ROMA — Come spinto da una città intera, il Bologna ha vissuto nella notte elettrica dell’Olimpico la sua personale sera dei miracoli. Ha vinto la Coppa Italia numero quattro della sua storia, riempiendo un vuoto lungo cinquantuno anni. Quella volta in panchina c’era Pesaola, in campo Bulgarelli e Savoldi: l’avversario era il Palermo, questa volta il Milan battuto con un gol di Ndoye, il migliore …