LONDRA - Non solo Iker Casillas, ma anche Cristiano Ronaldo diventa bersaglio di taglienti frecciate da parte di Josè Mourinho. Appena tornato sulla panchina del Chelsea, lo Special One ha analizzato il suo rapporto con il fuoriclasse portoghese senza peli sulla lingua: "Ho avuto un solo problema con Ronaldo - ha dichiarato l'ex tecnico del Real in un'intervista televisiva - un problema semplice ed essenziale per un allenatore. Ogni volta che ho fatto delle critiche cercando di migliorare le cose che dal punto di vista tattico non andavano bene in campo, lui non l'ha presa molto bene. Forse pensa di sapere tutto e ritiene che l'allenatore non può fare niente di più per migliorarlo".
BASTONE E CAROTA - Dopo il perentorio rimprovero, Mourinho ha cercato di addolcire la pillola al connazionale, esprimendo anche parole di elogio nei confronti del suo ex attaccante: "Ronaldo ha giocato con me tre stagioni fantastiche. Non so se sono state le migliori della sua carriera, perchè ne ha avute di buone anche al Manchester United. Abbiamo creato una tattica di gioco fatta su misura per lui, nella quale potesse esprimere tutto il suo straordinario potenziale".
NUOVI ATTACCHI A PEPE - L'allenatore artefice del 'triplete' con l'Inter se la prende poi con l'altro portoghese del Real, il difensore Pepe: "Quando sono arrivato era praticamente fuori squadra, io l'ho riportato dentro e ho lottato perché avesse un contratto adeguato. Poi ha cominciato a giocare un ragazzo che ha 13 anni meno di lui (Varane, ndr), che per me meritava di giocare e lui non l'ha accettato".
NON MI PENTO DI NULLA - Tuttavia, nonostante questi problemi con buona parte dello spogliatoio, Mourinho non si pente della scelta fatta tre stagioni fa: "Sono fiero di essere stato al Real, pensavo che la mia carriera non avrebbe avuto senso se non avessi allenato un club così grande. Ma la cosa migliore per i giocatori era che andassi via, anche se non mi pento di nulla. Non ne vale la pena". Infine, sui fischi che ha ricevuto nell'ultima giornata di Liga (e non solo) al 'Santiago Bernabeu', Mou se la prende, guarda un po', con la stampa: "La contestazione è stata il frutto di una campagna ben preparata da parte dei media, che ha avuto successo grazie alla mancanza di etica. Ci sono giornalisti che hanno perso la dignità professionale con le critiche che hanno fatto. Io comunque rispetto tutti e, come diceva Sinatra, ho fatto tutto a modo mio e sono fiero di aver conquistato tutti e tre i titoli in palio in Spagna".
BASTONE E CAROTA - Dopo il perentorio rimprovero, Mourinho ha cercato di addolcire la pillola al connazionale, esprimendo anche parole di elogio nei confronti del suo ex attaccante: "Ronaldo ha giocato con me tre stagioni fantastiche. Non so se sono state le migliori della sua carriera, perchè ne ha avute di buone anche al Manchester United. Abbiamo creato una tattica di gioco fatta su misura per lui, nella quale potesse esprimere tutto il suo straordinario potenziale".
NUOVI ATTACCHI A PEPE - L'allenatore artefice del 'triplete' con l'Inter se la prende poi con l'altro portoghese del Real, il difensore Pepe: "Quando sono arrivato era praticamente fuori squadra, io l'ho riportato dentro e ho lottato perché avesse un contratto adeguato. Poi ha cominciato a giocare un ragazzo che ha 13 anni meno di lui (Varane, ndr), che per me meritava di giocare e lui non l'ha accettato".
NON MI PENTO DI NULLA - Tuttavia, nonostante questi problemi con buona parte dello spogliatoio, Mourinho non si pente della scelta fatta tre stagioni fa: "Sono fiero di essere stato al Real, pensavo che la mia carriera non avrebbe avuto senso se non avessi allenato un club così grande. Ma la cosa migliore per i giocatori era che andassi via, anche se non mi pento di nulla. Non ne vale la pena". Infine, sui fischi che ha ricevuto nell'ultima giornata di Liga (e non solo) al 'Santiago Bernabeu', Mou se la prende, guarda un po', con la stampa: "La contestazione è stata il frutto di una campagna ben preparata da parte dei media, che ha avuto successo grazie alla mancanza di etica. Ci sono giornalisti che hanno perso la dignità professionale con le critiche che hanno fatto. Io comunque rispetto tutti e, come diceva Sinatra, ho fatto tutto a modo mio e sono fiero di aver conquistato tutti e tre i titoli in palio in Spagna".