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Slavia Praga-Milan 1-3: rossoneri ai quarti di Europa League. Ma Pioli perde Maignan

Leao festeggiato da Pulisic dopo il gol (reuters)
La squadra di casa resta in dieci dopo 20’ e incassa tre gol nel primo tempo: a segno Pulisic, Loftus-Cheek e Leao. Il portiere fuori per un problema
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PRAGA - Di kafkiano, nella trasferta ceca del Milan, c’è stato il prologo. All’ora del pranzo Uefa Giorgio Furlani, amministratore delegato indagato nell’inchiesta della procura di Milano sul passaggio delle quote di maggioranza azionaria da Elliott a RedBird, è transitato a piedi nei pressi del museo dedicato allo scrittore boemo, ha raggiunto il luogo dell’appuntamento vicino al ponte Carlo e ha consegnato ai media in attesa il primo messaggio anti-dimissioni (“sono ancora qui, come vedete”). Lo avrebbe poi integrato allo stadio Eden-Fortuna, fortino non più inespugnabile dello Slavia, sconfitto in casa in Europa League, dove aveva vinto 5 volte su 5: “Il Milan è di RedBird: le autorità, con le quali abbiamo cooperato, possono indagare”.

«La cronaca della partita»

Maignan si fa male

La volontà di autolegittimazione era stata appena anticipata da Radio Rossonera: l’acquisto di altri terreni dell’area di San Donato in cui Cardinale - titolare di RedBird e azionista di maggioranza del …

PRAGA - Di kafkiano, nella trasferta ceca del Milan, c’è stato il prologo. All’ora del pranzo Uefa Giorgio Furlani, amministratore delegato indagato nell’inchiesta della procura di Milano sul passaggio delle quote di maggioranza azionaria da Elliott a RedBird, è transitato a piedi nei pressi del museo dedicato allo scrittore boemo, ha raggiunto il luogo dell’appuntamento vicino al ponte Carlo e ha consegnato ai media in attesa il primo messaggio anti-dimissioni (“sono ancora qui, come vedete”). Lo avrebbe poi integrato allo stadio Eden-Fortuna, fortino non più inespugnabile dello Slavia, sconfitto in casa in Europa League, dove aveva vinto 5 volte su 5: “Il Milan è di RedBird: le autorità, con le quali abbiamo cooperato, possono indagare”.

«La cronaca della partita»

Maignan si fa male

La volontà di autolegittimazione era stata appena anticipata da Radio Rossonera: l’acquisto di altri terreni dell’area di San Donato in cui Cardinale - titolare di RedBird e azionista di maggioranza del club, anzi, “proprietario di controllo” secondo locuzione che vorrebbe fugare ogni sospetto – vuole lo stadio di proprietà, mentre il sindaco di Milano Sala insiste con le due squadre milanesi per la ristrutturazione di San Siro. Spetterà agli inquirenti stabilire che cosa sia legittimo, comunque sul campo il Milan ha abbandonato Kafka, lasciando allo Slavia la metamorfosi, la stessa dell’andata: partenza a razzo in 11 contro 11, con parata salvifica di Maignan già acciaccato (di piede, su girata di Chytil, poi sarebbe uscito per una contusione al ginocchio da valutare domani) e sciagurato autolesionismo, sotto forma di espulsione precoce per la pedata a un avversario (al Meazza al 26’ Diouf su Pulisic, qui al 18’ il capitano difensore Holes, schierato in mediana, a Calabria).

Maignan lascia il campo dopo l'infortunio (reuters)

Non è cambiato l’esito, scritto dall’inferiorità numerica, ma stavolta il Milan ha gestito assai meglio il vantaggio tattico. In pochi minuti si è assicurato i quarti di finale, dopo il 4-2 di San Siro, indicando alle altre italiane superstiti nelle coppe la strada per consegnare alla serie A 5 squadre nella prossima Champions, vista la decimazione attuale.

Leao, assist e super gol

Ha imperversato Leao: assist per il rasoterra dell’1-0 di Pulisic, duetto a smarcare Hernandez per il cross del tocco del 2-0 di Loftus-Cheek e magnifico destro nel sette per il 3-0 da fuori area a fine primo tempo. Nelle more dell’allenamento successivo è toccata ancora a Leao la scena dell’epilogo di fatto: lui e Adli si sono beccati bottigliette e insulti (difficile decifrare se fossero anche razzisti) mentre battevano un corner. L’esultanza per il gol di Jurasek (sinistro affilato, complice la blanda marcatura di Thiaw) non ha riabilitato l’Eden. Che è un’altra cosa.

Slavia Praga-Milan 1-3 (0-3)
Slavia Praga (4-2-3-1): Stanek; Vlcek (1' st Tomic), Ogbu, Zima, Zmrzlì; Holes, Dorley; Doudera (37' st Schranz), Provod (37' st Jurasék), Wallem (25' st Zafeiris); Chytil (8' st Jurecka) (28 Mandous, 31 Sirotnik; 43 Konecny; 45 Pech, 23 Sirotnik, 9 Tijani, 14 van Buren). All.: Trpovski.
Milan (4-2-3-1): Maignan (20' pt Sportiello); Calabria (1' st Kalulu), Gabbia, Tomori (1' st Thiaw), Hernandez; Adli, Musah; Pulisic (17' st Chukwueze), Loftus-Cheek (31' st Reijnders), Leão; Giroud. (69 Nava, 24 Kjaer, 38 Terracciano, 4 Bennacer, 15 Jovic, 17 Okafor). All.: Pioli.
Arbitro: Glenn Nyberg (Sve).
Reti: nel pt 34' Pulisic, 36' Loftus-Cheek, 51' Leao; nel st 39' Jurasék.
Angoli: 5 a 3 per il Milan.
Recupero: 8' e 3'.
Espulsi: Holes per gioco falloso al 20’ pt.
Ammoniti: Doudera, Tomori, Gabbia per gioco falloso, Tripovski, Tomic per proteste, Leao e Dorley per comportamento non regolamentare.

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