Gasperini: “Si riposa di notte o a casa, non a Glasgow. Rangers forti, ma dobbiamo vincere”
di Niccolò MaurelliRoma – La sveglia di Gasperini. “Di riposare non se ne parla”. Il tecnico della Roma traccia la strategia per battere il Rangers (giovedì a Glasgow, ore 21) alla vigilia della quarta giornata della fase campionato dell’Europa League. “Si riposa di notte o a casa”. Il contributo dei top è necessario, in sintesi. Lo impone la classifica. Dopo le sconfitte all’Olimpico contro Viktoria Plzen e Lille, sul prato scozzese la Roma deve ritrovare il senso dell’orientamento per non sbandare ancora. I soli tre punti (rimediati contro il Nizza) impongono un cambio di rotta: “Dobbiamo vincere tre delle prossime cinque partite, ma sono tutte molto difficili”, ammette Gasperini. Almeno per essere sicuri degli spareggi. E “serve coraggio”.
"Mancini non va rimproverato, fa pure il cen…
Roma – La sveglia di Gasperini. “Di riposare non se ne parla”. Il tecnico della Roma traccia la strategia per battere il Rangers (giovedì a Glasgow, ore 21) alla vigilia della quarta giornata della fase campionato dell’Europa League. “Si riposa di notte o a casa”. Il contributo dei top è necessario, in sintesi. Lo impone la classifica. Dopo le sconfitte all’Olimpico contro Viktoria Plzen e Lille, sul prato scozzese la Roma deve ritrovare il senso dell’orientamento per non sbandare ancora. I soli tre punti (rimediati contro il Nizza) impongono un cambio di rotta: “Dobbiamo vincere tre delle prossime cinque partite, ma sono tutte molto difficili”, ammette Gasperini. Almeno per essere sicuri degli spareggi. E “serve coraggio”.
"Mancini non va rimproverato, fa pure il centravanti”
Lo ribadisce quando i giornalisti fanno notare l’errore di Gianluca Mancini – anche lui presente in conferenza – in occasione del gol preso contro il Milan. “I difensori non li tengo sempre dietro”, sottolinea l’allenatore, che difende il suo centrale: “Mancini non va rimproverato”. Dal canto suo, Gianluca è contento del suo ruolo: “Mi diverto a giocare così, mi piace molto questo modulo”. Del resto, nel corso della sua carriera ha provato tanti ruoli. “Fa pure il centravanti”, scherza Gasperini. La battuta nasconde una verità: la Roma deve trovare il modo di fare gol. Su questo fronte, “la sfida con il Milan ci ha dato consapevolezza”, dice Mancini.
Aumentare la percentuale realizzativa
La ricetta per la rete non è semplice da trovare, complici pure gli stop di Bailey e Dybala. “Abbiamo una percentuale realizzativa inferiore rispetto a quello che produciamo, dobbiamo lavorare su questo”, rimarca il tecnico. Che vede il bicchiere mezzo pieno: “Il fatto che riusciamo a creare diverse situazioni, però, è positivo”. Adesso vanno trasformate. Serve il contributo del centravanti. Dovbyk su tutti, visto che pure Ferguson è out. L’ucraino “sta bene”, spiega Gasperini. Mentre le assenze di Bailey e Dybala potrebbero indurre altri esperimenti. “El Aynaoui può giocare davanti”, conferma il tecnico. Al suo fianco Mati Soulé, che deve ritrovare il feeling con la porta. Sull’intesa dell’ex Frosinone con Dybala, l’allenatore non ha dubbi: “Non è vero che Matias ha il freno a mano tirato quando gioca insieme a Paulo”. Sicuramente “Dybala è un riferimento importante, per un attaccante non è sempre facile trovare continuità”. Ora che il numero 21 è fuori per infortunio, Soulé deve ritrovare la forma perfetta. Quella d’inizio stagione. Solo così la Roma potrà ritrovare la bussola in Europa, dove affronterà “squadre difficili”.
Attenzione ai Rangers
I Rangers sono tra queste. “Hanno giocato molto bene le ultime due gare. Sono dinamici e atleticamente impegnativi”, ricorda Gasperini, concentratissimo. L’animo si distende sul finale, quando va in scena un siparietto con Mancini. Entrambi vengono stoppati quando stanno per commentare l’arrivo di Daniele De Rossi sulla panchina del Genoa, club allenato in passato dall’attuale tecnico romanista. Non possono rispondere perché “non ancora ufficiale". Ma Gianluca (che De Rossi ha guidato nella sua esperienza giallorossa) riesce lo stesso a strappare un sorriso a tutti: “Dai, non gli portiamo sfiga”.