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Barcellona, Messi e la 'remuntada': "Col Milan impresa difficile, ma ci crediamo"

Il pallone d'oro in carica è ottimista in vista del ritorno degli ottavi di Champions contro i rossoneri: "A San Siro non abbiamo segnato, lo faremo al Camp Nou e poi ce la giocheremo"
dall'inviato FRANCESCO FASIOLO

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BARCELLONA - Arriva un po' in ritardo ma ha la cortesia di portare con sé i quattro palloni d'oro vinti. Leo Messi è l'unico giocatore al mondo a poter parlare circondato da così tanti trofei, ma i tifosi a Barcellona sono tutti concentrati sul presente (le tre sconfitte nelle ultime quattro partite, i preoccupanti e inediti cali fisici e mentali dei fenomeni) e il futuro prossimo (il Milan, la "remontada"). "Martedì sarà difficile, inutile negarlo. Il nostro problema è non aver segnato a Milano. Ma noi alla rimonta crediamo, certo. Dobbiamo concentrarci sugli obbiettivi: il primo è fare esattamente quello che ha fatto il Milan a San Siro: portarci sul 2-0. A quel punto sarà un'altra partita, e da lì in poi penseremo seriamente a passare il turno".

Servono i gol, chiaro, ma a parlare contro la possibilità di un'impresa c'è quantomeno la statistica: nei 9 precedenti contro club italiani Leo non ha mai segnato su azione, solo tre gol e tutti su rigore. Per uno come lui, che ha segnato 39 gol in 26 partite solo in questa stagione di Liga, una specie di affronto. Numeri che gli strappano un sorrisetto: "Le statistiche possono cambiare, magari già tra pochi giorni...anche se è vero, l'abilità tattica e difensiva delle italiane rende più difficile segnare contro di loro. Se dovessi togliere un giocatore al Milan? Quelli forti sono tanti ma loro sono forti come gruppo, come hanno dimostrato all'andata. Questa partita, proprio perchè importantissima, è quella che ci può permettere di far cambiare le cose. Stiamo passando un periodo difficile, le ultime sconfitte sono state pesanti: è arrivato il momento di reagire". Inutile provare a parlare di polemiche: "Il Real che ieri ha passato il turno? Una dimostrazione di quanto sono forti. Tra me e Cristiano Ronaldo chi è il più bravo? Io non faccio confronti". Sabato il Barcellona avrebbe pure un impegno di Liga, la gara conro il Deportivo. Ma la mente, è chiaro, è già alla Champions: "Ci crediamo, davvero".

 
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