Mourinho accusa la Fifa: "Irregolare il premio al miglior allenatore"
Lo Special One va all'attacco: ''C'è stata mancanza di trasparenza, in molti che avevano votato per me mi hanno detto che il voto registrato era un altro''. Risposte piccate alle critiche ricevute le scorse settimane. ''Molta gente c'è rimasta male, ma ce l'abbiamo fatta"
MADRID - E' il solito Josè Mourinho quello che, intervistato dalla tv ufficiale del Real Madrid, ha lanciato messaggi piccanti agli avversari di sempre, in particolare al Barcellona. "E' stata una settimana dura, dove potevamo andare avanti oppure uscire sia dalla Champions che dalla Coppa del Re - dice orgoglioso il tecnico del Real Madrid -. Molta gente non se l'aspettava e c'è rimasta male, ma ce l'abbiamo fatta".
TESTA AL GALATASARAY - Lo Special One tira una frecciata ai suoi detrattori ma è già proiettato verso la sfida col Galatasaray. "Dobbiamo riuscire ad andare a Istanbul con un piccolo vantaggio. Il Real Madrid non può essere contento di essere arrivato ai quarti, deve sempre pensare ad andare oltre. Il Galatasaray è una squadra di gente che conosce la Champions e con due campioni d'Europa, Drogba e Sneijder, con giocatori che hanno militato nelle squadre migliori, Eboue nell'Arsenal, Felipe Melo nella Juventus, Riera …
TESTA AL GALATASARAY - Lo Special One tira una frecciata ai suoi detrattori ma è già proiettato verso la sfida col Galatasaray. "Dobbiamo riuscire ad andare a Istanbul con un piccolo vantaggio. Il Real Madrid non può essere contento di essere arrivato ai quarti, deve sempre pensare ad andare oltre. Il Galatasaray è una squadra di gente che conosce la Champions e con due campioni d'Europa, Drogba e Sneijder, con giocatori che hanno militato nelle squadre migliori, Eboue nell'Arsenal, Felipe Melo nella Juventus, Riera …
MADRID - E' il solito Josè Mourinho quello che, intervistato dalla tv ufficiale del Real Madrid, ha lanciato messaggi piccanti agli avversari di sempre, in particolare al Barcellona. "E' stata una settimana dura, dove potevamo andare avanti oppure uscire sia dalla Champions che dalla Coppa del Re - dice orgoglioso il tecnico del Real Madrid -. Molta gente non se l'aspettava e c'è rimasta male, ma ce l'abbiamo fatta".
TESTA AL GALATASARAY - Lo Special One tira una frecciata ai suoi detrattori ma è già proiettato verso la sfida col Galatasaray. "Dobbiamo riuscire ad andare a Istanbul con un piccolo vantaggio. Il Real Madrid non può essere contento di essere arrivato ai quarti, deve sempre pensare ad andare oltre. Il Galatasaray è una squadra di gente che conosce la Champions e con due campioni d'Europa, Drogba e Sneijder, con giocatori che hanno militato nelle squadre migliori, Eboue nell'Arsenal, Felipe Melo nella Juventus, Riera nel Liverpool, Muslera nella Lazio. Gente che sa giocare a questi livelli, con molta esperienza, con un allenatore che è il migliore di sempre in Turchia e che ha allenato anche in Italia. Drogba è più di Drogba, è un giocatore di un altro pianeta. Mi piacerebbe averlo al mio fianco, non potrei mai parlare male di lui - aggiunge smentendo il suo presunto giudizio negativo sulle recenti prestazioni dell'ivoriano riportato dalla stampa turca prima di concentrarsi sulla Liga -. E' tardi, ho sempre detto ai ragazzi di sfruttare le partite di campionato per mantenersi in forma in vista delle gare in cui ci giochiamo dei titoli. Pur ricordando l'orgoglio con cui il Real deve giocare ogni partita e ogni competizione, penso che non possiamo più vincere la Liga".
ATTACCO ALLA FIFA - Poi lo Special One attacca la Fifa sul premio assegnato lo scorso gennaio al ct della Spagna Vicente Del Bosque, nell'ambito della cerimonia per il Pallone d'Oro Fifa, a spese sue e di Guardiola. "C'è stata irregolarità nella votazione per il miglior allenatore del mondo. C'è stata mancanza di trasparenza. La Fifa era a conoscenza di queste irregolarità, sapeva che esistevano e non le ha evitate", l'accusa di Mourinho a detta del quale 'amici' di Del Bosque avrebbero avuto un peso specifico determinante sull'esito finale della votazione, fatta da capitani delle nazionali, ct e giornalisti. L'allenatore di Setubal, tra l'altro, disertò quella cerimonia. "Pentito? Assolutamente no, è stata la scelta giusta. Quando più di una, due, tre persone mi hanno chiamato dicendomi 'ho votato per te, ma il voto registrato è diverso', ho deciso di non andare", aggiunge Mourinho. La Fifa, dal canto suo, ha già replicato: "La lista dei voti per il premio di miglior allenatore è corretta".
TESTA AL GALATASARAY - Lo Special One tira una frecciata ai suoi detrattori ma è già proiettato verso la sfida col Galatasaray. "Dobbiamo riuscire ad andare a Istanbul con un piccolo vantaggio. Il Real Madrid non può essere contento di essere arrivato ai quarti, deve sempre pensare ad andare oltre. Il Galatasaray è una squadra di gente che conosce la Champions e con due campioni d'Europa, Drogba e Sneijder, con giocatori che hanno militato nelle squadre migliori, Eboue nell'Arsenal, Felipe Melo nella Juventus, Riera nel Liverpool, Muslera nella Lazio. Gente che sa giocare a questi livelli, con molta esperienza, con un allenatore che è il migliore di sempre in Turchia e che ha allenato anche in Italia. Drogba è più di Drogba, è un giocatore di un altro pianeta. Mi piacerebbe averlo al mio fianco, non potrei mai parlare male di lui - aggiunge smentendo il suo presunto giudizio negativo sulle recenti prestazioni dell'ivoriano riportato dalla stampa turca prima di concentrarsi sulla Liga -. E' tardi, ho sempre detto ai ragazzi di sfruttare le partite di campionato per mantenersi in forma in vista delle gare in cui ci giochiamo dei titoli. Pur ricordando l'orgoglio con cui il Real deve giocare ogni partita e ogni competizione, penso che non possiamo più vincere la Liga".
ATTACCO ALLA FIFA - Poi lo Special One attacca la Fifa sul premio assegnato lo scorso gennaio al ct della Spagna Vicente Del Bosque, nell'ambito della cerimonia per il Pallone d'Oro Fifa, a spese sue e di Guardiola. "C'è stata irregolarità nella votazione per il miglior allenatore del mondo. C'è stata mancanza di trasparenza. La Fifa era a conoscenza di queste irregolarità, sapeva che esistevano e non le ha evitate", l'accusa di Mourinho a detta del quale 'amici' di Del Bosque avrebbero avuto un peso specifico determinante sull'esito finale della votazione, fatta da capitani delle nazionali, ct e giornalisti. L'allenatore di Setubal, tra l'altro, disertò quella cerimonia. "Pentito? Assolutamente no, è stata la scelta giusta. Quando più di una, due, tre persone mi hanno chiamato dicendomi 'ho votato per te, ma il voto registrato è diverso', ho deciso di non andare", aggiunge Mourinho. La Fifa, dal canto suo, ha già replicato: "La lista dei voti per il premio di miglior allenatore è corretta".