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Psg, Ancelotti: ''Non ho cambiato idea, ma sono sotto contratto''

Il tecnico italiano vuole lasciare Parigi per la panchina del Real. "Si tratta di una scelta personale che non ha nulla a che fare con i soldi. Nei prossimi giorni parlerò con il club per cercare di trovare la soluzione giusta. Leonardo? Ha dimostrato di essere un buon allenatore"

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PARIGI - Il sogno è la panchina del Real Madrid, la realtà dice Paris Saint Germain. Carlo Ancelotti continua la sua opera di persuasione nei confronti della dirigenza parigina decisa a non liberare il tecnico italiano in vista della prossima stagione. Nell'ultima conferenza stampa dell'anno calcistico, l'ex allenatore del Milan non nasconde la propria volontà, ma guarda con realismo a quelli che sono i fatti.  "Non ho cambiato idea, ma se non troviamo una soluzione devo rispettare il contratto - ammette senza troppi fronzoli Ancelotti -. Rispetto alle cose che ho detto la scorsa settimana non ci sono novità, nei prossimi giorni parlerò con il club per cercare di trovare la soluzione giusta".

INTESA CHE ACCONTENTI TUTTI -
A bloccare il tecnico italiano a Parigi è il contratto che lo lega ancora un anno alla squadra della capitale francese. "Se non troviamo una soluzione rispetterò gli accordi, non si tratta di una battaglia tra me e il club, ma di trovare un'intesa che accontenti tutti. Si tratta di una scelta personale che non ha nulla a che fare con i soldi o con il tempo, anche a Londra - ha scherzato riferendosi al suo periodo al Chelsea - pioveva. Anche i rapporti con la società sono buoni, Leonardo è un amico e con Nasser al-Khelaifi la relazione è stata sempre buona. Alle persone che non mi capiscono chiedo solo di rispettare le mie scelte, per giudicare bisognerebbe conoscere tutti i dettagli".

LEONARDO BUON ALLENATORE - Per risolvere l'enigma, Ancelotti prova anche la soluzione interna con Leonardo in pole. "Leonardo ha dimostrato in passato di essere un buon allenatore". La soluzione che porta al brasiliano, però, è legata alla squalifica che potrebbe infliggergli la Disciplinare francese, che il 30 maggio si pronuncerà su quanto accaduto negli spogliatoi al termine della gara col Valenciennes, con la spinta ai danni dell'arbitro da parte del dirigente brasiliano. In caso di sanzione superiore ai sei mesi, il Psg valuterà altre strade. Ancelotti conclude escludendo problemi in chiave mercato con tutta questa incertezza. "Il tempo c'è, ci sono 40 giorni e in ogni caso abbiamo già discusso della campagna acquisti".
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