuña; Fernando, Rakitic; Ocampos (25' st Lamela), Torres (17' st Suso, 13' sts Rekik), Gil (10' pts Montiel); En-Nesyri (1 Dmitrovic, 31 Flores, 3 Telles, 12 Rafa Mir, 38 Hormigo, 43 Bueno). All. Mendilibar
Juventus (3-5-1-1): Szczesny; Gatti, Bremer, Danilo; Cuadrado (1' sts Milik), Fagioli (41' pt Paredes), Locatelli (41' st Miretti), Rabiot, Iling-Junior (41' st Kostic); Di Maria (19' st Chiesa); Kean (19' st Vlahovic) (23 Pinsoglio, 36 Perin, 12 Alex Sandro, 24 Rugani, 42 Barbieri). All. Allegri Arbitro: Makkelie (Olanda).
Reti: nel st 20' Vlahovic, 26' Suso; nel pts 5' Lamela.
Angoli: 18-9 per il Siviglia.
Recupero: 3', 2', 1', 4'.
Espulsi: al 10' sts Acuna per doppia ammonizione.
Ammoniti: Kean, Acuna, Danilo, Paredes, Suso, Montiel.