AMSTERDAM - Sono dichiarazioni al vetriolo quelle rilasciate da Wesley Sneijder nei confronti dell'Inter nel corso di un'intervista concessa al quotidiano olandese 'Telegraaf'. Il fantasista non ha ancora digerito il modo in cui il club nerazzurro lo ha scaricato e parla di un trattamento assurdo della società nei suoi confronti: "A Milano hanno cercato di distruggermi più volte. Se non avessi una personalità così spiccata, avrei appeso gli scarpini al chiodo. Molta gente nel club non merita il mio rispetto e la mia fiducia. Ho vissuto momenti difficili, ma quello che è successo mi ha reso più forte. Per fortuna avevo il sostegno di mia moglie Yolanthe".
LA SOCIETA' DOVREBBE RIFLETTERE - Il centrocampista, passato nel mercato di gennaio al Galatasaray, commenta così la stagione deludente dell'Inter, culminata con l'esonero di Stramaccioni da parte del presidente Moratti: "Sono veramente dispiaciuto per giocatori e tifosi per il nono posto, ma non per gli altri componenti del club. La mancata qualificazione in Europa non è degna dell'Inter. Mi auguro che questo farà riflettere i dirigenti su quanto sta succedendo".
LA SOCIETA' DOVREBBE RIFLETTERE - Il centrocampista, passato nel mercato di gennaio al Galatasaray, commenta così la stagione deludente dell'Inter, culminata con l'esonero di Stramaccioni da parte del presidente Moratti: "Sono veramente dispiaciuto per giocatori e tifosi per il nono posto, ma non per gli altri componenti del club. La mancata qualificazione in Europa non è degna dell'Inter. Mi auguro che questo farà riflettere i dirigenti su quanto sta succedendo".