LONDRA - Paolo Di Canio torna in Premier League, da allenatore. E' lui il nuovo allenatore del Sunderland. Lo ha annunciato il club aggiungendo che il suo contratto avrà una durata di due anni e mezzo. Di Canio succede a Martin O'Neill, esonerato dopo otto partite senza vittorie, tra cui l'ultima deludente sconfitta di ieri per 1-0 contro lo United. Una scelta, quella del tecnico romano, che ha avuto l'effetto di un vero e proprio terremoto nel board del club del nord dell'Inghilterra: David Miliband, deputato laburista ed ex ministro degli Esteri (nonché fratello del leader del partito, Ed) ha annunciato che si dimetterà da direttore non esecutivo del Sunderland per via delle simpatie politiche del tecnico italiano, da sempre dichiaratamente fascista.
In un comunicato sul suo sito, Miliband stasera ha annunciato: "Auguro al Sunderland AFC un futuro di successi. E' una grande istituzione che ha fatto tanto per il Nord Est e faccio tanti auguri alla squadra per le prossime sette, vitali, partite. Tuttavia, alla luce delle dichiarazioni politiche fatte in passato dal nuovo manager, penso che sia giusto lasciare". Miliband tra poco lascerà del resto anche la politica britannica e il Paese per trasferirsi a New York. Fra i trascorsi controversi di Di Canio, la Bbc ricorda i suoi ripetuti - e sanzionati - saluti romani, ostentati quando indossava la maglia della Lazio, e la dichiarazione resa all'Ansa nel 2005 in cui diceva: "Io sono fascista, non razzista". Anche una volta arrivato in Gran Bretagna ha fatto discutere e provocato reazioni, come il taglio delle sponsorizzazioni da parte del sindacato GMB allo Swindon Town nel 2011.
''Paolo è entusiasta della sfida che ha davanti e non vede l'ora di iniziare'', ha spiegato il presidente del club, Ellis Short, che ha voluto ringraziare i tifosi per ''l'enorme pazienza'' dimostrata. ''Hanno continuato a sostenere la squadra sia in casa che in trasferta, ed è una cosa che ci stimola tutti nel nostro intento di arrivare ai successi che meritano'', ha aggiunto. I Black Cats sono quint'ultimi, con un solo punto di vantaggio sulle ultime tre squadre in classifica. Nato nel '68, icona della Lazio, Di Canio ha giocato a lungo in Gran Bretagna nel Celtic e nel West Ham. Come allenatore, ha guidato lo Swindon Town, riportandolo in League One dopo che era stato retrocesso in League Two. Schierato politicamente a destra, ha spesso fatto parlare di sè e suscitato polemiche. Nel 2000 ha ricevuto il premio Fair Play Fifa per non aver approfittato di una caduta del portiere durante l'incontro al Goodison Park fra Everton e West Ham: Di Canio avrebbe potuto facilmente andare in gol ma afferrò la palla con le mani fermando il gioco
Per un italiano che torna nel massimo campionato inglese, un' altro che a fine stagione potrebbe salutarlo. O almeno salutare la squadra che allena e con la quale ha vinto un titolo. Stando a quanto riporta la stampa inglese, Roberto Mancini non verrà confermato dal Manchester City al termine della stagione in corso, nonostante il contratto che ancora lo lega ai 'Citizens'. Il sostituto sarebbe l'olandese Frank de Boer, attualmente all'Ajax, secondo il 'Sunday People'. Il giornale precisache la dirigenza del City avrebbe scelto il 42enne de Boer per la sua capacità di lavorare con i giovani e perchè è un vincente: con l'Ajax si appresta a vincere il titolo olandese per la terza volta.
In un comunicato sul suo sito, Miliband stasera ha annunciato: "Auguro al Sunderland AFC un futuro di successi. E' una grande istituzione che ha fatto tanto per il Nord Est e faccio tanti auguri alla squadra per le prossime sette, vitali, partite. Tuttavia, alla luce delle dichiarazioni politiche fatte in passato dal nuovo manager, penso che sia giusto lasciare". Miliband tra poco lascerà del resto anche la politica britannica e il Paese per trasferirsi a New York. Fra i trascorsi controversi di Di Canio, la Bbc ricorda i suoi ripetuti - e sanzionati - saluti romani, ostentati quando indossava la maglia della Lazio, e la dichiarazione resa all'Ansa nel 2005 in cui diceva: "Io sono fascista, non razzista". Anche una volta arrivato in Gran Bretagna ha fatto discutere e provocato reazioni, come il taglio delle sponsorizzazioni da parte del sindacato GMB allo Swindon Town nel 2011.
''Paolo è entusiasta della sfida che ha davanti e non vede l'ora di iniziare'', ha spiegato il presidente del club, Ellis Short, che ha voluto ringraziare i tifosi per ''l'enorme pazienza'' dimostrata. ''Hanno continuato a sostenere la squadra sia in casa che in trasferta, ed è una cosa che ci stimola tutti nel nostro intento di arrivare ai successi che meritano'', ha aggiunto. I Black Cats sono quint'ultimi, con un solo punto di vantaggio sulle ultime tre squadre in classifica. Nato nel '68, icona della Lazio, Di Canio ha giocato a lungo in Gran Bretagna nel Celtic e nel West Ham. Come allenatore, ha guidato lo Swindon Town, riportandolo in League One dopo che era stato retrocesso in League Two. Schierato politicamente a destra, ha spesso fatto parlare di sè e suscitato polemiche. Nel 2000 ha ricevuto il premio Fair Play Fifa per non aver approfittato di una caduta del portiere durante l'incontro al Goodison Park fra Everton e West Ham: Di Canio avrebbe potuto facilmente andare in gol ma afferrò la palla con le mani fermando il gioco
Per un italiano che torna nel massimo campionato inglese, un' altro che a fine stagione potrebbe salutarlo. O almeno salutare la squadra che allena e con la quale ha vinto un titolo. Stando a quanto riporta la stampa inglese, Roberto Mancini non verrà confermato dal Manchester City al termine della stagione in corso, nonostante il contratto che ancora lo lega ai 'Citizens'. Il sostituto sarebbe l'olandese Frank de Boer, attualmente all'Ajax, secondo il 'Sunday People'. Il giornale precisache la dirigenza del City avrebbe scelto il 42enne de Boer per la sua capacità di lavorare con i giovani e perchè è un vincente: con l'Ajax si appresta a vincere il titolo olandese per la terza volta.