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Napoli-Frosinone 0-4: ciociari ai quarti, azzurri fuori tra i fischi

Caso esulta dopo il gol del 2 a 0

 (ansa)
Flop al Maradona della squadra di Mazzarri, i gol tutti nella ripresa dopo l’ingresso in campo dei big Osimhen e Kvara. A segno Barrenechea, Caso, Cheddira su rigore e Harroui
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NAPOLI – La favola del Frosinone si è arricchita di un nuovo ed esaltante capitolo allo stadio Maradona: goleada (4-0) clamorosa ai danni del Napoli e qualificazione strameritata per i quarti della Coppa Italia. I gol di Barrenechea, Caso, Cheddira su rigore e Harroui sono arrivati tutti nella ripresa ed è paradossale che gli azzurri siano finiti ko proprio nel momento in cui Mazzarri ha fatto alzare dalla panchina i suoi big: tenuti a lungo in panchina e svogliati quando sono stati chiamati in causa.

«La cronaca della partita»

Parola d’ordine turn over

Di Francesco ha avuto invece una risposta eccellente dal turn over e alla fine ha fatto festa, mostrando la stessa qualità di gioco già vista finora in campionato con le seconde linee. Inevitabili i fischi e la contestazione alla fine per Di Lorenzo e compagni. È ormai risaputo che in Coppa Italia le big fanno sul serio dalle semifinali in poi e si è capito già dalla lettura delle formazioni che la sfida non avrebbe fatto eccezione. No…

NAPOLI – La favola del Frosinone si è arricchita di un nuovo ed esaltante capitolo allo stadio Maradona: goleada (4-0) clamorosa ai danni del Napoli e qualificazione strameritata per i quarti della Coppa Italia. I gol di Barrenechea, Caso, Cheddira su rigore e Harroui sono arrivati tutti nella ripresa ed è paradossale che gli azzurri siano finiti ko proprio nel momento in cui Mazzarri ha fatto alzare dalla panchina i suoi big: tenuti a lungo in panchina e svogliati quando sono stati chiamati in causa.

«La cronaca della partita»

Parola d’ordine turn over

Di Francesco ha avuto invece una risposta eccellente dal turn over e alla fine ha fatto festa, mostrando la stessa qualità di gioco già vista finora in campionato con le seconde linee. Inevitabili i fischi e la contestazione alla fine per Di Lorenzo e compagni. È ormai risaputo che in Coppa Italia le big fanno sul serio dalle semifinali in poi e si è capito già dalla lettura delle formazioni che la sfida non avrebbe fatto eccezione. Nove titolari cambiati rispetto al campionato per Mazzarri e otto anche per Di Francesco, per una somma di 17 nuovi protagonisti in cerca d’autore: nel mezzo di una stagione vissuta finora in attesa di avere finalmente una chance, ai margini e il più delle volte da comprimari.

Frosinone, nuovo modulo

Nel Napoli hanno indossato per la prima volta la maglia con lo scudetto al fischio di inizio in tre: Zanoli, Demme e Gaetano, nessuno di loro con i 90’ nelle gambe. E appena per la seconda l’enigmatico danese Lindstrom, scomparso dopo una deludente apparizione in campionato il 30 settembre a Lecce. Ma il concetto di turn over è stato esasperato ancora di più dal Frosinone, che non s’è accontentato di ruotare quasi tutti gli interpreti e ha addirittura ritoccato il suo solito spartito tattico passando al 3-4-1-2. L’applauso più forte se lo sono quindi meritati i 25 mila fedelissimi di Fuorigrotta (compresi i 500 del settore Ospiti) che hanno risposto comunque presente.

Di Francesco e i giocatori del Frosinone festeggiano a fine partita

 (ansa)

Il gol annullato a Simeone

In campo è stato invece il festival degli esperimenti, dell’approssimazione e degli errori, con l’arbitro Abisso e il Var (Di Martino) che l’hanno combinata veramente grossa nel finale del primo tempo (37’), annullando un gol valido a Simeone. Okoli aveva infatti iniziato una nuova azione col folle assist involontario per l’attaccante argentino, pronto a dribblare il portiere avversario e a depositare il pallone in rete. Ma il direttore di gara è stato lo stesso richiamato dal suo collega al monitor e ha punito un precedente tocco di mano di Lindstrom: dubbio e “prescritto”.

I giocatori del Napoli a fine partita

 

La contestazione

L’equilibrio non si è dunque spezzato all’intervallo e al Napoli non è bastato creare un paio di occasioni con Lindstrom e Raspadori, alle quali si è sommato il palo di Mario Rui (8’) su punizione in avvio di ripresa. Appena Mazzarri ha cercato di calare i suoi big, però, sono arrivati all’improvviso, e come un castigo, i primi due gol del Frosinone: testa di Barrenechea (20’) e contropiede di Caso (25’) su un retropassaggio folle di Di Lorenzo. Poi il tracollo finale e la contestazione.

Napoli-Frosinone 0-4 (0-0)

Napoli (4-3-3): Gollini; Zanoli, Ostigard, Natan, Mario Rui (8' st Di Lorenzo); Cajuste, Demme (8' st Lobotka), Gaetano; Lindstrom (28' st Politano), Simeone (18' st Osimhen), Raspadori (18' st Kvaratskhelia). (1 Meret, 14 Contini, 13 Rrahmani, 50 D'Avino, 38 Russo, 5 Juan Jesus, 23 Zerbin). All.: Mazzarri.
Frosinone (3-4-2-1): Cerofolini; Monterisi, Okoli, Lusuardi (40' st Romagnoli); Kvernadze (1' st Lirola), Bourabia (21' st Harroui), Barrenechea, Garritano; Brescianini (21' st Gelli), Caso (26' st Soule); Cheddira. (1 Frattali, 80 Turati, 7 Baez, 8 Lulic, 9 Jorge, 26 Bidaoui, 27 Ibrahimovic). All.: Di Francesco.
Arbitro: Abisso di Palermo.
Reti: nel st 19' Barrenechea, 24' Caso, 45' Cheddira (rigore), 50' Harroui.
Angoli: 6-4 per il Frosinone.
Recupero: 3' e 5'.
Ammoniti: Bourabia, Kvernadze, Cajuste, Gaetano, Harroui, Monterisi per gioco scorretto; Caso, Politano per comportamento non regolamentare.
Spettatori: 25 mila.

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