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Maccabi Haifa-Fiorentina 3-4: Barak al 95’ avvicina i viola ai quarti di Conference League

(reuters)
La rete all’ultimo respiro del giocatore ceco regala la vittoria alla squadra di Italiano, passata subito con Nzola e poi costretta a inseguire e a rimontare due volte
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Budapest. I controlli prima di entrare alla Bozsik Arena sono davvero capillari tra metal detector, x-ray, perquisizioni minuziose alla ricerca di ogni vessillo che possa richiamare la guerra in corso tra Israele e Hamas. La sfida tra Maccabi Haifa e Fiorentina per l’andata degli ottavi di Conference League è ad “alto rischio” per le autorità locali. Il clima è teso, ci sono tremila tifosi in totale e quattrocento di questi sono viola. Alcune bandiere di Israele ma poi la gara scorre via a suon di gol e qualche errore di troppo. La rete dopo due minuti di Nzola, il sorpasso degli avversari con Seck e Kinda, il botta e risposta con Beltran e Khalaili, il pari di Mandragora. Gli israeliani rimangono in dieci uomini, causa espulsione per doppio giallo di Cafumana, quando mancano dieci minuti al termine. E la Fiorentina, con gli ingressi tra gli altri di Bonaventura, Belotti e Barak, riesce a trovare quel successo tanto voluto dal tecnico viola anche per agevolare il ritorno previsto la p…

Budapest. I controlli prima di entrare alla Bozsik Arena sono davvero capillari tra metal detector, x-ray, perquisizioni minuziose alla ricerca di ogni vessillo che possa richiamare la guerra in corso tra Israele e Hamas. La sfida tra Maccabi Haifa e Fiorentina per l’andata degli ottavi di Conference League è ad “alto rischio” per le autorità locali. Il clima è teso, ci sono tremila tifosi in totale e quattrocento di questi sono viola. Alcune bandiere di Israele ma poi la gara scorre via a suon di gol e qualche errore di troppo. La rete dopo due minuti di Nzola, il sorpasso degli avversari con Seck e Kinda, il botta e risposta con Beltran e Khalaili, il pari di Mandragora. Gli israeliani rimangono in dieci uomini, causa espulsione per doppio giallo di Cafumana, quando mancano dieci minuti al termine. E la Fiorentina, con gli ingressi tra gli altri di Bonaventura, Belotti e Barak, riesce a trovare quel successo tanto voluto dal tecnico viola anche per agevolare il ritorno previsto la prossima settimana al Franchi.

«La cronaca della partita»

È il finale all’assalto che produce il risultato sperato. Si deciderà tutto a Firenze, certo, nel mezzo di un calendario davvero tosto per i viola tra campionato, Conference e Coppa Italia. Ma il sigillo vincente, che dà respiro ed entusiasmo, arriva all’ultimo secondo. Ci pensa Barak, inserito da Italiano nel finale come spesso accadeva lo scorso anno. Per ricercare concretezza, per trovare il guizzo vincente. Arriva con quel sinistro proprio di Barak, su pallone lavorato da Bonaventura, che beffa Keouf e manda in estasi i tifosi viola. I giocatori corrono in campo, Italiano sfoga la tensione al termine di una gara piena di imprecisioni a causa anche di un terreno di gioco davvero non all’altezza, tra zolle e tante zone ingiocabili. La Fiorentina cercava un lampo per fare il pieno di entusiasmo e forse l’ha trovato. Parola d’ordine continuità, che passa anche dalla sfida di domenica sera al Franchi contro la Roma dove in palio c’è un bel pezzo della prossima Europa.

Maccabi Haifa-Fiorentina 3-4 (2’ pt Nzola, 13’ pt Seck, 28' pt Kinda, 13’ st Beltran, 22’ st Khalaili, 50’ st Barak)

Maccabi Haifa (3-4-2-1)

Kaiuf 6 – Simic 6.5, Seck 6.5, Gershon 5.5 - Kandil 6.5 (19’ st Feingold 5), Mohamed 6.5 (19’ st Naor 6), Cafumana 4, Cornud 5.5; Kinda 7 (29’ st Lesovoy 5), Khalaili 7 (40’ st Podgoreanu sv) - Pierrot 6.5. All. Degu 6.

Fiorentina (4-2-3-1)

Terracciano 6 - Kayode 6.5, Milenkovic 5.5, Ranieri 5, Biraghi 6.5 - Mandragora 6.5 (36’ st Barak 7), Duncan 5.5 (28’ st Bonaventura 6.5) - Ikoné 5.5 (41’ st Sottil sv), Beltran 6.5, Gonzalez 6 - Nzola 7 (28’ st Belotti 6) . All. Italiano 6.5.

Arbitro: Rumšas 5.5.

Note: ammoniti Mohamed, Italiano, Dego, Kayode, Milenkovic. Espulso: Cafumana.

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