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Inghilterra, Suarez pensa all'addio. Ma il Liverpool punta ancora su di lui

L'attaccante deluso per le dieci giornate di squalifica inflittegli dalla federazione inglese per il morso a Ivanovic. Ora potrebbe decidere di lasciare la premier, la Juve e il Bayern lo seguono. I reds non lo mollano e gli mettono vicino uno psicologo per evitare altri colpi di testa
dal corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

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LONDRA - Si definisce "deluso e scioccato". Non dal proprio comportamento, che peraltro lui stesso due giorni fa aveva definito "inaccettabile": cioè il morso a un avversario durante Liverpool-Chelsea di domenica scorsa, un gesto recidivo, per di più, perché anni fa, quando indossava la maglia dell'Aiax, ne aveva addentato un altro. No, Luis Suarez si dice "deluso e scioccato" dai dieci turni di squalifica inflittigli dalla federazione calcio inglese come punizione. Se ne aspettava tre, la condanna di prammatica per un'azione violenta, sebbene la sua sia stata una violenza po' speciale, da "cannibale" come scrive unanime la stampa di qui, e pure ripetuta. Fatto sta che, secondo le indiscrezioni, la sua delusione potrebbe essere così grande da indurlo ad andarsene dall'ingrato paese che risponde ai suoi gol (23 quest'anno in Premier League, secondo cannoniere del campionato) squalificandolo per due mesi e mezzo per un morsicotto. Dopo averlo squalificato per due mesi (otto giornate), nella passata stagione, per gli insulti razzisti a Patrice Evra.

Questo attaccante di supremo talento e non meno suprema stizza, superbia, disonestà, ha non pochi corteggiatori in Europa: tra questi la Juventus e il Bayern, pare, e lui secondo le indiscrezioni sarebbe anche interessato ad andare all'Atletico Madrid per rimpiazzare Falcao, che a quanto sembra se ne andrà nel mercato estivo. Ma bisogna vedere se ora gli eventuali club interessati all'acquisto lo prenderebbero con il carico della squalifica: quattro turni li sconterà infatti da qui a fine stagione nella Premier, ma i rimanenti sei sono trasferibili, cioè avranno obbligatoriamente valore in qualsiasi paese Suarez scegliesse di andare a giocare.

Beninteso, non è detto che il 26enne uruguaiano se ne vada. Ufficialmente il Liverpool afferma che non è in vendita e che se lo vuole tenere stretto, avendogli fatto firmare l'anno scorso un contratto fino al 2016 e puntando su di lui per continuare la scalata alle vette del campionato inglese, nella speranza di tornare in posizione da Champions l'anno prossimo e magari distinguersi pure in Europa, come nel suo glorioso passato. Per adesso la società, dopo avere punito Suarez con una multa di 240 mila sterline (due settimane del suo stipendio, che sfiora il mezzo milione di sterline al mese), gli ha offerto assistenza psicologica, un programma per "miglioramento comportamentale". Si vedrà se in estate il "cannibale" resterà in Inghilterra. E se smetterà di mordere, offendere, provocare guai.
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