ATENE - L'Aek paga con la retrocessione gli incidenti provocati domenica scorsa dai suoi tifosi durante la partita con il Panthratikos. La Commissione disciplinare greca ha infatti inflitto alla società ateniese tre punti di penalizzazione (e altri due da scontare nella prossima stagione), una multa di 11 mila euro e la vittoria a tavolino per 0-3 al Panthratikos, che dunque sale a +6 sui gialloneri, penultimi a una giornata dalla fine. La gara era stata sospesa all'88', sullo 0-1, dopo l'invasione di campo da parte di circa 500 tifosi dell'Aek con bastoni, pietre e spranghe di ferro, con i giocatori in campo costretti a rifugiarsi negli spogliatoi mentre la polizia interveniva con i lacrimogeni.
L'Aek di Atene, fondato nel 1924 da un gruppo di immigrati turchi, è uno dei club greci più importanti: vanta infatti un palmares di 28 titoli nazioni e 14 Coppe di Grecia e non è mai retrocesso in 89 anni di storia. Tuttavia negli ultimi anni è stato travolto da una difficile crisi finanziaria, che l'ha portato a vendere i giocatori migliori per puntare sui giovani e ad essere escluso dalle coppe europee nel 2012. Il suo deficit è di circa 35 milioni di euro.
L'Aek di Atene, fondato nel 1924 da un gruppo di immigrati turchi, è uno dei club greci più importanti: vanta infatti un palmares di 28 titoli nazioni e 14 Coppe di Grecia e non è mai retrocesso in 89 anni di storia. Tuttavia negli ultimi anni è stato travolto da una difficile crisi finanziaria, che l'ha portato a vendere i giocatori migliori per puntare sui giovani e ad essere escluso dalle coppe europee nel 2012. Il suo deficit è di circa 35 milioni di euro.