LONDRA - Dopo avere perduto una finale di Coppa d' Inghilterra in cui la sua squadra era pronosticata come la grande favorita, Roberto Mancini potrebbe presto perdere anche il posto. E' lui il primo ad ammetterlo indirettamente, davanti alle domande dei cronisti, criticando il silenzio del Manchester City di fronte alle voci che davano da settimane per probabile il suo licenziamento, ora rafforzate dalla sconfitta contro il modesto Wigan, a un passo dalla retrocessione nella "serie B" inglese. E i giornali di oggi citano fonti bene informate secondo cui il suo sostituto è già pronto: sarà il cileno Manuel Pellegrini, allenatore del Malaga e prima ancora del Villareal e del Real Madrid. Al contratto mancherebbe solo la firma, l'annuncio ufficiale potrebbe arrivare appena il campionato inglese si sarà concluso (manca solo un turno, ormai) o anche prima, già nei prossimi giorni.
Vincere la Coppa d'Inghilterra avrebbe permesso a Mancini di rivendicare il fatto che ogni anno ha messo un trofeo nella bacheca del suo club: la Coppa d'Inghilterra nel 2011, la Premier League nel 2012 e di nuovo la Coppa quest'anno, se ci fosse riuscito. I bookmaker scommettevano su di lui. E magari ha avuto anche un po' di sfortuna, finendo la gara di sabato in dieci giocatori per un'espulsione, battuto dal Wigan solo grazie a un gol di testa al 90'. Ma i commentatori concordano che il Wigan ha giocato meglio del City. E per il momento non ce n'è uno che difenda Mancio, sostenendo che dovrebbe restare lui in panchina.
Uno dei motivi per cui il giudizio nei suoi confronti non è tenero è che Roberto ha perso spesso le staffe, è apparso nervoso, irritabile e irritato, incline a scatenare polemiche anche quando non sarebbe forse necessario, nei suoi tre anni a Manchester. E' successo anche nella conferenza stampa dopo la finale perduta contro il Wigan. "Non so se è vero o no che me ne andrò", ha detto. "Io penso di no ma conosco il calcio e so che nel calcio tutto può accadere. Voi della stampa parlate da sei mesi di un mio licenziamento e ne parlate esageratamente da un paio di settimane. Non so perché il club non ha fermato queste voci. Se sono vere, lo vedremo nelle prossime due settimane. Se non sono vere, significa che avete scritto stupidaggini. Ma se sono vere lo stupido sarò io, perché vorrebbe dire che non ho capito niente di quello che si stava preparando".
I giornali notano che non è la prima volta che Mancini critica i dirigenti del City: era già successo all'inizio dell'attuale campionato, quando li aveva accusati di non avere fatto i nuovi acquisti necessari, a suo parere, per difendere il titolo vinto nella stagione precedente e puntare in alto anche in Europa. Di certo questo è stato un anno deludente, per il City e per lui, eliminato in Champions e in Coppa di Lega, battuto in una finale di Coppa d'Inghilterra che sulla carta sembrava facile, superato con ampio distacco dal Manchester United nella corsa a vincere la Premier League. E' pur sempre arrivato secondo, Mancio, in uno dei tornei più impegnativi del mondo. Ma con i soldi che spendono gli sceicchi di Abu Dhabi per il City, forse da lui si aspettavano di più. E una società che parla molto poco in pubblico potrebbe non avere gradito le sfuriate del proprio allenatore.
I negoziati con Pellegrini, secondo le indiscrezioni, sono stati accelerati negli ultimi giorni, quando è apparso possibile che il cileno riceva un'offerta anche dal Barcellona, dove le condizioni di salute dell'attuale coach Tito Vilanova rimangono un punto interrogativo. Se Mancini sarà estromesso, tuttavia, non dovrebbero mancargli offerte immediate, forse in Italia, dalla Roma, forse altrove.
Vincere la Coppa d'Inghilterra avrebbe permesso a Mancini di rivendicare il fatto che ogni anno ha messo un trofeo nella bacheca del suo club: la Coppa d'Inghilterra nel 2011, la Premier League nel 2012 e di nuovo la Coppa quest'anno, se ci fosse riuscito. I bookmaker scommettevano su di lui. E magari ha avuto anche un po' di sfortuna, finendo la gara di sabato in dieci giocatori per un'espulsione, battuto dal Wigan solo grazie a un gol di testa al 90'. Ma i commentatori concordano che il Wigan ha giocato meglio del City. E per il momento non ce n'è uno che difenda Mancio, sostenendo che dovrebbe restare lui in panchina.
Uno dei motivi per cui il giudizio nei suoi confronti non è tenero è che Roberto ha perso spesso le staffe, è apparso nervoso, irritabile e irritato, incline a scatenare polemiche anche quando non sarebbe forse necessario, nei suoi tre anni a Manchester. E' successo anche nella conferenza stampa dopo la finale perduta contro il Wigan. "Non so se è vero o no che me ne andrò", ha detto. "Io penso di no ma conosco il calcio e so che nel calcio tutto può accadere. Voi della stampa parlate da sei mesi di un mio licenziamento e ne parlate esageratamente da un paio di settimane. Non so perché il club non ha fermato queste voci. Se sono vere, lo vedremo nelle prossime due settimane. Se non sono vere, significa che avete scritto stupidaggini. Ma se sono vere lo stupido sarò io, perché vorrebbe dire che non ho capito niente di quello che si stava preparando".
I giornali notano che non è la prima volta che Mancini critica i dirigenti del City: era già successo all'inizio dell'attuale campionato, quando li aveva accusati di non avere fatto i nuovi acquisti necessari, a suo parere, per difendere il titolo vinto nella stagione precedente e puntare in alto anche in Europa. Di certo questo è stato un anno deludente, per il City e per lui, eliminato in Champions e in Coppa di Lega, battuto in una finale di Coppa d'Inghilterra che sulla carta sembrava facile, superato con ampio distacco dal Manchester United nella corsa a vincere la Premier League. E' pur sempre arrivato secondo, Mancio, in uno dei tornei più impegnativi del mondo. Ma con i soldi che spendono gli sceicchi di Abu Dhabi per il City, forse da lui si aspettavano di più. E una società che parla molto poco in pubblico potrebbe non avere gradito le sfuriate del proprio allenatore.
I negoziati con Pellegrini, secondo le indiscrezioni, sono stati accelerati negli ultimi giorni, quando è apparso possibile che il cileno riceva un'offerta anche dal Barcellona, dove le condizioni di salute dell'attuale coach Tito Vilanova rimangono un punto interrogativo. Se Mancini sarà estromesso, tuttavia, non dovrebbero mancargli offerte immediate, forse in Italia, dalla Roma, forse altrove.