Stéphan: “Se saremo folli, possiamo eliminare il Milan”. A Rennes citano Steve Jobs e credono nell’impresa
dal nostro inviato Enrico CurròRENNES - “Abbiamo iniziato male il lavoro, ma non l’abbiamo ancora finito. Serve un pensiero fuori dagli schemi, bisogna essere un po’ folli”. La metafora di Julien Stéphan, l’allenatore del Rennes che si rifà al celebre “Stay hungy, stay foolish” – l’invito ai giovani a essere affamati e folli, rende l’idea della voglia di costruire un’impresa storica contro il Milan. In verità, dopo l’andata a San Siro, Stéphan aveva parlato di qualificazione agli ottavi di Europa League “già compromessa” dallo 0-3. Correggendo il tiro, ha cercato di dare speranza all’ambiente, ricordando come lo stadio di casa, il Roazhon Park, possa diventare il migliore alleato per tentare di ribaltare il risultato. La strategia è perfino ovvia: una partenza a razzo, per trovare il gol il più presto possibile: “Giocheremo al massimo, ci giocheremo tutte le nostre chance. Proveremo a creare le condizioni giuste per segnare fin dall’inizio della partita. Poi, a metà, faremo il punto e vedremo dove saremo arrivati”.…
RENNES - “Abbiamo iniziato male il lavoro, ma non l’abbiamo ancora finito. Serve un pensiero fuori dagli schemi, bisogna essere un po’ folli”. La metafora di Julien Stéphan, l’allenatore del Rennes che si rifà al celebre “Stay hungy, stay foolish” – l’invito ai giovani a essere affamati e folli, rende l’idea della voglia di costruire un’impresa storica contro il Milan. In verità, dopo l’andata a San Siro, Stéphan aveva parlato di qualificazione agli ottavi di Europa League “già compromessa” dallo 0-3. Correggendo il tiro, ha cercato di dare speranza all’ambiente, ricordando come lo stadio di casa, il Roazhon Park, possa diventare il migliore alleato per tentare di ribaltare il risultato. La strategia è perfino ovvia: una partenza a razzo, per trovare il gol il più presto possibile: “Giocheremo al massimo, ci giocheremo tutte le nostre chance. Proveremo a creare le condizioni giuste per segnare fin dall’inizio della partita. Poi, a metà, faremo il punto e vedremo dove saremo arrivati”.
Il Rennes si carica con la rimonta del Deportivo 2004
Il piano del Rennes è scontato: “Dare alla serata qualcosa di illogico, di irrazionale. Non può bastare una partita qualunque”. Il precedente al quale i bretoni si rifanno è abbastanza lontano nel tempo: in Champions, nel 2004, il Milan subì un clamoroso 0-4 a La Coruña dal Deportivo, dopo avere vinto 4-1 all’andata a San Siro. Vent’anni dopo riprodurre quel quarto di finale sembra oggettivamente complicato, se non attraverso un po’ di follia: “Serve un pensiero fuori dagli schemi, bisogna essere un po’ folli. Se saremo convenzionali, se faremo molti calcoli, penso che non ce la faremo: loro saranno più forti di noi. Se invece seguiremo su un’altra strada, forse possiamo creare qualcosa, un’atmosfera speciale. In ogni caso, questo sarà il nostro obiettivo”. Quanto all’aiuto dello stadio, il veterano Benjamin Bourigeaud ricorda bene quanto fu determinante per raggiungere la finale di Coppa di Francia del 2019, poi vinta contro il Psg allo Stade de France: “Mi aspetto un’atmosfera eccezionale, proprio come in quella coppa. L’ho già sperimentato in passato e so che questa partita è attesa da tutti i nostri tifosi. Il risultato dell’andata non conta, loro ci credono e dobbiamo crederci anche noi”.