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Calcio, Gascoigne: "Ho pensato di morire, salvato dai medici"

L'ex giocatore della Lazio rientra in patria dopo il ricovero in una clinica dell'Arizona, dove è tornato in salute e si è liberato dall'alcolismo: "Mi sentivo un cadavere ma ora ringrazio di essere vivo: ho un'altra chance e non intendo perderla"

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LONDRA - Rientrato in Inghilterra dopo il ricovero in Arizona, Paul Gascoigne ammette di aver temuto per la propria vita nelle sue tormentate settimane, che l'hanno visto finire in coma per poi richiudersi in clinica per una cura anti-alcolismo: ''Ho pensato di morire - confessa 'Gazza' in un'intervista al Sun - Ho pensato che la mia vita stava finendo - racconta il 45enne ex giocatore - e non voglio che questo accada di nuovo. Mi sono sentito come morto''. Ex calciatore di Newcastle, Tottenham, Lazio, Rangers ed Everton, Gascoigne è rimasto per circa un mese nella clinica Cottonwood di Phoenix, in Arizona.

"MEDICI MI HANNO DATO UN'ALTRA CHANCE" - "Ho supplicato i medici di salvarmi la vita - racconta Gascoigne - ho detto loro che non volevo morire. Mi sentivo un cadavere, un totale relitto. I medici dell'ospedale mi hanno detto che la mia situazione è la peggiore con cui loro abbiamo mai avuto a che fare nella loro vita professionale e ora li ringrazio per essere vivo. Mi hanno iniettato più farmaci rispetto di qualsiasi altro paziente. Dovrei essere morto. I medici hanno detto che ho corso il rischio, ma ora sono qui. Ho un'altra chance e non ho intenzione di perderla''.
 
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