SION - Il presidente del Sion Constantin entra di diritto nella galleria dei masochisti. Dopo avere esonerato Gattuso, che fino a dicembre, da calciatore, era riuscito a portare addirittura al secondo posto una squadra tecnicamente modesta e da febbraio, nella doppia veste di allenatore-giocatore, l'aveva comunque mantenuta in zona Europa League, il padre padrone del club del Vallese ha potuto constatare la sciaguratezza della propria scelta.
Il Sion, senza la guida dell'ex campione del mondo, ha perso tre partite su tre, ha incassato 9 gol senza segnarne nemmeno uno e soprattutto ha dissipato il vantaggio di 6 punti sul Thun, che era sesto in classifica e che oggi pomeriggio lo ha scavalcato battendolo in casa, allo stadio Tourbillon. L'impresa del gambero è stata raggiunta da Constantin contro la volontà dei tifosi e dei calciatori. Con Gattuso il Sion, oltre ad avere sfiorato la qualificazione alla finale di coppa svizzera perdendo solo nel finale col Basilea semifinalista di Europa League, era virtualmente quarto in classifica: dovendo recuperare la partita in casa del Servette ultimo in classifica, avrebbe potuto scavalcare lo Zurigo, che aveva soltanto un punto in più.
Invece il divorzio da Rino - giovedì è arrivata la rescissione del contratto - ha prodotto disastri: subito una sconfitta in casa (0-4 col Grasshopper), con tanto di ira funesta del nazionale svizzero Margairaz, che si è fiondato in tribuna scagliandosi contro il presidente (vedi video). Poi un'altra batosta nel recupero col Servette (0-4). Infine, oggi, la sconfitta col Thun (0-1), che segna probabilmente la fine del sogno europeo. Sarebbe bastato un pari, per conservare il quinto posto, che vale l'Europa League. Ora, staccato di 2 punti dal Thun, il Sion deve sperare che gli avversari si fermino da soli e deve collezionare almeno 4 punti nelle ultime 2 partite: in trasferta a Lucerna e a Tourbillon, nell'ultima giornata della Super League svizzera, contro lo Zurigo. Altrimenti il divora-allenatori Constantin, che in questa stagione ne ha cambiati 6 e in carriera quasi 40, perderà l'Europa e la faccia.
Il Sion, senza la guida dell'ex campione del mondo, ha perso tre partite su tre, ha incassato 9 gol senza segnarne nemmeno uno e soprattutto ha dissipato il vantaggio di 6 punti sul Thun, che era sesto in classifica e che oggi pomeriggio lo ha scavalcato battendolo in casa, allo stadio Tourbillon. L'impresa del gambero è stata raggiunta da Constantin contro la volontà dei tifosi e dei calciatori. Con Gattuso il Sion, oltre ad avere sfiorato la qualificazione alla finale di coppa svizzera perdendo solo nel finale col Basilea semifinalista di Europa League, era virtualmente quarto in classifica: dovendo recuperare la partita in casa del Servette ultimo in classifica, avrebbe potuto scavalcare lo Zurigo, che aveva soltanto un punto in più.
Invece il divorzio da Rino - giovedì è arrivata la rescissione del contratto - ha prodotto disastri: subito una sconfitta in casa (0-4 col Grasshopper), con tanto di ira funesta del nazionale svizzero Margairaz, che si è fiondato in tribuna scagliandosi contro il presidente (vedi video). Poi un'altra batosta nel recupero col Servette (0-4). Infine, oggi, la sconfitta col Thun (0-1), che segna probabilmente la fine del sogno europeo. Sarebbe bastato un pari, per conservare il quinto posto, che vale l'Europa League. Ora, staccato di 2 punti dal Thun, il Sion deve sperare che gli avversari si fermino da soli e deve collezionare almeno 4 punti nelle ultime 2 partite: in trasferta a Lucerna e a Tourbillon, nell'ultima giornata della Super League svizzera, contro lo Zurigo. Altrimenti il divora-allenatori Constantin, che in questa stagione ne ha cambiati 6 e in carriera quasi 40, perderà l'Europa e la faccia.