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Brasile, Neymar punge il Real: "Meglio 90' con Messi che un anno con Ronaldo"

La stella brasiliana, fresca di firma con il Barcellona, è già in clima 'Clasico'. "Tutti i bambini hanno un sogno. Io, come atleta professionista, ho conquistato il mio"

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RIO DE JANEIRO - La stagione calcistica si è appena conclusa, ma in Spagna il 'Clasico' non hai mai fine. Dopo aver perso la battaglia in chiave mercato per Neymar, il Real Madrid incassa una nuova stoccata e questa volta ad affondare il colpo è proprio l'ex stella del Santos che punge Cristiano Ronaldo, simbolo dei blancos targati Mourinho. Il padre del brasiliano, infatti, in un'intervista a Globo Tv e Espn Brasil ha spiegato con una battuta la decisione della stella carioca. "Neymar mi ha detto che il sogno di giocare una sola partita con Messi è più grande di disputare una stagione intera con Cristiano Ronaldo. Mio figlio ha fatto una scelta di cuore - ha aggiunto il padre del ragazzo - e ha deciso di andare nella squadra che, secondo lui, si adatta meglio al suo stile di gioco". E alla vigilia del raduno della Seleçao, Neymar ha firmato il contratto quinquennale con il club blaugrana.

NEYMAR: 'UN ONORE GIOCARE CON MESSI' - Intanto nella notte italiano un Neymar visibilmente emozionato (è arrivato anche alle lacrime, prima e dopo il match) si è concesso ai microfoni delle varie emittenti radiofoniche e televisive che hanno affollato lo stadio Garrincha per parlare, al termine della partita senza reti fra Santos e Flamengo, del suo passaggio al Barcellona. "Sarà un onore giocare con gente del calibro di Messi, Xavi, Iniesta. Ma quello che più mi ha rotto le scatole per farmi andare lì (al Barcellona ndr) è stato Dani Alves. Sarà una soddisfazione grandiosa. Tutti i bambini hanno un sogno - ha detto ancora la 'stellà brasiliana -: alcuni di diventare calciatori, altri dentisti o reporter. Io, come atleta professionista, ho conquistato il mio. Oggi il Barcellona sta realizzando il sogno di un ragazzo con la faccia da uomo: dico così perché sono un padre. Ringrazio tutti, devo farlo, e in primo luogo questo club meraviglioso. Ma meraviglioso è stato anche il Santos, e sono veramente felice di averci giocato e di aver contribuito ai successi ottenuti. Questi tifosi sono unici, e il mio non è un addio ma solo un arrivederci".
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