✕

Servette-Roma 1-1: giallorossi qualificati ma lontani dal primo posto nel girone di Europa League

(afp)
A Ginevra il vantaggio di Lukaku, poi il pari di Bedia. La vittoria dello Slavia Praga col Tiraspol rende quasi impossibile il passaggio del turno diretto agli ottavi e avvicina la squadra di Mourinho allo spareggio con un club eliminato dalla Champions
2 minuti di lettura

È una notte di Europa League. Una notte di sorprese. Amare. La Roma prende il primo posto e lo cestina. Ora serve un’impresa. Un incastro improbabile: lo Slavia Praga dovrebbe perdere la prossima partita contro il Servette e la Roma vincere contro lo Sheriff. Oppure, in caso di pareggio dei cechi, i giallorossi dovrebbero segnare i gol necessari per colmare una differenza reti che ora li a -4 rispetto allo Slavia. Sì, perché proprio la squadra di Praga è riuscita a ribaltare la partita contro lo Sheriff, capace contro ogni pronostico di costringere i cechi a un match tiratissimo. I diretti concorrenti per il primato non si sono fermati. Mentre i giallorossi sono andati in tilt. E, sorpresaccia, non sono riusciti ad andare oltre il paraggio contro gli svizzeri del Servette nonostante in campo ci fossero Lukaku e Dybala, nonostante l’ingresso di capitan Pellegrini e di Renato Sanches, fin qui fantasma da infermeria.

L’amarezza di Mourinho, indemoniato a bordo campo

Al gol di Lukaku risponde la rete di Bedia: finisce 1-1 e la Roma porta a casa ben poco oltre alla grandissima parata di Svilar nel primo tempo. L’amarezza di Mourinho è evidente. Di ritorno in panchina in Europa dopo la lunga squalifica rimediata nei tunnel dello stadio di Budapest dopo la contestatissima finale contro il Siviglia dello scorso anno, il tecnico portoghese era indemoniato. Forse più in palla della sua squadra, come dimostrano le corse a bordo campo nell’ultimo quarto d’ora. E questa no, non è più una sorpresa. Così come il brutto gioco della Roma, la circolazione lenta della palla, la mancanza di dinamismo a centrocampo e la timidezza degli esterni che dovrebbero rifornire Lukaku.

La furia di Mourinho contro l'arbitro Taylor: "Fucking disgrace"

E ora per la Roma una maratona di partite

Speranze al lumicino. Lo Slavia Praga pare andato. Così come la Roma, che rischia lo spareggio contro una delle terze classificate dei gironi di Champions: un doppio confronto in più che Mou voleva evitare a tutti i costi. Anche perché le forze a disposizione della Roma sono quelle che sono. E il calendario preoccupa. Dopo lo stop in Europa League, sarà maratona: Sassuolo, Fiorentina, il match con lo Sheriff, il Bologna e poi la doppietta Napoli-Juventus. Con la stagione che si fa sempre più in salita.

Il tabellino di Servette-Roma

Servette 1 (5’ st Bedia)

Roma 1 (22’ pt Lukaku)

Servette (4-4-2): Frick 6 - Tsunemoto 6, Rouiller 6, Severin 6, Baron 6.5 (51’ st Vouilloz sv) – Stevanovic 6, Cognat 6.5 (36’ st Diba sv), Ondoua 6, Bolla 6.5 (22’ st Antunes 6) – Kutesa 6 (22’ st Guillemenot 6, 36’ st Magnin sv), Bedia 7 (36’ st Touati sv). All. Weiler 7.

Roma (3-5-2): Svilar 6 – Llorente 5.5, Cristante 5, Ndicka 5.5 – Celik 5.5, Bove 6 (36’ st Belotti sv), Paredes 5, Aouar 5 (10’ st Pellegrini 5.5), El Shaarawy 5 (30’ st Spinazzola 5) – Dybala 5.5 (42’ st Sanches sv), Lukaku 6. All. Mourinho 5.5.

Arbitro: Stefanski 6.

Note: ammoniti Cognat, Cristante, Antunes, Roullier, Ndicka e Belotti. Spettatori 28.534.

Leggi i commenti