LONDRA - Dove andrà? Cosa farà? E quanto guadagnerà? Sono le domande che rimbalzano tra giornali, tivù e siti inglesi, all'indomani dell'annunciato ritiro a fine stagione (gli restano ancora da giocare due partite con il Paris Saint Germain) di David Beckham, il calciatore più famoso e più ricco del mondo, l'icona globale dello sport che ha sconfinato nella moda, nella pubblicità, nel gossip e nell'industria del glamour. D'accordo, scrivono e dicono tutti, a 38 anni smette di giocare ed è in fondo anche logico, dopo una lunghissima carriera piena di titoli, gol, soddisfazione e soldi. "Ho sempre sognato di andarmene al top, quando ero ancora al massimo, e ci sono riuscito, me ne vado da campione di Francia con il Psg", ha confidato lui in un'intervista televisiva al suo ex-compagno di squadra del Manchester United Gary Neville. Il quale gli ha subito chiesto quale fosse il momento preciso in cui ha preso la decisione di abbandonare il football, e Becks, come lo chiamano qui, gli ha risposto al volo con un autoironico sorriso: "Direi quando Messi mi ha seminato nella semifinale di Champions contro il Barca".
Smettere al momento giusto, dunque, prima che il fisico non gli reggesse più, e le indiscrezioni dicono che il golden boy del calcio inglese non se la sentiva di sottoporsi a un'altra dura estate di preparazione fisica e allenamenti, per accettare il rinnovo del contratto comunque offertogli dal Psg. Forse non aveva nemmeno voglia di sottoporsi agli ordini di un nuovo allenatore, con il quale non jnecessariamente avrebbe avuto l'intesa che c'era con Carlo Ancelotti, se il tecnico italiano, come è possibile, finirà per lasciare Parigi e andarsene al Real Madrid. E infine, aggiungono i maliziosi, non è escluco che Beckham volesse evitare, restando in Francia per un altro anno, di finire nel contestato regime fiscale previsto dal governo del presidente Hollande, costretto a pagare un'aliquota del 75 per cento sui suoi guadagni, tutti, non solo lo stipendio del Paris St Germain che per lui è comunque poca cosa, tanto da averlo devoluto, per i suoi primi cinque mesi di permanenza nel club, totalmente i n beneficenza.
Ma a proposito di soldi, sono questi, insieme ai suoi piani per il futuro, che ora meritano l'attenzione dei media. Cosa farà adesso? Lui ha detto di sentirsi "eccitato" per la "nuova avventura" che gli si sprigiona davanti. Ma di che cosa si tratta? In parte sarà una vecchia avventura: Becks continuerà a fare pubblicità a mezza dozzina di aziende di cui è l'immagine, dalla Adidas ad Armani, dalla Pepsi Cola agli occhiali da sole Police, dalla catena di supermarket britannici Sainsbury alla catena di abbigliamento H&M, dalla Samsung alla Breitling. La rivista Forbes, che gli ha assegnato nel 2012 ancora una volta il titolo di sportivo più ricco del pianeta, stima che l'anno scorso abbia guadagnato quasi 30 milioni di euro in contratti pubblicitari: adesso che è più libero dagli impegni calcistici potrebbe guadagnarne anche di più, stimano gli esperti. E' anche probabile che continui a fare "l'ambasciatore dello sport" per la Cina; e che il Qatar, proprietario del Psg, gli offra già da ora un ruolo analogo come proprio ambasciatore per i Mondiali di calcio del 2022 che si terranno nel piccolo ma ricchissimo emirato del Golfo Persico.
Altre possibilità citate dai giornali inglesi di stamane: potrebbe riaprire la sua accademia del calcio a Greenwich, alle porte di Londra. Potrebbe diventare presidente della Football Association, la federazione calcio inglese, e poi puntare a un ruolo anche nel calcio europeo o mondiale, prendendo un giorno il posto di Platini nell'Uefa o di Blatter nella Fifa: sbarrargli la strada non sarebbe facile. Potrebbe acquistare (è un suo vecchio progetto) una squadra di calcio e farne il presidente, visto che per allenare (a parte i ragazzini dell'accademia) non sembra portato (non ha nemmeno il patentino da allenatore, per ora): forse negli Stati Uniti, dove si parla di un suo interesse ad acquistare almeno una partecipazione proprio nei Los Angeles Galaxy per i quali ha giocato gli ultimi anni della sua carriera, a parte la scappata al Milan e i mesi finali a Parigi.
Qualsiasi cosa faccia, la previsione generale è che incrementerà notevolmente il suo patrimonio, attualmente stimato in 200 milioni di sterline (240 milioni di euro). oggi il Daily Mail scommette che arriverà presto a 300 milioni. E poi ci sono le scommesse dei bookmakers: gli allibratori hanno già emesso quote sull'ipotesi che David venga nominato cavaliere dalla regina, che entri in politica, che diventi l'allenatore dell'Inghilterra. E anche che torni a giocare. Intanto, vediamo se Ancelotti, a titolo di Francia già conquistato, lo manderà in campo, almeno un po', per l'ultima gara casalinga (e penultimo turno di campionato), sabato al Parco dei Principi di Parigi. Becks non ha ancora segnato gol nel Psg. Riuscirà a segnarne uno prima di andarsene?
Smettere al momento giusto, dunque, prima che il fisico non gli reggesse più, e le indiscrezioni dicono che il golden boy del calcio inglese non se la sentiva di sottoporsi a un'altra dura estate di preparazione fisica e allenamenti, per accettare il rinnovo del contratto comunque offertogli dal Psg. Forse non aveva nemmeno voglia di sottoporsi agli ordini di un nuovo allenatore, con il quale non jnecessariamente avrebbe avuto l'intesa che c'era con Carlo Ancelotti, se il tecnico italiano, come è possibile, finirà per lasciare Parigi e andarsene al Real Madrid. E infine, aggiungono i maliziosi, non è escluco che Beckham volesse evitare, restando in Francia per un altro anno, di finire nel contestato regime fiscale previsto dal governo del presidente Hollande, costretto a pagare un'aliquota del 75 per cento sui suoi guadagni, tutti, non solo lo stipendio del Paris St Germain che per lui è comunque poca cosa, tanto da averlo devoluto, per i suoi primi cinque mesi di permanenza nel club, totalmente i n beneficenza.
Ma a proposito di soldi, sono questi, insieme ai suoi piani per il futuro, che ora meritano l'attenzione dei media. Cosa farà adesso? Lui ha detto di sentirsi "eccitato" per la "nuova avventura" che gli si sprigiona davanti. Ma di che cosa si tratta? In parte sarà una vecchia avventura: Becks continuerà a fare pubblicità a mezza dozzina di aziende di cui è l'immagine, dalla Adidas ad Armani, dalla Pepsi Cola agli occhiali da sole Police, dalla catena di supermarket britannici Sainsbury alla catena di abbigliamento H&M, dalla Samsung alla Breitling. La rivista Forbes, che gli ha assegnato nel 2012 ancora una volta il titolo di sportivo più ricco del pianeta, stima che l'anno scorso abbia guadagnato quasi 30 milioni di euro in contratti pubblicitari: adesso che è più libero dagli impegni calcistici potrebbe guadagnarne anche di più, stimano gli esperti. E' anche probabile che continui a fare "l'ambasciatore dello sport" per la Cina; e che il Qatar, proprietario del Psg, gli offra già da ora un ruolo analogo come proprio ambasciatore per i Mondiali di calcio del 2022 che si terranno nel piccolo ma ricchissimo emirato del Golfo Persico.
Altre possibilità citate dai giornali inglesi di stamane: potrebbe riaprire la sua accademia del calcio a Greenwich, alle porte di Londra. Potrebbe diventare presidente della Football Association, la federazione calcio inglese, e poi puntare a un ruolo anche nel calcio europeo o mondiale, prendendo un giorno il posto di Platini nell'Uefa o di Blatter nella Fifa: sbarrargli la strada non sarebbe facile. Potrebbe acquistare (è un suo vecchio progetto) una squadra di calcio e farne il presidente, visto che per allenare (a parte i ragazzini dell'accademia) non sembra portato (non ha nemmeno il patentino da allenatore, per ora): forse negli Stati Uniti, dove si parla di un suo interesse ad acquistare almeno una partecipazione proprio nei Los Angeles Galaxy per i quali ha giocato gli ultimi anni della sua carriera, a parte la scappata al Milan e i mesi finali a Parigi.
Qualsiasi cosa faccia, la previsione generale è che incrementerà notevolmente il suo patrimonio, attualmente stimato in 200 milioni di sterline (240 milioni di euro). oggi il Daily Mail scommette che arriverà presto a 300 milioni. E poi ci sono le scommesse dei bookmakers: gli allibratori hanno già emesso quote sull'ipotesi che David venga nominato cavaliere dalla regina, che entri in politica, che diventi l'allenatore dell'Inghilterra. E anche che torni a giocare. Intanto, vediamo se Ancelotti, a titolo di Francia già conquistato, lo manderà in campo, almeno un po', per l'ultima gara casalinga (e penultimo turno di campionato), sabato al Parco dei Principi di Parigi. Becks non ha ancora segnato gol nel Psg. Riuscirà a segnarne uno prima di andarsene?