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Inghilterra, il City rincara la dose: "Mancini via anche se vinceva la coppa"

Secondo quanto afferma Ferran Soriano, presidente esecutivo del club, il tecnico sarebbe stato esonerato anche in caso di conquista dell'Fa Cup, peraltro persa con il Wigan. La dirigenza definisce la stagione un fallimento
dal corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

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LONDRA – Un fallimento. Così la dirigenza del Manchester City descrive l'ultima stagione di Roberto Mancini, rivelando che il licenziamento dell'allenatore italiano era già stato deciso prima della finale di Coppa d'Inghilterra, poi perduta contro il modesto Wigan, sciupando l'ultima occasione di portare a casa almeno un trofeo quest'anno. Ma neanche quello sarebbe servito a salvare Mancio, afferma Ferran Soriano, il presidente esecutivo del City, arrivato nove mesi fa a Manchester, chiamato dai proprietari di Abu Dabhi per creare una dinastia vincente simile a quella del Barcellona.

Nella prima intervista da quando è entrato nelle sue funzioni, Soriano dice al Times di Londra che Mancini disponeva di gran lunga della miglior rosa di giocatori della Premier League, ma che i risultati raggiunti, non solo quest'anno, ma anche nella precedente stagione, erano ben al di sotto delle aspettative, perché con un organico simile non si dove vincere la Premier League soltanto all'ultimo minuto dell'ultima giornata e solo in virtù della differenza reti, ma fare molto di più. Per non parlare della stagione appena conclusa, in cui il City non ha vinto niente, facendosi per di più eliminare dalla Champions già nel girone iniziale di qualificazione. Risultati insoddisfacenti, non all'altezza dei grossi investimenti fatti dalla società, dunque, avrebbero decretato la fine per Mancio, oltre ai cattivi rapporti con i giocatori, le troppe polemiche con la squadra e pure con i dirigenti.

"Penso che la prossima stagione sarà molto meglio", predice Soriano nell'intervista, "ne sono assolutamente convinto. Non significa che vinceremo un titolo o due l'anno prossimo, ma nel grande ordine delle cose mi aspetto di vincerne almeno cinque nei prossimi cinque anni". Insomma, l'avvento di un ciclo, che sarà affidato a Manuel Pellegrini, l'allenatore del Malaga, il "mago" cileno chiamato a rimpiazzare Mancini. "Vogliamo vincere e giocare un bel football", rincara la dose il presidente. Insomma, un City che faccia calcio come lo ha fatto negli anni scorsi il Barca. Le attese, per Pellegrini, sono altissime. Vedremo se saprà mantenerle e se alla fine il suo bilancio sarà migliore di quello di Mancini, che in tre anni ha comunque conquistato una Coppa d'Inghilterra e una Premier League.
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