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Inghilterra, morso e polemiche: lite Liverpool-Cameron

L'uruguaiano, squalificato dieci giornate per il brutto gesto nei confronti di Ivanovic, viene difeso dal tecnico dei reds, Brendan Rogers, che se la prende anche con il primo ministro: "Punizione sproporzionata, lo hanno gettato nella spazzatura". Intanto i bookie scommettono su un futuro in pubblicità: si va dal fast food al dentifricio
dal corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

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LONDRA – Continuano le polemiche in Inghilterra sul morso di Luis Suarez. La squalifica per dieci giornate inflitta dalla federazione calcio inglese al giocatore del Liverpool, per avere addentato un avversario, il difensore Ivanovic, nella partita di domenica scorsa contro il Chelsea, viene fortemente criticata da Brendan Rogers, l'allenatore dei Reds, che se la prende perfino con il primo ministro britannico e, pur sostenendo che il suo giocatore ha sbagliato, afferma che la pena è "sproporzionata" all'incidente, che si è voluto "punire l'uomo, non il suo gesto" e che di fatto le autorità disciplinari hanno gettato l'uruguaiano "nella spazzatura".

Il tecnico del Liverpool fa due esempi concreti per dimostrare che la punizione è stata troppo severa nei confronti di Suarez, ricordano qualche precedente in materia. Nel 2006 Jermain Defoe ricevette soltanto un cartellino giallo, dunque non fu nemmeno espulso, e non fu poi squalificato, per avere dato un morso a Jorge Mascherano durante un match. E lo stesso anno un difensore del Chester, Sean Hessey, fu colpito da cinque giornate di squalifica per un morso a Liam Dickinson dello Stockport. Quello che Rogers tralascia di notare è che Suarez era recidivo, avendo morsicato un avversario anche quando giocava nell'Ajax, gesto per il quale ricevette sette giornate di squalifica in Olanda. E non ricorda neppure, l'allenatore, che nella passata stagione il suo attaccante si beccò otto giornate di squalifica per gli insulti razzisti a Patrice Evra. Se era nel mirino della commissione disciplinare, insomma, è anche colpa sua.

Ma Rogers cita un altro motivo di parzialità verso Suarez e cioè il fatto che, dopo l'incidente, nonostante le immediate scuse del giocatore e la pesante multa affibbiatagli dal suo club, ci siano stati commenti che invitavano a dargli una punizione esemplare, non soltanto su tutti i media, ma perfino a livello politico. Sulla vicenda infatti sono intervenuti anche il primo ministro David Cameron ("Esempio spaventoso") e il vice premier Nick Clegg. "Non ci sono dubbi che ci sarà un giudizio poco obiettivo, se personaggi di alto profilo di quel calibro fanno dichiarazioni del genere", afferma l'allenatore del Liverpool. A suo parere Suarez doveva essere punito, ma con una squalifica meno grave e in modo da incentivarlo a calmare i suoi impulsi in futuro: "Si è comportato al di sotto degli standard della sua squadra, ma ciò non significa che debba essere gettato nella spazzatura". Cameron però ha parlato chiaro: "Mio figlio ama il calcio in tv e quando i calciatori si comportano in questa maniera trasmettono il peggiore esempio possibile ai giovani del paese. La Fa ha assunto una decisione in maniera del tutto indipendente, ed io non ho intezione di interferire. Ma se mi viene chiesta un'opinione come padre e come cittadino, ritengo che bisognerebbe sanzionare duramente quei giocatori che si comportano così. Perché i calciatori sono modelli per i bambini e non è facile educarli se poi assistono a determinati comportamenti".

Mentre continuano le congetture sul fatto che Suarez, deluso dalla sentenza, potrebbe decidere di lasciare l'Inghilterra, per lui si potrebbero aprire nuove prospettive di lavoro anche fuori dai campi di calcio, perlomeno secondo i bookmaker inglesi, che hanno ironicamente aperto quotazioni sulla possibilità che "il cannibale", come lo hanno ora soprannominato i tabloid, riceva un contratto per reclamizzare un'azienda di fast food o un dentrificio. Con quella bocca, anzi quei denti, può fare ciò che vuole, per dirla con un vecchio slogan pubblicitario italiano.

DECISIONE CONGIUNTA, NESSUN RICORSO - Nessun ricorso contro la maxi squalifica. Lo hanno deciso congiuntamente il club e il giocatore: "Anche se 10 giornate sono chiaramente una squalifica più lunga di quelle inflitte in passato per casi in cui un avversario era rimasto seriamente ferito, riconosco che le mie azioni non erano accettabili e quindi non voglio dare l'impressione sbagliata alla gente presentando un ricorso". Suarez ha rinnovato le sue scuse per il gesto di domenica scorsa, dicendosi "molto, molto dispiaciuto". "Spero che le persone che ho offeso a Anfield mi possano perdonare"
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