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Pisilli lancia la Roma verso gli ottavi di Europa League, Stoccarda battuto 2-0

Pisilli esulta con Tsimikas dopo il gol (ansa)

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Gasperini fa turnover in vista del Milan, il centrocampista decide la sfida contro i tedeschi con una doppietta. Giallorossi sesti a 90’ dalla fine della fase campionato
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ROMA – Ci sono priorità, anche se a intermittenza. È la Roma dei giovani, e mai come stavolta non sono solo cose che si dicono in un Paese per vecchi. Se nessun altro lo fa, facciamoli giocare in Europa League. E funziona: la Roma va avanti con la doppietta del ventunenne Niccolò Pisilli, che affonda lo Stoccarda (2-0) e ipoteca la qualificazione diretta agli ottavi.

Lui voleva andare via, Gasperini non lo ha mai fermato, ma gli ha sempre detto: fermo, cresci qua. Sta crescendo. Si è costruito la sua notte, la sua personale conquista di Roma, si è legato con la storia, fidanzato con la nipote di Bruno Conti, ragazza capace di denunciare la violenza dell’ex. La Roma dopo aver tentennato non lo ha mandato da De Rossi al Genoa a crescere: resti qui e diventi grande. Lui dopo la partita dice quello che direbbe non un calciatore, ma il calciatore che realizzato un sogno: sto giocando con i grandi.

ROMA – Ci sono priorità, anche se a intermittenza. È la Roma dei giovani, e mai come stavolta non sono solo cose che si dicono in un Paese per vecchi. Se nessun altro lo fa, facciamoli giocare in Europa League. E funziona: la Roma va avanti con la doppietta del ventunenne Niccolò Pisilli, che affonda lo Stoccarda (2-0) e ipoteca la qualificazione diretta agli ottavi.

Lui voleva andare via, Gasperini non lo ha mai fermato, ma gli ha sempre detto: fermo, cresci qua. Sta crescendo. Si è costruito la sua notte, la sua personale conquista di Roma, si è legato con la storia, fidanzato con la nipote di Bruno Conti, ragazza capace di denunciare la violenza dell’ex. La Roma dopo aver tentennato non lo ha mandato da De Rossi al Genoa a crescere: resti qui e diventi grande. Lui dopo la partita dice quello che direbbe non un calciatore, ma il calciatore che realizzato un sogno: sto giocando con i grandi.

Totti in tribuna dopo quasi due anni

E grazie alla sua doppietta, primo gol allo scadere del primo tempo il secondo poco prima della fine, aspettando, la Roma ha battuto lo Stoccarda, è oggi è tra le prime otto della Europa League, le basta pochissimo ad Atene, dipende da altri risultati, ma potrebbe bastare un punto, nella prossima sfida in Grecia della prossima settimana: «Aveva già fatto vedere le sue qualità, è vero, somiglia a Tardelli», ammette Gasperini. Il paragone è scomodo, vediamo se il futuro lo farà germogliare. Ma in fondo c’era Totti in tribuna, dopo quasi due anni passati senza metter piede all’Olimpico: per i paragoni scomodi era il giorno ideale.

Gasperini, sette cambi

Pisilli ha avuto la sua serata, ma quando Gasperini ha indicato il percorso più importante pensava al campionato: la serie A prioritaria rispetto all’Europa. Ha parlato di quarto posto, ma ha fatto scelte dirimenti, sette cambi rispetti all’ultima gara di serie A, contro il Torino, squadra stravolta, Dybala in panchina, Malen fuori perché i nuovi potranno essere usati solo dalla fase successiva. In campo ha messo il massimo della qualità di seconda fascia, dando spazio dall’inizio a Ferguson che non gli piace «Servono attaccanti, davanti siamo ancora in emergenza», ricorda Gasperini.

Sostiene che le coppe siano belle, ma forse preferisce il quarto posto, per tornare a giocare quella Champions che qui non si vede da anni. In questo senso, l’Europa League — che a chi la vince apre le porte della coppa più importante — è il taxi per il futuro.

Invece cosa si vede da anni in curva? Di ogni. Oggi sventola la bandiera con un faccione stilizzato senza capelli. Ancora? Siamo ancora lì? I tifosi negano, quella bandiera in curva che evoca simboli nostalgici cosa è? Dicono sia l’immagine di un ultra mutuato da un videogioco che usano in Grecia: incredibile quanto sia simile e faccia pensare ad altro e quanto sia inutile a Roma quella bandiera. Comunque vada la Roma si gode una serata facile, dolce, senza alcun pensiero: deve aspettare l’ultimo turno ma senza ansia. Grazie a un giovane a cui consegnare il futuro.

Roma-Stoccarda 2-0 (1-0)

Roma (3-4-2-1): Svilar 7 – Celik 6, Ziolkowski 6 (15’ st Ndicka 5.5), Ghilardi 6.5 – Rensch 6, Koné 6 (15’ st Cristante 6), Pisilli 8, Tsimikas 5.5 (27’ st Wesley 5.5) – Soulé 6.5 (39’ st Mancini sv), Pellegrini 6.5 (27’ st Dybala 6.5) – Ferguson 5.5. All. Gasperini 6.5

Stoccarda (4-2-3-1): Nubel 5 – Assignon 5.5 (37’ st Vagnoman sv), Jeltsch 5.5, Chabot 5.5, Hendriks 5 – Karazor 5.5, Andrés 5.5 (37’ st Spalt sv) – Leweling 6, Fuhrich 5.5 (25’ st Demirovic 5), Mittelstadt 5 (25’ st Bouanani 5.5) – Undav 4.5. All. Hoeness 5.5

Arbitro: Brooks 5.5

Reti: nel pt 40' e nel st 48' Pisilli

Angoli: 4 a 2 per lo Stoccarda

Recupero: 1' e 5'

Note: ammoniti Mittelstadt, Chabot e Celik.

Spettatori 65.183.

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