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Feyenoord-Roma 1-1: segna Lukaku, per De Rossi prezioso pari nel play-off di Europa League

Romelu Lukaku (reuters)
Olandesi avanti con Paixao, pareggia il belga sempre di testa. Partita di sofferenza per i giallorossi. La gara di ritorno, decisiva, tra una settimana all’Olimpico
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ROTTERDAM — Cambiare non è difficile, quello che è difficile è migliorare. Ma le novità hanno bisogno di tempo, di spazio, ma anche di serate in cui accadono le cose. De Rossi sta provando a portare un po’ di freschezza, di coraggio, di modernità, e anche di tranquillità, e nell’ordine ha dovuto affrontare: attaccanti che non segnano anche quando è difficile non farlo, difensori che si dimenticano un avversario (come è successo a Llorente allo scadere del primo tempo con Paixao che segna il gol del Feyenoord), banalità di idee in mezzo al campo, ma sa benissimo che il calcio senza l’imprevedibile è solo novanta minuti di grigiore. L’ex giocatore, quello che andava anche in trance agonistica in campo, sopporta i vaffa in italiano ben scanditi dalle curve del De Kuip, l’odore acre dei fumogeni sempre accesi, i boati a ogni contatto, ogni contrasto, ogni intervento perché sa che questa squadra è un po’ provata da due anni e mezzo di rumore dei nemici e ha bisogno di sentire altri suoni.

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ROTTERDAM — Cambiare non è difficile, quello che è difficile è migliorare. Ma le novità hanno bisogno di tempo, di spazio, ma anche di serate in cui accadono le cose. De Rossi sta provando a portare un po’ di freschezza, di coraggio, di modernità, e anche di tranquillità, e nell’ordine ha dovuto affrontare: attaccanti che non segnano anche quando è difficile non farlo, difensori che si dimenticano un avversario (come è successo a Llorente allo scadere del primo tempo con Paixao che segna il gol del Feyenoord), banalità di idee in mezzo al campo, ma sa benissimo che il calcio senza l’imprevedibile è solo novanta minuti di grigiore. L’ex giocatore, quello che andava anche in trance agonistica in campo, sopporta i vaffa in italiano ben scanditi dalle curve del De Kuip, l’odore acre dei fumogeni sempre accesi, i boati a ogni contatto, ogni contrasto, ogni intervento perché sa che questa squadra è un po’ provata da due anni e mezzo di rumore dei nemici e ha bisogno di sentire altri suoni.

«la cronaca della partita»

Traversa di Paredes

Calato senza sforzo e con una disinvoltura invidiabile nel nuovo ruolo l’allenatore De Rossi ha autocontrollo, beve acqua e posa la bottiglietta anche quando vorrebbe calciarla a decine di metri, e succede di volerlo fare, se Lukaku fa colpi di testa innocui, Zalewski appoggia male in area di rigore, Paredes colpisce la traversa spaventando la curva olandese. Ma l’allenatore, che ha cambiato l’identità della squadra chiedendole coraggio in fase di possesso palla, non cambia atteggiamento, del resto non cambia nemmeno l’abito, ha sempre il completo e le sneaker bianche, se piove, se fa freddo, resta se stesso. Ha la risposta dei suoi campioni, che contro l’Inter non c’era stata: Dybala mette due volte in porta i compagni Pellegrini-Lukaku, si abbassa a centrocampo per fare il regista aggiunto e dare qualità alla fase di ripartenza e Lukaku con il 16esimo gol stagionale, il sesto in Europa League, dà cenni di quello che era, buone sponde, il gol del pareggio dopo venti minuti del secondo tempo, e non serve chiedergli molto altro. E infatti di loro De Rossi dice: “Dybala è in crescita ed è un campione, ma da lui voglio anche di più. Lukaku è senza dubbio uno dei più forti attaccanti del mondo”.

La Roma di De Rossi

Rimane la fragilità difensiva su cui lavorare, solo il Cagliari non ha fatto gol alla Roma, dovrà lavorare ancora prima che si trovi un assestamento della nuova linea a 4, al netto degli errori individuali. Ma dopo aver dominato il gioco quando c’è stato bisogno di chiudersi e soffrire lo ha fatto senza alcuna vergogna: il pragmatismo del giovane allenatore dimostra la stessa intelligenza che aveva da giocatore. Ha portato novità, sta cambiando la Roma. E la sta anche migliorando.

Il tabellino di Feyenoord-Roma

Feyenoord 1 (46' pt Paixao)

Roma 1 (22' st Lukaku)

Feyenoord (4-3-3): Wellenreuther 6.5 — Nieuwkoop 5.5 (33’ st Read sv), Beelen 6, Hancko 5.5, Hartman 6.5 — Stengs 6.5 (26’ st Ivanusec 6), Zerrouki 6, Wieffer 6.5 — Minteh 6.5 (18’ st Lintr 6), Ueda 5.5 (18’ st Gimenez 5.5), Paixao 7 (33? Milambo sv). All. Slot 6.

Roma (4-3-3): Svilar 6.5 - Karsdorp 6 (36’ st Celik sv), Mancini 6.5, Llorente 5, Spinazzola 6.5 - Bove 6 (42’ st Cristante sv), Paredes 6.5, Pellegrini 6 - Dybala 6 (42’ st Baldanzi sv), Lukaku 6.5, Zalewski 5 (18’ st El Shaarawy 6). All. De Rossi 7.

Arbitro: Petrescu (Rom) 5.5.

Note: ammoniti Beelen, Minteh, Llorente, Stengs e Bove.

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