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Manchester United: al posto di Ferguson arriva Moyes

Ufficiale: sarà il 50enne tecnico dell'Everton - nessun trofeo conquistato in carriera - a prendere il posto di Sir Alex sulla panchina dei red devils. Sei anni di contratto, la prima grana sarà convincere Rooney a restaredal corrispondente ENRICO FRANCESCHINI
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LONDRA - La panchina dell'allenatore che ha vinto più di ogni altro nella storia del calcio inglese andrà a un allenatore che non ha mai vinto niente, né in Inghilterra né all'estero. Eppure David Moyes, 50enne tecnico dell'Everton, è stato nominato oggi dal cda del Manchester United "nuovo "manager", come si chiama il coach nel calcio di queste parti, per le prossime sei stagioni. E' scozzese, come Alex Ferguson, il mito che dovrà rimpiazzare. E' laburista, come Ferguson (e anche questo conta). Ha l'età giusta per fermarsi a lungo alla guida dei Red Devils, che a differenza di altri club (vedi il Chelsea di Abramovich, nove allenatori in otto anni) preferisce la stabilità, non è né troppo vecchio né troppo giovane. E' disponibile senza dover pagare penali, perché il suo contratto con la squadra numero due di Liverpool (ma da lui portata spesso a essere la numero uno della città) …
LONDRA - La panchina dell'allenatore che ha vinto più di ogni altro nella storia del calcio inglese andrà a un allenatore che non ha mai vinto niente, né in Inghilterra né all'estero. Eppure David Moyes, 50enne tecnico dell'Everton, è stato nominato oggi dal cda del Manchester United "nuovo "manager", come si chiama il coach nel calcio di queste parti, per le prossime sei stagioni. E' scozzese, come Alex Ferguson, il mito che dovrà rimpiazzare. E' laburista, come Ferguson (e anche questo conta). Ha l'età giusta per fermarsi a lungo alla guida dei Red Devils, che a differenza di altri club (vedi il Chelsea di Abramovich, nove allenatori in otto anni) preferisce la stabilità, non è né troppo vecchio né troppo giovane. E' disponibile senza dover pagare penali, perché il suo contratto con la squadra numero due di Liverpool (ma da lui portata spesso a essere la numero uno della città) scade questa estate. Dall'Everton era arrivata questa mattina la conferma che David Moyes lascerà il club a fine stagione, con una chiara indicazione: "Ha confermato il suo desiderio di andare al Manchester United". E sulla pagina Facebook dei red devils appare un messaggio, poi tolto, che invita i fan a mandare la congratulazioni al "nuovo allenatore del Manchester United, David Moyes". Inoltre è stimato da sir Alex, che resterà allo United come direttore sportivo.

Ha un solo difetto, se così lo si può definire: in undici anni all'Everton non ha vinto un solo trofeo. E' andato in finale di Coppa d'Inghilterra una volta, ma ha perso contro il Chelsea. In compenso ha fatto molto con pochi soldi, costruendo una buona squadra e un buon gioco, sempre nelle prime dieci in classifica, abitualmente sfiorando le posizioni di testa, insomma alle spalle delle top four, pur avendo un budget molto limitato a disposizione.

Nel nuovo incarico lo aspetta già una prima grana, ma forse è l'uomo adatto per risolverla. Le indiscrezioni affermano che Wayne Rooney ha chiesto due settimane fa a Ferguson di essere venduto. Non gli è andato giù il ruolo di numero due dell'attacco, non gli è piaciuto avere smesso di essere la stella della squadra, con l'arrivo di Robin Van Persie, peraltro risultato decisivo per la riconquista anticipata del titolo di Premier League, vendicando il sorpasso del Manchester City all'ultima giornata nella scorsa stagione. "Non sei in vendita", gli avrebbe risposto Ferguson. Ma tra sir Alex e Rooney i rapporti si erano guastati da tempo, anche a causa delle punizioni, da alcuni ritenute eccessivamente severe, impartite dall'allenatore al giocatore quando Wayne ha osato andare al ristorante e fare un po' più tardi del solito senza il permesso del suo boss. Moyes potrebbe avere gli argomenti per convincerlo a restare e a ritrovare serenità: è stato il suo primo allenatore all'Everton, è lui che lo ha scoperto e lanciato, prima che fosse ceduto allo United.

Dunque, il posto più ambito del calcio inglese è andato a un tecnico che pochi conoscono al di fuori dell'Inghilterra. Niente da fare per nomi più famosi come Mourinho e Ancelotti, che ora dovranno puntare su altri lidi (Carletto ha già in tasca il contratto del Real, Mou andrà al suo posto a Parigi o al Chelsea). E intanto tutti i media inglesi e anzi del mondo hanno l'addio di Ferguson in prima pagina, perfino il Financial Times e il Wall Street Journal, mentre il discorso della regina in parlamento, con la pur storica novità del principe Carlo al suo posto, quasi un trono per due, passa in seconda pagina. In parlamento, forse, potrebbe finirci anche sir Alex, che la regina ha già fatto baronetto: ora, scrive il Mail, non è escluso che il premier Cameron lo nomini membro della camera dei Lord. Dal Manchester United al palazzo di Westminster: niente di strano, per il re del football.