Una serata di gioia. Certo, non sarà la vittoria con il Celtic e Celta a cambiare l’umore della Roma, ma un po’ aiuta. Nella giusta misura. Perché per la Roma è stato tutto (troppo) facile e quando è così semplice, anche il piacere deve essere misurato.
Alla Roma basta un tempo
La squadra di Gasperini pensava di trovare in Scozia, con tutto il suo carico di stereotipi che accompagnano queste partite, tifo caldo, l’ambiente difficile, lo stadio dove si respira la storia: chissà quanto sarà dura. Niente di tutto questo. Quarantacinque minuti dopo il fischio d’inizio aveva già segnato tre gol, colpito un palo, avversari che si divorano un rigore. Partita chiusa. Qualificazione praticamente fatta. Tutto il resto è ordinaria amministrazione fino al fischio finale.
E finalmente sboccia Ferguson
Avversario troppo morbido questo Celtic, se metti una squadra mediocre contro una squadra ferita, la squadra ferita vince. Non che una vittoria agevole non dica nulla. Due ri…
Una serata di gioia. Certo, non sarà la vittoria con il Celtic e Celta a cambiare l’umore della Roma, ma un po’ aiuta. Nella giusta misura. Perché per la Roma è stato tutto (troppo) facile e quando è così semplice, anche il piacere deve essere misurato.
Alla Roma basta un tempo
La squadra di Gasperini pensava di trovare in Scozia, con tutto il suo carico di stereotipi che accompagnano queste partite, tifo caldo, l’ambiente difficile, lo stadio dove si respira la storia: chissà quanto sarà dura. Niente di tutto questo. Quarantacinque minuti dopo il fischio d’inizio aveva già segnato tre gol, colpito un palo, avversari che si divorano un rigore. Partita chiusa. Qualificazione praticamente fatta. Tutto il resto è ordinaria amministrazione fino al fischio finale.
E finalmente sboccia Ferguson
Avversario troppo morbido questo Celtic, se metti una squadra mediocre contro una squadra ferita, la squadra ferita vince. Non che una vittoria agevole non dica nulla. Due risposte ci sono state: a volte servono i cambi, e Ferguson può dare qualcosa. A Glasgow Gasperini si è piegato al turnover, controvoglia probabilmente perché al tecnico giallorosso non piace, ma in un calcio dispendioso come il suo far respirare qualcuno troppo stanco è una scelta lungimirante. Ferguson sta iniziando a far vedere qualcosa: forse non basterà la prima doppietta a convincere il tecnico della Roma che vuole vedere più cattiveria in campo e sotto porta. E Gasperini ne ha bisogno perché troppo spesso in campionato ha visto che la formula con l’attacco leggero o leggerissimo dà troppo poco e la formula con il vero nove è più efficace. Ma se il problema del gol è stato risolto non lo ha detto il Celtic, lo potrà dire forse il Como lunedì prossimo.