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Francia, Benzema: "Non canto la Marsigliese, non possono costringermi"

L'attaccante del Real Madrid, intervistato da RMC, scatena polemiche: "Amo la Nazionale ma nessuno può obbligarmi a cantare l'inno, non lo cantava nemmeno Zidane: mi attaccano perché non segno". Il Fronte Nazionale replica: "Fuori dalla Nazionale, è un mercenario del pallone"

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PARIGI - "Non possono costringermi a cantare la Marsigliese. Non l'ho mai fatto e non è certo cantando l'inno nazionale che segnerò una tripletta". Parole, e poca musica, di Karim Benzema: il centravanti del Real Madrid risponde così a una delle domande rivoltegli da RMC. "Giocare con i Bleus è un sogno ma non possono certo obbligarmi a cantare. Zidane, ad esempio, non l'ha mai fatto, e ce ne sono tanti altri nella storia della Nazionale".

IL PROBLEMA RIGUARDA I GOL - Secondo l'attaccante, nato da famiglia algerina, non è l'inno il motivo degli attacchi ricevuti. "Tutto è legato al fatto che non segno da un po' di tempo. Ciò non ha niente a che vedere con quello che sento dire, mi accusano di non amare la Nazionale: bisogna rimanere calmi, io amo questa maglia. Se dovessi segnare tre gol senza cantare, nessuno a fine partita verrebbe a farmelo notare".

FN: FUORI DALLA NAZIONALE - Le reazioni non mancano, specialmente dal Fronte Nazionale, il partito di estrema destra francese, guidato da Marine Le Pen. "Questa è una mancanza di rispetto inconcepibile e inaccettabile - afferma il responsabile sport del FN, Eric Domard - da parte di un mercenario del calcio che guadagna 1.484 euro all'ora. Cantare la Marsigliese è un dovere per qualsiasi atleta, quando si ha l'onore di rappresentare il Paese ad alti livelli. Condanniamo questo comportamento insultante, che va a rovinare ancora una volta l'immagine della Nazionale, già distrutta dai fatti del Mondiale sudafricano".
 
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