MADRID - Se lo aspettavano tutti. Che Mourinho lasciasse Madrid alla chetichella era scontato. In fondo lo aveva detto lui stesso poco più di un mese fa rivolto ai giornalisti: "Se me ne vado da Madrid non aspettatevi che venga a salutarvi in conferenza stampa." E così è stato.
SILENZIO STAMPA - Da quando Florentino Perez ha annunciato che a fine stagione, cioè a partire da domenica, oggi alle 17 il Real gioca l'ultima partita di Liga contro l'Osasuna, il rapporto tra Real e l'allenatore portoghese era giunto al termine, le conferenze stampa pre partita di Mourinho sono state annullate. Nemmeno il fedele scudiero, e allenatore in seconda, Aitor Karanka si è fatto vedere a Valdebebas, la città sportiva dei Blancos. Troppe domande scomode.
TRE RIGHE - Pochi forse si aspettavano che la maniera scelta da Mourinho per salutare i tifosi del Real, dopo tre anni vissuti con alti e bassi, questo è vero, cadesse su uno striminzito comunicato pubblicato sulla pagina ufficiale del Club. "Auguro a tutti i Madridisti tanta felicità per il futuro. Ringrazio l'appoggio di molti tifosi e rispetto le critiche di altri. Ripeto, tanta felicità a tutti e, soprattutto, tanta salute. Hala Madrid!" queste le parole di Mou che con ogni probabilità non si concederà ai giornalisti nemmeno dopo la sua ultima partita con il Real Madrid. Un atteggiamento che i tifosi dell'Inter ricordano bene.
CASILLAS FUORI - Fine di un ciclo. Però l'ultima partita sulla panchina del Real non è priva di polemiche. Forse l'allenatore portoghese, anche nel giorno dell'addio, ha voluto ribadire un concetto espresso qualche settimana fa: "L'allenatore sono io. Decido io, non devo giustificarmi con nessuno," così rispondeva a chi gli chiedeva il perché dell'esclusione di Iker Casillas, regolarmente convocato da Del Bosque per la Nazionale spagnola in vista della Confederations Cup, a difesa della porta del Madrid. Mou, a suo dire, preferisce un portiere dalle caratteristiche di Diego Lopez, arrivato al Real con il mercato d'inverno. Infatti, dal suo arrivo, al di là dell'infortuno subito, Casillas non è stato più titolare tra i pali de los Merengues. Per la partita contro l'Osasuna, però, Diego Lopez è infortunato. Quale migliore occasione per salutare la squadra, la città e i tifosi facendo giocare Casillas, un idolo da queste parti? Niente da fare. Casillas per la partita non è stato neppure convocato. Al suo posto Adan.
AMICI COME PRIMA - Mourinho ha sempre parlato dell'ottimo rapporto con la dirigenza e della sua capicità di lasciare un Club in ottimi rapporti con tutti. Forse questa volta non sarà così. Del fatto che ha sempre tifato per le sue ex società, Porto, Chelsea, Inter. Forse tiferà Real, ma qualche nemico, sulle rive del Manzanares se lo è fatto.
SILENZIO STAMPA - Da quando Florentino Perez ha annunciato che a fine stagione, cioè a partire da domenica, oggi alle 17 il Real gioca l'ultima partita di Liga contro l'Osasuna, il rapporto tra Real e l'allenatore portoghese era giunto al termine, le conferenze stampa pre partita di Mourinho sono state annullate. Nemmeno il fedele scudiero, e allenatore in seconda, Aitor Karanka si è fatto vedere a Valdebebas, la città sportiva dei Blancos. Troppe domande scomode.
TRE RIGHE - Pochi forse si aspettavano che la maniera scelta da Mourinho per salutare i tifosi del Real, dopo tre anni vissuti con alti e bassi, questo è vero, cadesse su uno striminzito comunicato pubblicato sulla pagina ufficiale del Club. "Auguro a tutti i Madridisti tanta felicità per il futuro. Ringrazio l'appoggio di molti tifosi e rispetto le critiche di altri. Ripeto, tanta felicità a tutti e, soprattutto, tanta salute. Hala Madrid!" queste le parole di Mou che con ogni probabilità non si concederà ai giornalisti nemmeno dopo la sua ultima partita con il Real Madrid. Un atteggiamento che i tifosi dell'Inter ricordano bene.
CASILLAS FUORI - Fine di un ciclo. Però l'ultima partita sulla panchina del Real non è priva di polemiche. Forse l'allenatore portoghese, anche nel giorno dell'addio, ha voluto ribadire un concetto espresso qualche settimana fa: "L'allenatore sono io. Decido io, non devo giustificarmi con nessuno," così rispondeva a chi gli chiedeva il perché dell'esclusione di Iker Casillas, regolarmente convocato da Del Bosque per la Nazionale spagnola in vista della Confederations Cup, a difesa della porta del Madrid. Mou, a suo dire, preferisce un portiere dalle caratteristiche di Diego Lopez, arrivato al Real con il mercato d'inverno. Infatti, dal suo arrivo, al di là dell'infortuno subito, Casillas non è stato più titolare tra i pali de los Merengues. Per la partita contro l'Osasuna, però, Diego Lopez è infortunato. Quale migliore occasione per salutare la squadra, la città e i tifosi facendo giocare Casillas, un idolo da queste parti? Niente da fare. Casillas per la partita non è stato neppure convocato. Al suo posto Adan.
AMICI COME PRIMA - Mourinho ha sempre parlato dell'ottimo rapporto con la dirigenza e della sua capicità di lasciare un Club in ottimi rapporti con tutti. Forse questa volta non sarà così. Del fatto che ha sempre tifato per le sue ex società, Porto, Chelsea, Inter. Forse tiferà Real, ma qualche nemico, sulle rive del Manzanares se lo è fatto.