Non sempre le assenze lasciano il segno. Senza Dybala, senza Bailey, senza precisione, senza cambi in attacco, tanti senza. Alla fine ne resta soltanto uno: senza troppa enfasi. Perché gli avversari sono modesti e non giustificano alcun entusiasmo. La Roma può provare soddisfazione, può godere di una vittoria 2-0 con le reti di Soulé e Pellegrini (che è soddisfatto: “Ora i miglioramenti si vedono a occhio nudo, io mi sento bene, lucido, libero dopo un’estate particolare”). Un successo che fa classifica e che in Europa serviva, eccome se serviva dopo due sconfitte con Lille e Viktoria Plzen. E per una volta si è presa il diritto di passare una serata tranquilla. Senza ansia e con qualche piccolo passo in avanti nel suo limite più grande: l’incapacità di essere efficace davanti alla porta avversaria. Ma migliorare, non superare. Chi è capace di cancellare i propri difetti in pochi giorni? E non possono essere i due gol ai Rangers a far credere che siano state superate tutte la difficolt…
Non sempre le assenze lasciano il segno. Senza Dybala, senza Bailey, senza precisione, senza cambi in attacco, tanti senza. Alla fine ne resta soltanto uno: senza troppa enfasi. Perché gli avversari sono modesti e non giustificano alcun entusiasmo. La Roma può provare soddisfazione, può godere di una vittoria 2-0 con le reti di Soulé e Pellegrini (che è soddisfatto: “Ora i miglioramenti si vedono a occhio nudo, io mi sento bene, lucido, libero dopo un’estate particolare”). Un successo che fa classifica e che in Europa serviva, eccome se serviva dopo due sconfitte con Lille e Viktoria Plzen. E per una volta si è presa il diritto di passare una serata tranquilla. Senza ansia e con qualche piccolo passo in avanti nel suo limite più grande: l’incapacità di essere efficace davanti alla porta avversaria. Ma migliorare, non superare. Chi è capace di cancellare i propri difetti in pochi giorni? E non possono essere i due gol ai Rangers a far credere che siano state superate tutte la difficoltà, non si è il dodicesimo attacco della serie A per sfortuna, per caso, perché la luna è piena, perché si allineano i pianeti.
Rilancio
Certo, affrontare una squadra che crea non troppi pericoli, che ha zero punti in Europa League e che sottorete ha più problemi della Roma (ha l’ottavo attacco nel campionato scozzese che ha 12 squadre) rende tutto più facile. Ma piano, nessun entusiasmo, solo qualcosa da sottolineare. Primo: la capacità di trovare soluzioni nelle difficoltà. In attesa delle soluzioni offensive che Gasperini fatica a vedere, la palla inattiva resta un marchio di fabbrica. Così arriva il gol di Soulé al 13’ del primo tempo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Secondo: i timidi segnali di crescita di Dovbyk. L’attaccante croce senza delizia per i tifosi, ha fatto vedere maggiore partecipazione alla manovra. Svolge un ruolo associativo, non gioca da solo, sta imparando a farlo insieme alla squadra: così arriva l’assist per il gol di Pellegrini, l’ucraino controlla il pallone, lo protegge e lo serve. Cose mai viste prima. È lui o non è lui? Le vittorie come i gol vanno pesate, questa fa classifica, ma non giustifica sogni. La Roma può godersi la serata, ma non esaltarsi. Sarebbe una reazione senza senso.
Tabellino
Rangers(3-4-3)
Butland 6 - Tavernier 5.5, Souttar 6, Djiga 6 - Aarons 6, Barron 6, Raskin 6 (16’ st Diomande 6), Meghoma 5 (1’ st Aasgaard 6.5) - Moore 5.5 (36’ st Curtis sv), Chermiti 4.5 (28’ st Miovski sv), Gassama 6 (16’ st Pereira 6). All. Rohl 5.5.
Roma (3-4-2-1)
Svilar 6 — Mancini 7, Ndicka 6.5, Hermoso 7 — Celik 6 (28’ st Rensch sv), El Aynaoui 6, Cristante 7, Tsimikas 6 (28’ st Wesley 6) — Soulé 7 (21’ st El Shaarawy 6), Pellegrini 7 (21’ st Koné 6) — Dovbyk 6.5 (41’ st Pisilli sv). All. Gasperini 7.
Arbitro: Krogh (Danimarca)
Reti: nel pt 13' Soulé , 37' Pellegrini; nel st Angoli: 5 a 2 per la Roma
Recupero: 1' e 3'
Ammoniti: nessuno