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Liverpool-Atalanta 0-3: doppio Scamacca e Pasalic, impresa nerazzurra a Anfield

Scamacca e Ruggeri esultano dopo il gol del 2 a 0 (afp)
La squadra di Gasperini ipoteca il passaggio alle semifinali di Europa League vincendo in Inghilterra: doppietta dell’attaccante e gol del croato
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LIVERPOOL - In God we trust. Anzi, nella Dea. Del resto, qui aveva già vinto 2-0 tre anni fa. Ma in silenzio, col Covid al posto della Kop e dei suoi incredibili tifosi. Stavolta, per i reds di Klopp il deja vu è ancora più tragico, visto che non perdeva da 13 partite nei tempi regolamentari e sinora ad Anfield aveva capitolato solo in un match delle ultime 25 in Europa League. Nell’ottobre 2012 contro l’Udinese, per 3-2. Maledetta Italia.

«La cronaca della partita»

Klopp lascia Salah in panchina

È 3-0 per l’Atalanta di Gasperini, la settima vittoria tricolore nello stadio di You’ll Never Walk Alone, e autrice di una prova talmente mostruosa che il primo e unico cambio di Gasperini arriva all’89esimo con Miranchuk al posto di De Ketelaere. La prima storica semifinale di Europa League per i bergamaschi, dopo quella di Coppa delle Coppe nel 1988, è sempre più vicina. Guardiola lo diceva: l’Atalanta è come andare dal dentista. Ma questa è stata una spietata operazione chirurgica della De…

LIVERPOOL - In God we trust. Anzi, nella Dea. Del resto, qui aveva già vinto 2-0 tre anni fa. Ma in silenzio, col Covid al posto della Kop e dei suoi incredibili tifosi. Stavolta, per i reds di Klopp il deja vu è ancora più tragico, visto che non perdeva da 13 partite nei tempi regolamentari e sinora ad Anfield aveva capitolato solo in un match delle ultime 25 in Europa League. Nell’ottobre 2012 contro l’Udinese, per 3-2. Maledetta Italia.

«La cronaca della partita»

Klopp lascia Salah in panchina

È 3-0 per l’Atalanta di Gasperini, la settima vittoria tricolore nello stadio di You’ll Never Walk Alone, e autrice di una prova talmente mostruosa che il primo e unico cambio di Gasperini arriva all’89esimo con Miranchuk al posto di De Ketelaere. La prima storica semifinale di Europa League per i bergamaschi, dopo quella di Coppa delle Coppe nel 1988, è sempre più vicina. Guardiola lo diceva: l’Atalanta è come andare dal dentista. Ma questa è stata una spietata operazione chirurgica della Dea, che ha distrutto un Liverpool sbiadito quando prima ha sottovalutato i bergamaschi, lasciando campioni come Salah in panchina, e impotente dopo, nonostante tutti i big riesumati nella ripresa da un Klopp così disperato che a un certo ha dovuto aizzare una folla annichilita e scappata in massa dopo la terza rete.

Scamacca segna

E se il Liverpool avesse Scamacca e non il frenetico e costosissimo Darwin Nunez? Chissà. Il 25enne italiano abbatte il golem dell’Anfield con una doppietta. Il portiere Kelleher, sinora grandioso nel rimpiazzare l’infortunato Alisson, prima ci mette la faccia al terzo minuto con un miracolo su Pasalic con le mascelle. Poi la perde, perché sul gol di Scamacca al 39esimo si fa infilzare sotto il braccio da un tiro flebile. E al primo e ultimo minuto di recupero del primo tempo, ipnotizza Koopmeiners: un tocco fatale di troppo e l’olandese sbatte sul portiere irlandese.

I pali salvano l’Atalanta

L’Atalanta, meravigliosamente camaleontica nei primi 45, potrebbe fare ancora di più, se solo De Ketelaere non cercasse sempre tacco e punta. Ma pure il pallido Liverpool può sbloccarla nel primo tempo: Mac Allister manca il gol dopo pochi minuti, la splendida parabola Elliot cozza traversa e palo senza insaccarsi. Mentre Darwin Nunez si conferma un attaccante entropico: la sua frenesia destabilizza la difese, ma al tiro arriva spesso sgonfio. E pure stasera, smarcato davanti a Musso, cicca almeno due volte, prima che Klopp lo tolga per disperazione inserendo Luis Diaz.

Pasalic esulta dopo il 3 a 0 

Klopp cambia il Liverpool

Klopp scatena l’artiglieria pesante nella ripresa: Salah, Szoboszlai e Robertson tutti insieme, e poi anche Luis Dias e Djogo Jota. Help!, direbbero i Beatles. Ma la solidità mentale e tattica dell’Atalanta è granitica, Hien, Djimsiti e De Roon colossi in difesa. Questa Dea è ferale come una graffiata di Lucio Fontana. Potrebbe essere ancora più spietata, se Koopmeiners non sprecasse a lato un’altra facile occasione. Ma tutti, fabbri e artisti, danzano sulla sinfonia verticale del direttore Gasperini. Sembra quasi il gegenpressing del Liverpool di Klopp.

Il tris di Pasalic

Le sovrapposizioni sulle fasce lacerano ai fianchi i reds, sempre più esangui. Così nasce anche il secondo gol. De Ketelaere finalmente sciabola la sua classe e dalla destra libera il bomber italiano che insacca la doppietta. Il Liverpool barcolla, molla e infine crolla clamorosamente quando Ederson si infila tra i disastrosi Van Dijk e Konate, Kelleher salva ma Pasalic, autore di una prestazione gigantesca, sentenzia l’incredibile 3-0. Rien ne va plus? No, perché il Liverpool tre anni fa ne fece cinque a Bergamo. Ma di certo già esulta l’Italia: l’impresa della Dea significa quasi certamente la quinta squadra di Serie A in Champions l’anno prossimo.

Liverpool-Atalanta 0-3 (0-1)
Liverpool (4-3-3): Kelleher 5; Gomez 5,5, Konaté 4, Van Dijk 5, Tsimikas 4,5 (1' st Robertson 5); Mac Allister 5,5, Endo 5 (31' st Diogo Jota sv), Jones 5 (1' st Szoboszlai 5,5); Elliott 5,5 (1' st Salah 5,5), Nunez 4 (15' st Luis Diaz 4,5), Gakpo 5. (13 Adrian, 78 Quansah, 66 Alexander-Arnold, 84 Bradley, 38 Gravenberch, 42 Clark, 43 Bajcetic.). All.: Klopp 5


Atalanta (3-4-1-2): Musso 6,5; Djimsiti 7, Hien 8, De Roon 7,5; Zappacosta 7, Ederson 7,5, Pasalic 8, Ruggeri 7; Koopmeiners 7; De Ketelaere 6,5 (44' st Miranchuk sv), Scamacca 8,5. (29 Carnesecchi, 31 Rossi; 2 Toloi, 43 Bonfanti, 3 Holm, 20 Bakker, 33 Hateboer, 25 Adopo, 11 Lookman, 10 Touré). All.: Gasperini 9.
Arbitro: Meler (Turchia) 7
Reti: nel pt 38' Scamacca; nel st 15' Scamacca, 38' Pasalic.
Angoli: 4-2 per il Liverpool.
Recupero: 1' e 3'.
Ammoniti: Hien e Ruggeri per gioco falloso.
Spettatori: 59.587.

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