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Roma-Midtjylland, le pagelle: Ghilardi promosso, El Aynaoui brilla

Ghilardi in azione (ansa)
Promossi e bocciati della sfida di Europa League vinta dai giallorossi
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6.5 Svilar È il pulsante d’emergenza che fa sentire la Roma sicura nel momento del bisogno. Due interventi decisivi, sempre in uscita: il primo con i piedi, quando sventa un contropiede pericoloso sprintando verso il centrocampo; il secondo con le mani, su Franculino. Incolpevole sul gol.

7 Ghilardi Baby solo per l’anagrafe, il ventiduenne affronta la prima da titolare con la stessa tranquillità dei big. Sempre in anticipo, vince qualsiasi contrasto e annulla Gogorza.

6.5 Ndicka Custodisce gelosamente le chiavi del reparto. Gliele sfilano verso la fine, ma le responsabilità del gol avversario vanno cercate altrove.

6.5 Mancini Se la cava bene anche da braccetto sinistro. Affidabile in fase di copertura, contribuisce alla manovra offensiva, costruendo dal basso.

6.5 Celik Ormai ci ha preso gusto. La difesa è un vecchio ricordo: lui ora è terzino, esterno, uomo assist. Il gol del vantaggio passa dal suo mancino. Dal 33’ st Tsimikas sv.

7 El Aynaoui Le occasioni vanno prese al volo, come…

6.5 Svilar È il pulsante d’emergenza che fa sentire la Roma sicura nel momento del bisogno. Due interventi decisivi, sempre in uscita: il primo con i piedi, quando sventa un contropiede pericoloso sprintando verso il centrocampo; il secondo con le mani, su Franculino. Incolpevole sul gol.

7 Ghilardi Baby solo per l’anagrafe, il ventiduenne affronta la prima da titolare con la stessa tranquillità dei big. Sempre in anticipo, vince qualsiasi contrasto e annulla Gogorza.

6.5 Ndicka Custodisce gelosamente le chiavi del reparto. Gliele sfilano verso la fine, ma le responsabilità del gol avversario vanno cercate altrove.

6.5 Mancini Se la cava bene anche da braccetto sinistro. Affidabile in fase di copertura, contribuisce alla manovra offensiva, costruendo dal basso.

6.5 Celik Ormai ci ha preso gusto. La difesa è un vecchio ricordo: lui ora è terzino, esterno, uomo assist. Il gol del vantaggio passa dal suo mancino. Dal 33’ st Tsimikas sv.

7 El Aynaoui Le occasioni vanno prese al volo, come fa lui, che battezza la porta dell’Olimpico col tocco dell’artista: girata vincente spalle alla porta.

6.5 Koné La caviglia dolorante lo costringe al forfait anticipato, ma basta mezz’ora per impartire ordine a centrocampo. Dal 27’ pt Cristante 6 Fa ragionare la Roma, usando i muscoli quando necessario.

5.5 Wesley La fascia sinistra non è ancora la sua zona di comfort. Perde qualche pallone di troppo, agevolando ripartenze pericolose. Debole la marcatura in occasione del gol danese.

6.5 Soulé Flirta con il gol, ma Olafsson lo costringe a riprogrammare l’appuntamento. Dal 16’ st Ferguson 6 Si fa sentire, con i muscoli, costruendo sponde interessanti.

6.5 Dybala Ha poche ore di allenamento sulle gambe (si vede), ma il doppio tango argentino funziona: s’intende bene con Soulé, ancora meglio con Pellegrini, che beneficia spesso delle sue invenzioni. Dal 33’ st Bailey 6.5 Ritrova il campo e la fiducia con l’assist vincente per El Shaarawy.

6.5 Pellegrini La fascia da capitano ritrovata lo ispira. Tutto l’attacco segue il ritmo dei suoi passi, che orchestrano la manovra con armonia. Dal 16’ El Shaarawy st 7 Entra in modalità furia. Il prato dell’Olimpico è la sua pista d’atletica: trova il gol del raddoppio e sfiora il bis, negato solo dalla traversa.

6.5 All. Gasperini L’attacco leggero, dopo i primi esperimenti, funziona. La sua Roma ha imparato a segnare.

5.5 Arbitro Dabanovic Si ricorda tardi di avere nel taschino i cartellini gialli. Lascia correre anche quando non dovrebbe

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