Brighton-Roma 1-0: il gol di Welbeck non fa male, giallorossi ai quarti di Europa League
dal nostro inviato Antonello GuerreraBRIGHTON - La roccia di Brighton stasera è stata la Roma, per dirla alla Graham Greene. Perché la forza tranquilla della squadra di Daniele De Rossi doma i gabbiani inglesi, combattivi ma confusionari. Niente “Italian Job, forza De Zerbi”, come da abituale striscione scivolante sulle teste dei tifosi dell’Ameramex stadium. L’1-0 finale dei padroni di casa è un pigmeo, e non basta a scalare il poker dell’andata.
Il Brighton dell’allenatore italiano scarica subito foga, ma nervosa. La Roma, davanti a circa 1.500 tifosi dall’Italia, tiene. Anche perché i gabbiani, come all’andata, sono senza il sensazionale giapponese Mitoma, così come Joao Pedro, Millner e March. La Roma, con Lukaku e Dybala e Paredes in panca, scende in campo con Azmoun, Zalewski e Baldanzi dav…
BRIGHTON - La roccia di Brighton stasera è stata la Roma, per dirla alla Graham Greene. Perché la forza tranquilla della squadra di Daniele De Rossi doma i gabbiani inglesi, combattivi ma confusionari. Niente “Italian Job, forza De Zerbi”, come da abituale striscione scivolante sulle teste dei tifosi dell’Ameramex stadium. L’1-0 finale dei padroni di casa è un pigmeo, e non basta a scalare il poker dell’andata.
Il Brighton dell’allenatore italiano scarica subito foga, ma nervosa. La Roma, davanti a circa 1.500 tifosi dall’Italia, tiene. Anche perché i gabbiani, come all’andata, sono senza il sensazionale giapponese Mitoma, così come Joao Pedro, Millner e March. La Roma, con Lukaku e Dybala e Paredes in panca, scende in campo con Azmoun, Zalewski e Baldanzi davanti. I giallorossi hanno avuto la fortuna di incontrare gli inglesi nel loro momento peggiore stagionale e ieri la bravura di non perdere mai la testa. Nonostante un clima teso in campo (7 ammoniti solo nel primo tempo) e sugli spalti, dove un tifoso della Roma viene cacciato dopo un diverbio con i locali. Giallo pure a De Rossi, per proteste dopo l’acrobatico gol di Azmoun annullato a fine primo tempo per gioco pericoloso.
Poco male, perché alla fine il Brighton, zeppo di talenti ancora approssimativi, segna solo un gol, a fine primo tempo con l’esperto Welbeck. La sua pennellata sotto l’incrocio è imparabile per Svilar, ma Mancini e Bove gli lasciano troppo spazio. Per il resto, la Roma rischia poco, anche perché il Brighton ci prova più che altro da fuori, o di testa, e ha spesso la mira sballata. Soprattutto quella dell’ex Chelsea Gilmour che non centra la porta per due volte nel primo tempo, e lo stesso Gross. Nella ripresa, quando De Zerbi rischia due punte e tre trequartisti buttando dentro anche Ferguson e Fati, Adingra sciupa altre due chance, soprattutto la seconda al 60’, quando di testa nell’area piccola sbatte sul perfetto Svilar. Poco dopo il centrale olandese Van Hecke cestina altre due zuccate favorevoli.
La Roma invece è tutta keep calm and carry on. Fa il primo cambio al 73’ (Llorente al posto di Zalewski) e doma il Brighton anche perché serra gli spazi in mezzo, costringendolo sempre sulle fasce. E le pochissime volte che decide di scoprirsi spaventa gli inglesi, come con Spinazzola a inizio ripresa che dribbla mezzo Brighton e poi spara sull’incrocio dei pali. Poco altro. I capitolini approdano con merito ai quarti. Mentre il Brighton stasera, nonostante 21 tiri a 8, ha volato come una farfalla, ma ha punto come un moscerino.