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Lopetegui: "Mourinho è di livello assoluto, ma la testa gioca a favore del Siviglia"

Julien Lopetegui 
Il tecnico spagnolo, oggi al Wolverhampton, era in panchina quando gli andalusi vinsero l'ultima Europa League: "La cosa più difficile è arrivare a giocare una finale. E più volte ci arrivi, più ti aiuta a preparare la successiva. A Siviglia, quando c'è l'Europa League, si respira un sentimento speciale e si riescono a fare cose incredibili"
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"La Serie A mi piace, è possibile che un giorno alleni lì. Anche prima di quanto pensiate". Sembra quasi una candidatura, o una rivelazione, quella di Julen Lopetegui. C'era lui al timone l'ultima volta che il Siviglia ha sollevato l'Europa League: "La finale contro l'Inter è stata epica: dura fisicamente, combattuta, entrambi siamo andati in vantaggio e siamo stati rimontati. Ma noi abbiamo trovato qualcosa in più nella seconda parte, sia a livello tattico che mentale. La testa in una finale è la cosa più importante".

Lopetegui, si aspetta una partita simile?
"Vediamo se il Siviglia avrà la forza di continuare nel solco della sua tradizione".


Ora c'è Mourinho: cosa cambia?
"Un allenatore di livello assoluto, lo dice la sua storia".
Una storia di trionfi, come quella del Siviglia. Qual è il segreto?
"Nel calcio non esistono segreti. Alla fine tutto &eg…

"La Serie A mi piace, è possibile che un giorno alleni lì. Anche prima di quanto pensiate". Sembra quasi una candidatura, o una rivelazione, quella di Julen Lopetegui. C'era lui al timone l'ultima volta che il Siviglia ha sollevato l'Europa League: "La finale contro l'Inter è stata epica: dura fisicamente, combattuta, entrambi siamo andati in vantaggio e siamo stati rimontati. Ma noi abbiamo trovato qualcosa in più nella seconda parte, sia a livello tattico che mentale. La testa in una finale è la cosa più importante".

Lopetegui, si aspetta una partita simile?
"Vediamo se il Siviglia avrà la forza di continuare nel solco della sua tradizione".


Ora c'è Mourinho: cosa cambia?
"Un allenatore di livello assoluto, lo dice la sua storia".
Una storia di trionfi, come quella del Siviglia. Qual è il segreto?
"Nel calcio non esistono segreti. Alla fine tutto è più semplice di quanto si possa pensare. La cosa più difficile è arrivare a giocare una finale. E più volte arrivi in finale, più ti aiuta a preparare la successiva. Una finale ha un bagaglio emozionale rilevante, la differenza è come lo gestisci".


Però se ha vinto sei volte questa coppa non può essere un caso.
"A Siviglia, quando c'è l'Europa League, si respira un sentimento speciale e si riescono a fare cose incredibili. Noi nel 2020 abbiamo eliminato la Roma, il Manchester United e l'Inter in finale. Tutti i trionfi impongono di superare grandi difficoltà. La differenza è come le affronti".
E da allenatore, come si prepara una finale come questa?
"La testa è nettamente la cosa più importante e oggi è ciò che gioca a favore del Siviglia".
Com'era il suo rapporto con Monchi?
"Ci sono pochi direttori sportivi al livello di Monchi. Insieme siamo stati una buona squadra, abbiamo caratteri simili, viviamo il lavoro con molta passione. Ci siamo scontrati, sì, ma sempre per il bene della squadra e con l'obiettivo di fare qualcosa di storico. Ci siamo riusciti".

José Mourinho (reuters)

Ora lei è al Wolverhampton.
"Ho preso un grande rischio quando ho accettato la sfida, ma mi piaceva l'idea di confrontarmi con un torneo nuovo, importante come la Premier, adattarmi alla realtà di una squadra che doveva salvarsi. Al Boxing day la squadra era ultima staccata di 4 punti da quella che la precedeva: nella storia è successo solo tre volte che da quella condizione qualcuno poi sia riuscito a salvarsi. E siamo finiti davanti a tanti grandi club".


È il campionato più difficile del mondo, per lei?
"Sì, credo sia il campionato più competitivo, lo è certamente a livello economico, in un Paese stregato dal calcio, in cui la competizione è potente: rispetto ad altri grandissimi tornei come la Serie A e la Liga, dove pure la competizione è forte, qui si gioca a un'intensità senza pari, con calciatori e anche allenatori di un livello altissimo. Mi affascinava l'idea di fare un miracolo qui".
È vero che Monchi anni fa la voleva alla Roma?
"No, la Roma non è mai stata una possibilità e quando c'era Monchi ero al Real Madrid. Ho avuto offerte per allenare in Italia nell'ultimo anno, però. La Serie A è un campionato tremendamente interessante e in una evidente crescita, non escludo di venirci. Anche prima di quanto crediate".