MADRID - È una sala stampa, quella dello stadio Santiago Bernabeu, stracolma di giornalisti, fotografi e telecamere. La conferenza stampa, annunciata quasi a sorpresa dal presidente del Real Madrid, Florentino Perez, ha richiamato un numero impressionante di rappresentanti dei media. Il motivo è semplice: tutti si aspettavano l'annuncio che Mourinho avrebbe lasciato Madrid il 2 giugno. Non sono stati delusi.
"GRAZIE MOU" - Due le notizie importanti: il rinnovo della candidatura alla presidenza di Perez e l'annuncio della separazione "decisa di comune accordo" tra il Real Madrid e lo Special One. "Vogliamo ringraziare" ha detto Perez "io e tutta la giunta, José Morinho per i tre anni passati con noi. Anni che ci hanno riportato a quello che riteniamo sia il nostro posto: tra le prime quattro d'Europa e teste di serie in Champions. Un ruolo che per sei anni ci era stato impossibile raggiungere".
"NESSUN CONTATTO" - Insomma, un bilancio, quello dei tre anni di Mourinho a Madrid, che non viene considerato un fiasco, un fallimento, come la maggior parte dei giornali spagnolI ha ripetuto dopo l'eliminazione nella semifinale di Champions League (la terza consecutiva) e dopo la bruciante sconfitta in Coppa del Re ai danni dei cugini dell'Atletico di Madrid. Il futuro di Mou sarà al Chelsea.
Ma è il nome del prossimo tecnico che siederà sulla panchina del Real a tenere banco. "Al momento non abbiamo preso contatto con nessun allenatore" ha commentato il presidente del Madrid, "è una questione che valuteremo nei prossimi giorni.
"ANCELOTTI? RISPETTIAMO IL PSG" - Il nome di Ancelotti ha iniziato a rimbalzare tra le pareti del Bernabeu, un po' come succede ormai da parecchio tempo qui a Madrid. Perez getta acqua sul fuoco. "Un nostro rappresentante è andato a Parigi per sondare la possibilità di valutare le intenzioni di Carlo Ancelotti", ammette Perez "Noi rispettiamo tutti. CI hanno detto che ha ancora un anno di contratto. Non vogliamo creare problemi a nessuno. E non è una questione che si può risolvere domani".
"GRAZIE MOU" - Due le notizie importanti: il rinnovo della candidatura alla presidenza di Perez e l'annuncio della separazione "decisa di comune accordo" tra il Real Madrid e lo Special One. "Vogliamo ringraziare" ha detto Perez "io e tutta la giunta, José Morinho per i tre anni passati con noi. Anni che ci hanno riportato a quello che riteniamo sia il nostro posto: tra le prime quattro d'Europa e teste di serie in Champions. Un ruolo che per sei anni ci era stato impossibile raggiungere".
"NESSUN CONTATTO" - Insomma, un bilancio, quello dei tre anni di Mourinho a Madrid, che non viene considerato un fiasco, un fallimento, come la maggior parte dei giornali spagnolI ha ripetuto dopo l'eliminazione nella semifinale di Champions League (la terza consecutiva) e dopo la bruciante sconfitta in Coppa del Re ai danni dei cugini dell'Atletico di Madrid. Il futuro di Mou sarà al Chelsea.
Ma è il nome del prossimo tecnico che siederà sulla panchina del Real a tenere banco. "Al momento non abbiamo preso contatto con nessun allenatore" ha commentato il presidente del Madrid, "è una questione che valuteremo nei prossimi giorni.
"ANCELOTTI? RISPETTIAMO IL PSG" - Il nome di Ancelotti ha iniziato a rimbalzare tra le pareti del Bernabeu, un po' come succede ormai da parecchio tempo qui a Madrid. Perez getta acqua sul fuoco. "Un nostro rappresentante è andato a Parigi per sondare la possibilità di valutare le intenzioni di Carlo Ancelotti", ammette Perez "Noi rispettiamo tutti. CI hanno detto che ha ancora un anno di contratto. Non vogliamo creare problemi a nessuno. E non è una questione che si può risolvere domani".